E sono riusciti anche a far incazzare Braccio di Ferro! Come? Con la tassa sul trinciato, tabacco che il nostro Popeye usa a piene mani nella sua pipa. Insomma, usiamo le parole per quelle che sono, qui non siamo indignados, ma veramente incazzados. Per quanto possano limarla e renderla più equa questa è una tassa strutturata sul soggiorno delle barche e per questo assolutamente folle. Una tassa di possesso commisurata all’età e commisurata all’inquinamento prodotto sarebbe stata molto più logica. Una tassa da pagare tutti, come quando in macchina si prende un’autostrada in Svizzera. Barche italiane e straniere. Tutte. Non faccio nemmeno il caso delle barche del Giro d’Italia che dovrebbero pagare per correre. Lascio ad altri la soluzione del problema di chi con la barca ci lavora per non …. Indignarmi ancora di più. Ma è poi così difficile distinguere tra i charter veri e quelli finti? Basta andare in Capitaneria di Porto a chiedere chi effettivamente lavora e chi no. Ed è proprio ai charteristi, altre che ai diportisti, che mi rivolgo. Perché i taxi non sono stati toccati (né adesso né da altri governi ) dalle liberalizzazioni? Per il semplice motivo ché, come ci provano, a Roma accade il caos. Tutti in giro in corteo o rispettando scrupolosamente i limiti di velocità. La città di paralizza e i provvedimenti vengono ritirati, dalla lenzuolata di Bersani alle nuove licenze di Veltroni. Ma se Braccio di Ferro si incazzasse cosa potrebbe fare? Magari andrebbe a Venezia a navigare nel porto e nei canali? Ecco. Poche chiacchiere! Braccio di Ferro bloccherebbe la Laguna e il porto e farebbe sentire le proprie ragioni in tutto il mondo. Attenzione Bluto Monti che stiamo raccogliendo gli spinaci.
L’obiettivo dei regatanti è quello di percorrere il maggior numero possibile di miglia intorno all’Isola d’Ischia, in una sorta di “velodromo”, un circuito dove la strada è il mare
Con l’apertura ufficiale dello Swan Tuscany Challenge in programma per domani mattina - primo di una lunga serie di eventi velici in calendario - lo Yacht Club Toscana è pronto ad inaugurare la sua nuova stagione di regate
Prosegue con successo la manifestazione che prevede tappe distribuite su tutta la costa adriatica in modo da coinvolgere quante più barche della vasta zona pugliese, realtà in costante crescita, dinamica e sempre più attenta al coinvolgimento dei giovani
Andrea Tesei è l’ultimo velista ad aver firmato per GB1, unendosi al Challenger britannico per la Louis Vuitton 38a America’s Cup
Si è concluso a Bogliaco il Trofeo Bianchi, appuntamento organizzato dal Circolo Vela Gargnano, che ha visto la Classe Protagonist 7.50 protagonista di un fine settimana combattuto e ricco di spunti tecnici
Prende il via da Livorno, con l’Arcipelago 650, regata in doppio che ormai da qualche anno apre il calendario, la stagione Mini 6.50 2026 della classe italiana, nell’anno post Mini Transat
Il progetto che porterà la Francia alla Coppa America 2027 nasce con una scelta controculturale per una nazione storicamente molto identitaria nella vela; salgono a bordo gli spagnoli Diego Botín e Florian Trittel
La grafica di 11th Hour Racing si ispira ai tre pilastri della campagna della skipper – “Believe, Belong, Achieve” – e ha come elemento centrale un volto composto da figure umane e richiami alla natura
Si è concluso il 22 marzo il raduno nazionale RS Feva, ospitato dal Circolo Velico Ravennate, che ha visto la partecipazione di 20 imbarcazioni provenienti da 6 circoli italiani
Prosegue con successo la stagione 2026 della Flotta sarda J24 che sarà suddivisa in due parti: la prima con il Campionato Sociale (4 tappe da febbraio a maggio) e la seconda con il Campionato Zonale (4 giornate tra ottobre e novembre)