E sono riusciti anche a far incazzare Braccio di Ferro! Come? Con la tassa sul trinciato, tabacco che il nostro Popeye usa a piene mani nella sua pipa. Insomma, usiamo le parole per quelle che sono, qui non siamo indignados, ma veramente incazzados. Per quanto possano limarla e renderla più equa questa è una tassa strutturata sul soggiorno delle barche e per questo assolutamente folle. Una tassa di possesso commisurata all’età e commisurata all’inquinamento prodotto sarebbe stata molto più logica. Una tassa da pagare tutti, come quando in macchina si prende un’autostrada in Svizzera. Barche italiane e straniere. Tutte. Non faccio nemmeno il caso delle barche del Giro d’Italia che dovrebbero pagare per correre. Lascio ad altri la soluzione del problema di chi con la barca ci lavora per non …. Indignarmi ancora di più. Ma è poi così difficile distinguere tra i charter veri e quelli finti? Basta andare in Capitaneria di Porto a chiedere chi effettivamente lavora e chi no. Ed è proprio ai charteristi, altre che ai diportisti, che mi rivolgo. Perché i taxi non sono stati toccati (né adesso né da altri governi ) dalle liberalizzazioni? Per il semplice motivo ché, come ci provano, a Roma accade il caos. Tutti in giro in corteo o rispettando scrupolosamente i limiti di velocità. La città di paralizza e i provvedimenti vengono ritirati, dalla lenzuolata di Bersani alle nuove licenze di Veltroni. Ma se Braccio di Ferro si incazzasse cosa potrebbe fare? Magari andrebbe a Venezia a navigare nel porto e nei canali? Ecco. Poche chiacchiere! Braccio di Ferro bloccherebbe la Laguna e il porto e farebbe sentire le proprie ragioni in tutto il mondo. Attenzione Bluto Monti che stiamo raccogliendo gli spinaci.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
La nazionale italiana ha risposto presente, conquistando tre vittorie consecutive e guadagnandosi l'accesso diretto alle migliori sedici squadre del mondo
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza