E sono riusciti anche a far incazzare Braccio di Ferro! Come? Con la tassa sul trinciato, tabacco che il nostro Popeye usa a piene mani nella sua pipa. Insomma, usiamo le parole per quelle che sono, qui non siamo indignados, ma veramente incazzados. Per quanto possano limarla e renderla più equa questa è una tassa strutturata sul soggiorno delle barche e per questo assolutamente folle. Una tassa di possesso commisurata all’età e commisurata all’inquinamento prodotto sarebbe stata molto più logica. Una tassa da pagare tutti, come quando in macchina si prende un’autostrada in Svizzera. Barche italiane e straniere. Tutte. Non faccio nemmeno il caso delle barche del Giro d’Italia che dovrebbero pagare per correre. Lascio ad altri la soluzione del problema di chi con la barca ci lavora per non …. Indignarmi ancora di più. Ma è poi così difficile distinguere tra i charter veri e quelli finti? Basta andare in Capitaneria di Porto a chiedere chi effettivamente lavora e chi no. Ed è proprio ai charteristi, altre che ai diportisti, che mi rivolgo. Perché i taxi non sono stati toccati (né adesso né da altri governi ) dalle liberalizzazioni? Per il semplice motivo ché, come ci provano, a Roma accade il caos. Tutti in giro in corteo o rispettando scrupolosamente i limiti di velocità. La città di paralizza e i provvedimenti vengono ritirati, dalla lenzuolata di Bersani alle nuove licenze di Veltroni. Ma se Braccio di Ferro si incazzasse cosa potrebbe fare? Magari andrebbe a Venezia a navigare nel porto e nei canali? Ecco. Poche chiacchiere! Braccio di Ferro bloccherebbe la Laguna e il porto e farebbe sentire le proprie ragioni in tutto il mondo. Attenzione Bluto Monti che stiamo raccogliendo gli spinaci.
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi
A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6
Sabato 26 settembre alle ore 9 aprirà ufficialmente al pubblico e ai concorrenti il villaggio di Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale
L'ARC Team USA vince la regata d'apertura, ma il team italiano si prende la seconda prova e chiude al comando della classifica. Giornata difficile per GB1, mentre i francesi di La Roche-Posay si ribaltano nella seconda partenza
Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand