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ECOLOGIA

Mowgli di Nannini fa rotta su Cala de Medici

mowgli di nannini fa rotta su cala de medici
redazione

Il Class 40 Mowgli, timonato da Marco Nannini, che naviga sotto i colori di Verde come Vela, iniziativa promossa dalla rete d’impresa Boat Ecology,  è partito ieri alle 11,20 dalla banchina Fucile, in una bella giornata estiva che ha garantito, oltre che un sole splendente, anche 6 nodi di vento alla partenza e 10 nodi di maestrale per tutta la navigazione. Rotta su Cala Dei Medici, Rosignano (LI), 35 miglia di navigazione verso la seconda tappa di questa crociera che ha l’intento di verificare lo stato di cultura ecologica del diporto e delle sue strutture costiere, dimostrando, nel contempo, come sia possibile ridurre l’impatto ambientale anche quando si veleggia. Mowgli ha navigato sempre con le vele issate, senza mai utilizzare il motore. A bordo, il team di Verde come vela e un ospite importante: il professor Antonio Perfetti, biologo e responsabile di gestione area marina protetta Secche della Meloria, area marina gestita dall’ente parco regionale Migliarino San Rossore Massacciucoli.

 

L’area marina protetta è in vigore dallo scorso maggio; attualmente si trova in una fase di transizione e con tutta probabilità il monitoraggio puntuale da parte della capitaneria di porto (ora impegnata all’Isola del Giglio nelle operazioni di rigalleggiamento e di spostamento della Costa Concordia) per il controllo delle imbarcazioni inizierà dalla fine di settembre. Il parco marino si estende per 9000 ettari ed è suddiviso in tre zone A,B,C: la A interdetta alla navigazione; la B dove possono accedere solo se imbarcazioni con determinati requisiti consultabili in Internet (nel sito della area marina Secche della Meloria, www.ampsecchedellameloria.it); la C l’area dove le restrizioni sono minori. I diportisti potranno presto prenotare online nel sito del Ministero dell’Ambiente e acquistare i permessi per accedere al parco marino.

 

«I vincoli di fruibilità dell’area marina non devono essere visti come un limite fine a se stesso» ha commentato il professore Antonio Perfetti «ma come uno stimolo a diminuire l’impatto ambientale, da un lato, e dall’altro ad aiutare l’industria nautica a incrementare la propria attività per rendere le imbarcazioni più conformi al rispetto dei vincoli. L’iniziativa di Verde come Vela, in questo contesto, è il testimone importante del messaggio di sostenibilità ambientale, perché mostra come la tecnologia stia facendo passi da gigante, garantendo la possibilità di essere autonomi nell’utilizzo di risorse rinnovabili. Sono felice di questa esperienza, mi sono reso conto di come con poco una barca può essere realmente autosufficiente».

 

E L’autosufficienza di Mowgli è stata dimostrata proprio ieri, giornata in cui la barca ha utilizzato esclusivamente il sistema eolico, l’idrogeneratore e i pannelli fotovoltaici. I dati (vedi allegato) testimoniano non solo che la barca è riuscita a essere autosufficiente ma che è anche riuscita a produrre un’energia superiore al fabbisogno richiesto dalle 35 miglia percorse.

 

«Veleggiando a 6 nodi, solo con i sistemi fotovoltaico ed eolico, producevamo 6 Ampere ma ne consumavano 10 A (con pilota automatico inserito)» riferisce Alberto Buogo, responsabile del progetto. «Con l’idrogeneratore abbiamo prodotto 15 A: quindi 5 in più del fabbisogno richiesto. Il picco massimo di produzione è stato di 27,5 Ampere grazie al sistema fotovoltaico, all’idrogeneratore, senza il sistema eolico, ad un’andatura di 8 nodi. Il consumo medio della giornata è stato di 10 A, con pilota automatico inserito, con gli strumenti navigazione, il pc degli operatori-video a bordo collegati».

 

Si ricorda che Mowgli per produrre energia usa la luce del sole, la forza del vento e dell'acqua del mare.

 

Domani mattina il Class 40 di Verde come Vela, salperà per affrontare 40 miglia di navigazione alla volta di Punta Ala.

 

Le prossime tappe

19 luglio si salpa da Punta Ala (GR) verso Gaeta, saliranno a bordo Andrea Marconetti e Maurizio Rosazza Prin, amici di Verde come Vela, nonché secondo e terzo classificato a Masterchef 2013 e inventori di Chissenefood, imbarcati non nel loro ruolo di chef, ma di ospiti che condividono l'idea che sia possibile vivere con un impatto ambientale ridotto.

Il 21 luglio partenza per Cala Galera, all’Argentario, quarta tappa; sarà anche coinvolta la scuola di vela.

Il 22 luglio la barca sarà a Riva di Traiano (Roma).

Il 23 luglio, l’ ultima tappa dello “Stivale” è alla base nautica Flavio Gioia di Gaeta (LT).

Il 24 luglio rotta sulla Sardegna: Olbia e Cagliari chiuderanno il viaggio documentario con una veleggiata ambientale e incontri istituzionali.

 

Il viaggio di Verde come Vela può essere seguito attraverso il diario di bordo e il blog delle persone imbarcate con accesso dal sito www.verdecomevela.org.


18/07/2014 09:40:00 © riproduzione riservata






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