Il conto alla rovescia per il Racing Team Yacht Club Adriaco scorre veloce verso la data di lunedì 3 giugno quando scatterà l’attesa edizione 2019 del Mondiale ORC che si “gioca” in Adriatico. Un appuntamento in cui tutti i migliori team non hanno voluto mancare e tra questi la flotta triestina che difenderà i colori del guidone dello Yacht Club Adriaco.
L’Adriaco sarà dunque al via con quattro team ognuno dei quali ha i numeri e la volontà per puntare molto in alto in una sfida apertissima nell’ambito di una flotta che, in totale, supera i 100 iscritti.
Lo Yacht Club Adriaco sarà presente in due dei tre raggruppamenti di questo Mondiale. Nel gruppo B il portacolori è Rebel il Beneteau First 40 di Manuel Costantin, uno dei veterani delle regate con formula a compenso, team con un palmarés ricchissimo nella cui bacheca cui si contano titoli iridiati, continentali e nazionali.
Nel gruppo C sono tre i team che regateranno per l’Adriaco.
Lady Day è il nome dell’Italia 998 armato e timonato da Corrado Annis che, fino a questo punto della stagione, nell’ambito delle regate di avvicinamento al Mondiale promosse dal circuito Narc in Alto Adriatico, ha sempre ben figurato occupando varie volte il podio.
Al timone del proprio X35 Mimosa ci sarà Giulio Tarabocchia, velista eclettico e di talento, anch’egli autore di un ottimo percorso di avvicinamento a questo mondiale dove si presenta con il terzo posto conquistato nell’ultimo test agonistico in occasione del recente Campionato Sloveno ORC.
Il terzo scafo che porterà i colori dell’Adriaco è il J 109 Sagola 60 di Massimo Minozzi che, con in dote il successo nell’ultimo appuntamento del circuito Narc, completa la compagine degli armatori dello Yacht Club Adriaco presenti sulla linea di partenza del Mondiale ORC a Sebenico.
Molti i nomi dei soci Adriaco che compongono gran parte di questi equipaggi o che, viceversa, saranno a bordo di team di altri armatori . Tra questi certamente da segnalare il nome di “”Mr. Barcolana” Furio Benussi, socio YCA che sarà al timone di Horus dell’armatrice Nadia Canalaz (nel gruppoB).
Corrado Annis presenta così la sfida iridata dell’Adriaco - “ Tutti noi dell’Adriaco saremo impegnati al massimo nell’ambito di un Mondiale che si annuncia spettacolare sia per il valore del parterre dei pretendenti al titolo, sia per il campo di regata che non ha bisogno di presentazioni e che negli ultimi anni è stato scelto e “testato” dalle più importanti classi veliche internazionali. Ritengo che sarà una sfida durissima anche perché il calendario dell’evento presenta da subito, quale regata iniziale, la prova offshore che non essendo scartabile e offrendo un coefficiente di punteggio “pesante” dovrà essere gestita con grande attenzione perché potrà segnare, da subito, i destini di molti team. Bisognerà cercare di limitare al massimo i rischi inutili individuando però prima e meglio degli avversari i momenti e le opportunità, date dal campo di regata, in cui provare a spingere e guadagnare. Noi di Lady Day e tutto il Racing Team dell’Adriaco non vediamo l’ora di entrare in regata e vivere una settimana di grandi emozioni. L’obiettivo è quello di poter dare tutto e i conti li faremo solo alla fine”.
Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto
La coppia inedita sembra già ben rodata: all’esperienza di Lunven si affianca la grande confidenza di Goron con il Figaro, in particolare nelle fasi tattiche e nelle manovre, elemento che sta facilitando la gestione complessiva della barca
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