Il sito a cui dovete collegarvi è http://ricerca.ismar.cnr.it e cercare poi il sistema di previsione onde Nettuno e la previsione a 72 ore. L’animazione che vedrete è assolutamente impressionante: onde alte fino a 12 metri si formeranno tra la notte del 24 ( iniziando più o meno alle 21:00) e domenica mattina proprio davanti alle coste occidentali della Sardegna attraversando poi il canale per dirigersi verso Favignana e il trapanese. Normalmente onde di questa importanza, secondo gli esperti, si formano nel corso delle tempeste nel tratto di mare che va dalle Baleari ad Alghero, ma raggiungono l’altezza massima ben lontano dalla costa. A vedere la previsione di Ismar/Cnr questa volta non sarà così e si aspetta una mareggiata durissima sulle coste esposte di Alghero, Oristano fino a Capo Teulada. E la mattina dopo sarà la volta della Sicilia. Dall’Ismar/Cnr spiegano che ad una mareggiata provocata dal libeccio con onde di 8/9 metri, subentrerà il maestrale proveniente dal Golfo del Leone spingendo l’altezza delle onde fino ad un massimo di 10/11 metri, con alcune onde che raggiungeranno anche i 20 metri. Il picco per la Sardegna sarà raggiunto verso la mezzanotte del 24. Anche il Tirreno meridionale non se la passerà bene con vento di maestrale che formerà onde di 8/9 metri con picchi di 15. Relativamente alla navigazione sono previste difficoltà anche per le unità di grande stazza. Per la vela, il motore o qualsiasi altro tipo di natante l’unica attività praticabile sarà quella del rinforzo degli ormeggi senza escludere, se possibile e necessario, di portare la vostra fidata barchetta a fare un giro di conoscenza con l’entroterra.
Questo il comunicato completo del Cnr
La situazione meteorologica generale di questo inverno ha dato luogo non solo a temperature che qualcuno non ha esitato a definire polari, ma anche alle più violente tempeste che hanno colpito il Mediterraneo negli ultimi anni. E’ solo di pochi giorni fa la tempesta che si è abbattuta con onde inusitate sulla costa ionica della Calabria e della Sicilia, dove le onde hanno raggiunto un’altezza significativa (una stima medio alta delle singole onde) fra gli 8 e 9 metri, con altezze singole sui 15-16 metri. In queste ore si sta sviluppando un’altra mareggiata particolarmente forte nel mar Ionio che domani spingerà onde fino a 6-7 metri (significativa, singole fino a 12-13 metri) sulle coste libiche.
L’evento più forte è tuttavia previsto per la serata di sabato 24 e la mattinata di domenica 25. Una mareggiata di libeccio colpirà le coste occidentali della Sardegna con onde che alle ore 18.00 sono previste di 8-9 metri (singole fino a 16-17). Subito dopo subentrerà un forte vento di mistral proveniente dal golfo del Leone che spingerà l’altezza delle onde fino a 10-11 metri (singole fino a 20 metri). Il mare sarà pertanto particolarmente pericoloso perché incrociato con le onde da nord-ovest (mistral) che si sovrappongono a quelle da sud-ovest (libeccio). Il picco sulla Sardegna è previsto per la mezzanotte fra il 24 ed il 25. La previsione mostra che la tempesta poi investirà il Tirreno, con onde che sulla punta occidentale della Sicilia raggiungeranno gli 11 m (singole fino a 20, picco previsto per le ore 6). Nel Tirreno meridionale, con mare da nord-ovest (maestrale), la previsione indica onde fra gli 8 e 9 metri (singole onde fino a 15-16 metri). Picco raggiunto nella tarda mattinata del 25.
Questi risultati sono derivano da due avanzatissimi modelli: meteorologico (COSMO, per il vento) e WAM per le onde, attualmente operativi nel Mediterraneo. La previsione, prodotta presso il CNMCA (Centro Nazionale di Meteorologia e Climatologia Aeronautica), è frutto della collaborazione con l’Istituto di scienza marine (Ismar) del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Il sistema produce giornalmente previsioni di vento e onde per le prossime 72 ore su tutto il Mediterraneo, in particolare sui mari italiani. Le previsioni sono direttamente consultabili in internet ai siti: http://www.meteoam.it, ck su “Previmare Nettuno”; http://www.ismar.cnr.it, ck su “Previsioni onde sistema NETTUNO”, ck su “Previsioni fino a 72 ore ………”
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
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Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
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A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6
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