Napoli, 29 Gennaio – Proseguono le regate del 44° Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878”, promosso dal Comitato Grande Vela con la partnership del marchio napoletano di abbigliamento Gutteridge, riservato alle imbarcazioni ORC, IRC e Minialtura.
Dopo un'ultima bella prova adrenalinica, domenica 1 febbraio è la volta della Coppa Francesco de Pinedo, organizzata dallo Sport Velico della Marina Militare sez. di Napoli e dell’Accademia Aeronautica, con classico percorso sulle boe fuori Castel dell’Ovo.
Di norma, ogni premio messo in palio per eventi sportivi ha sempre un passato pregno di storia e di trionfi, ma questo, intitolato all’Ufficiale di Marina e aviatore napoletano de Pinedo, è sicuramente fra i più affascinanti.
Basta dare una lettura alla pagina dell’archivio online dell’Accademia Aeronautica o sfogliare il Dizionario Biografico degli Italiani della Treccani per essere conquistati dalla personalità del nostro temerario trasvolatore, chiamato “re dei cieli”, mai pago delle sue imprese, punto di riferimento nella storia dell’aviazione italiana e di quella mondiale.
Nato a Napoli nel 1890 e appartenente ad una antica famiglia patrizia, de Pinedo fu educato alla pratica sportiva e mostrò ben presto una passione per il mare e la navigazione. Dopo la licenza liceale, fu ammesso all'Accademia Navale di Livorno partecipando a numerose operazioni di guerra da Aspirante Guardiamarina sino alla promozione a Tenente poi, nel 1917, passò in aviazione. De Pinedo frequentò il corso di pilotaggio presso la scuola idrovolanti di Taranto, conseguendo in soli due mesi il brevetto di pilota militare. Con le missioni compiute nel basso Adriatico decollò la sua folgorante carriera che in breve tempo lo portò ai vertici dell'Arma con un’intensa attività di volo. Del 1925 fu la grande trasvolata dall'Italia all'Australia con ritorno attraverso il Giappone a bordo dell’idrovolante Savoia-Marchetti S.16ter, da lui battezzato "Gennariello", in onore a San Gennaro, patrono della sua città natia. Con la scritta scaramantica sulla carlinga "Ibis redibis", vale a dire "vado e torno", furono coperti 55.000 km di volo e De Pinedo fu promosso Colonnello. Entusiasta del successo, Mussolini lo incoraggiò ad affrontare nuove sfide e nel 1927 l’intrepido aviatore compì la sua più celebre impresa, effettuando con il secondo pilota Carlo Del Prete e il motorista Vitale Zacchetti la trasvolata dall'Europa alle due Americhe e ritorno con l’idrovolante Savoia-Marchetti S.55 denominato, a ricordo dell'impresa di Cristoforo Colombo, "Santa Maria” (consumato poi dalle fiamme in Arizona per un banale incidente e sostituito con un nuovo “Santa Maria” che volerà con la scritta su di un’ala "post fata resurgo", il motto dall’Araba fenice che risorge dalle sue ceneri). La promozione a Generale di Divisione Aerea e la nomina a Sottocapo di Stato Maggiore della Regia Aeronautica aumentarono le incomprensioni e lo scontro con Italo Balbo. De Pinedo lasciò il servizio attivo e si dedicò agli studi sull'aviazione commerciale e sulle grandi rotte aeree internazionali. Nel 1933 si recò negli Stati Uniti per prepararsi a battere il record mondiale di distanza con un volo da New York a Bagdad. Ma in questa impresa troverà la morte, nella fase di decollo, a bordo di un apparecchio Bellanca, battezzato "Santa Lucia". I funerali si svolsero in forma solenne nella Cattedrale di San Patrizio a New York e la salma fu rimpatriata in Italia con il transatlantico Vulcania.
Oggi, a spiegarci l’istituzione della Coppa challenge de Pinedo per le regate di Vela d’Altura nel Golfo di Napoli, la cui prima edizione è datata 1998, è il Contrammiraglio Luciano Magnanelli Presidente della Sezione Velica della Marina Militare di Napoli. Queste le sue parole: “la Marina Militare e l’Aeronautica, nel voler affermare il comune interesse nella promozione congiunta di un importante evento sportivo, si sono da tempo ispirati alla figura del Generale De Pinedo, illustre napoletano e mitica figura di audace trasvolatore che ha diviso la sua carriera fra le due Forze Armate. Il nome del trofeo che verrà messo in palio il 1° febbraio dalla Sezione Velica della Marina e dall’Accademia Aeronautica trae infatti le sue origini dalla “Coppa de Pinedo”, istituita nel 1927 sotto l’alto patronato della Regina in omaggio alla doppia traversata atlantica compiuta per la prima volta dal Generale de Pinedo, da assegnarsi ogni anno alla Squadriglia di idrovolanti distintasi per perfezione di addestramento e per disciplina di volo. E’ alla luce di questo accostamento fra passato e presente, fra tradizione e modernità, che i miglior equipaggi napoletani si sfideranno domenica prossima nelle acque del Golfo, facendo rivivere le gesta di chi, pur con mezzi diversi ma con analoga perizia marinaresca, ha trascorso la propria vita in mare e sul mare”.
L’attuale detentore della Coppa de Pinedo è l’imbarcazione Raffica di Pasquale Orofino, Presidente del Circolo Nautico Punto Imperatore, attualmente ottavo nella Classifica generale e secondo nella classe A ORC Gruppo 0-2. Mentre a dominare la Classifica overall è Scugnizza di Vincenzo De Blasio (CC Napoli), seguito da Angry Red di Domenico Cicala (RYCCS) e Le Coq Hardì di Pavesi (CRV Italia).
Nella Classifica Minialtura ai primi tre posti si trovano Mary Poppins di Claudio Polimene (CN Torre del Greco), Sparviero della Accademia Aeronautica ed Elettra dello Sport Velico Marina Militare.
Subito dopo la prova della Coppa de Pinedo, gli equipaggi resteranno in acqua per il recupero del Trofeo Gaetano Martinelli annullato a dicembre per assenza di vento.
Il calendario del 44° Campionato Invernale Vela d’Altura del Golfo di Napoli “Trofeo Gutteridge 1878”si concluderà a fine marzo e vedrà impegnati nella realizzazione di tutte le regate i cinque circoli campani, Remo e Vela Italia, Club Nautico della Vela, Canottieri Napoli, Reale Yacht Club Canottieri Savoia, Circolo Nautico Torre del Greco; le due Sezioni Veliche della Marina Militare e della Accademia Aeronautica; la Lega Navale sez. di Napoli ed il Comitato Vele di Levante.
Il “Trofeo Gutteridge 1878” verrà assegnato con almeno quattro prove disputate sulle nove in programma. Per la Classe Minialtura in palio c’è il “Trofeo Comitato Grande Vela”.
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