sabato, 6 giugno 2026

AMBIENTE

Po, una siccità mai vista

po una siccit 224 mai vista
redazione

Siccità eccezionali, come quella che ha colpito il bacino padano in questi ultimi tre mesi, saranno sempre più frequenti: negli ultimi 20 anni se ne sono succedute diverse di analoga eccezionalità (2003, 2006) che però si sono manifestate stagionalmente più avanti, ora invece ci affacciamo alla primavera con una carenza d’acqua impressionante. Sono previste piogge e qualche precipitazione c’è già stata, ma non sarà facile colmare il deficit che si è creato. Dobbiamo peraltro sperare che le precipitazioni non si verifichino tutte insieme, concentrate in pochi giorni o poche ore, o in alcune zone, come è avvenuto spesso in questi ultimi anni, con danni incalcolabili al territorio e all’economia locale. 

 

Purtroppo una delle aree più densamente popolate del nostro Paese passa ormai da una crisi idrica all’altra, da prolungate siccità a eventi alluvionali violenti. Si tratta di facce della stessa medaglia. Gli effetti del cambiamento climatico si stanno abbattendo su un territorio estremamente vulnerabile, caratterizzato da fiumi ridotti a canali, senza più quelle fasce riparie indispensabili per attenuare le sollecitazioni più estreme. Boschi ripariali e zone umide perifluviali (lanche, rami laterali dei fiumi) costituiscono una vera e propria “spugna” per il fiume: tendono a trattenere l’acqua e a permettere le ricariche delle falde durante le piene e a rilasciarla progressivamente durante l’anno contribuendo a ridurre le conseguenze dei periodi forte siccità.

 

In questo contesto il progetto di rinaturazione del Po, proposto da WWF e ANEPLA, al Ministro della transizione ecologica e inserito nel PNRR è di fondamentale importanza. Lo stesso premier Draghi, ha recentemente sostenuto che “interveniamo per riattivare i processi naturali e favorire il recupero della biodiversità in tutta l'area del Po, lungo tutto il suo corso. È un progetto importante, a cui destiniamo 360 milioni”, ma è soprattutto una vasta e innovativa azione di adattamento ai cambiamenti climatici. 

 Si tratta dell’azione più importante di ripristino fluviale in Italia ed è l’occasione per promuovere una gestione dei fiumi nuova e coerente con le direttive europee (“Acque”, “Alluvioni”, “Habitat” e “Uccelli”) e la Strategia Europea della Biodiversità per il 2030. 

 

Attualmente la governace è affidata, a seguito di uno specifico Accordo di programma, a una Cabina di Regia formata dal Ministero della Transizione Ecologica, dall’Autorità di bacino distrettuale del Po, da AIPO e dalle Regioni; l’Autorità di bacino si sta occupando del coordinamento e della redazione del Programma d’azione e AIPO si occuperà della fase esecutiva di realizzazione degli interventi. Siamo in un momento cruciale perché entro aprile dovrebbe essere pronto il Programma d’azione, nel quale saranno inserite le schede di dettaglio degli oltre 50 interventi previsti lungo il Po.

 

Il WWF esprime preoccupazione per la mancanza, ad oggi, di un’adeguata informazione al territorio sullo stato e sull’evoluzione del progetto, soprattutto per la mancanza di un coinvolgimento dei Comuni dove saranno realizzati gli interventi di riapertura dei rami laterali del fiume, di abbassamento dei pennelli idraulici, di riforestazione e di controllo della vegetazione invasiva alloctona. La proposta di WWF e ANEPLA, che attualmente non hanno alcun ruolo nella gestione del progetto, prevedeva come previsto dalla Direttiva Quadro acque (art.14, Dire 2000/60/CE) un forte coinvolgimento del territorio, coerentemente con quanto previsto nei percorsi dei MAB Unesco presenti lungo il Po (“Colline piemontesi”, “Po Grande” e “Delta Po”). La mancanza di tale passaggio nell’avvio del progetto potrebbe portare a una mancanza di integrazione con le politiche locali e soprattutto a uno scollamento con il territorio e con i processi partecipativi in corso nell’ambito dei MAB. 

