Diverse ricerche del settore dimostrano che le imbarcazioni vengono utilizzate in media 10 giorni all’anno. A fronte di un utilizzo così ridotto gli esborsi richiesti sono però notevoli tra manutenzione e ormeggio. Per questo SamBoat, startup francese di sharing di imbarcazioni, ha deciso di debuttare nel mercato italiano dopo l'ottima risposta ottenuta in patria dove ha registrato una crescita media del 300% l’anno e 26 milioni di euro transitati in richieste di noleggio dal 2014 ad oggi.
Il noleggio tra privati offre infatti prezzi in media più bassi del 30% e una maggiore flessibilità nelle date rispetto al tradizionale charter operato da società. Con la certezza di un servizio di qualità. Ad oggi Samboat conta più di 10.000 barche disponibili in tutta Europa e nei Caraibi e un ventaglio di proposte per tutte le tasche e per tutti i gusti a partire da 50 euro al giorno: dal motoscafo o barche a vela, fino ai superyacht, dal noleggio con skipper al bare boat fino al bed&boat per i più romantici.
SamBoat si pone come intermediario di fiducia, garantendo uno stretto controllo su ogni prenotazione, gestione del pagamento e deposito di cauzione. Basata su una comunità affidabile, assicura ai proprietari e agli affittuari una massima trasparenza. Il sito permette di poter scrivere un commento sui proprietari, gli affittuari e barche. L’offerta di noleggio barche private sul sito web è completata dalla associazione con società charter di yacht, offrendo così una più larga gamma al miglior prezzo.
Il mercato italiano delle imbarcazioni, nonostante un periodo veramente difficile, sembra promettere bene. Nel 2016, il 27% degli italiani ha utilizzato un servizio di sharing e il numero cresce. Inoltre in base ad una recente indagine di UCINA – l’associazione di categoria che rappresenta l’industria nautica italiana - commissionata nei mesi scorsi all’Ispo (l’Istituto per gli studi di pubblica opinione) il 16% sarebbe disposto ad acquistare un'imbarcazione a condizione di poterne dividere le spese con altri comproprietari.
"Alla luce di tutti questi fattori penso che in poco tempo si assisterà ad uno slancio economico importante nel settore della nautica e nel turismo in generale. Con 46.000 km di costa da esplorare il bacino Mediterraneo possiede un forte potenziale per il turismo da diporto" ha spiegato Laurent Calando, co-fondatore di Samboat.
La clientela di SamBoat, che nel 90% dei casi ha lasciato un feedback di piena soddisfazione, ha scelto per lo più il Mediterraneo con Costa Azzurra (Cannes, Nizza e Monaco) in testa. Per quanto riguarda gli italiani invece in testa alle preferenze ci sono la Sardegna, il Golfo di Napoli, la Sicilia e l’arcipelago della Toscana. All’estero sono molto apprezzate Croazia, Francia e Spagna.
"Per questo abbiamo deciso di debuttare nel mercato italiano - ha aggiunto Calando - grazie alle 600.000 barche, i 689 porti, i 7.600 chilometri di costa, le 800 isole, il mercato italiano rappresenta una vera opportunità per SamBoat. La domanda di noleggio è forte nel paese della Dolce vita e non conta solamente italiani, ogni anno infatti milioni di visitatori di tutto il mondo visitano il paese per scoprire ed ammirare i tesori che offre il Bel Paese.”
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