 

Anche alla luce della drammatica situazione cui assistiamo in questi giorni il WWF chiede che venga garantito il miglior percorso possibile all’implementazione del progetto, tramite un immediato coinvolgimento delle amministrazioni comunali e di tutti gli stakeholders interessati, affinché possano contribuire a una più completa e condivisa stesura del Piano d’azione e, infine, che il Comitato scientifico sia immediatamente costituito e coinvolto nella valutazione della proposta di programma d’azione del progetto di rinaturazione del Po.


06/04/2022 13:36:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Bufera su "La Cinquecento": si ritira Farraway con la vittoria a portata di mano

Intorno alle 3:10 di oggi Farraway è stata la prima imbarcazione a lasciarsi alle spalle Sansego; poi una violenta buriana con raffiche fino a 40 nodi ha causato gravi danni all’attrezzatura di bordo costringendo l’equipaggio al ritiro

Argentario: la Scuola Vela 2026 dello Yacht Club Santo Stefano riparte da uno staff tecnico d’eccellenza

La Scuola di Vela “Renzo Vongher” dello Yacht Club Santo Stefano apre la stagione 2026 annunciando l’arrivo di Alessio Picciotti come nuovo Capo Istruttore, a cui sarà affidata la direzione dello staff tecnico e delle attività didattiche

SailGp: la tappa di NY si chiude con un "filotto" tra USA, Brasile e Red Bull Italy

Nonostante la violenza dell’impatto, nessun atleta coinvolto ha riportato infortuni. Al termine delle indagini della giuria, il team statunitense è stato squalificato dalla prova per non essersi tenuto discosto dall’imbarcazione italiana

Vendée Arctique 2026: aperto il villaggio, parte ufficialmente la corsa verso il Grande Nord

La Vendée Arctique – Les Sables d’Olonne 2026 è entrata nel vivo con l’apertura ufficiale del villaggio della regata alle Sables d’Olonne. Alla partenza ci saranno Francesca Clapcich e Ambrogio Beccaria

Solitaire du Figaro: Tom Dolan costretto al ritiro

In un primo momento lo skipper ha tentato autonomamente di liberare la barca, ma il progressivo abbassamento della marea ha reso l'operazione impossibile. Con il passare delle ore è intervenuta la squadra di soccorso della SNSM

Caorle: domani Cinquecento Miglia, oggi Cinquecento "canoce"

Ottimo avvio per la 52ª edizione de La Cinquecento che con Gusta e Sea La Cinquecento dimostra di essere un punto di riferimento anche a terra, con eventi coinvolgenti per il pubblico di velisti e non solo

La Cinquecento: sono Farraway e Mr Hyde i primi a passare le Tremiti

La scelta di Farraway di Alberto Piz, che nel pomeriggio di ieri aveva puntato verso la costa italiana per l’atterraggio alle Isole Tremiti, si è rivelata corretta, facendo passare il Farr 40 al comando della flotta e della categoria Xtutti

Giorgio Armani Superyacht Regatta, trionfano Moat e Liberty Squared: assegnata la Silver Jubilee Cup

Dopo quattro giornate di regate nelle acque della Gallura, sono stati lo Swan 115 dell’armatore Juan Ball e il Southern Wind 96 di Carlo Pirzio Biroli ad aggiudicarsi la Silver Jubilee Cup nelle rispettive divisioni Blue e White

151 Miglia: Arca, "what else?"

Come da previsione il Maxi di 100’ Arca SGR di Furio Benussi si è aggiudicato la Line Honours della 17ma edizione della 151 Miglia-Trofeo Cetilar

Porto Cervo: la Range Rover Sardinia Cup è pronta a partire

Sono presenti dieci team internazionali per un totale di venti barche

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci