Era solo un’ipotesi investigativa quella dell’omicidio, ma sta prendendo sempre più corpo con la polizia di Los Angeles che mette sotto pressione i medici che avevano in cura Michael Jackson. Troppi i farmaci che la pop star consumava senza che potesse contare sulla complicità di molti medici. Le indagini si stano concentrando sul suo medico personale, quel Conrad Murray che era con lui al momento del malore e che gli avrebbe praticato l’ultima iniezione, quella che potrebbe essere stata fatale. Oltre a Murray le indagini stanno valutando anche la posizione di Arnold Klein, l’altro medico personale di Jackson, Neil Ratner, un anestesista che lo accompagnava anche in tournée e il medico californiano specializzato nella cura delle star di Hollywood, Stuart Finkelstein. Sul web sono apparse poi oggi le foto dell’incidente occorso a Michel mentre girava uno spot per la Pepsi: si vedono chiaramente i capelli di Michael che prendono fuoco. Da lì sarebbe iniziato il calvario dovuto alle ustioni di secondo e terzo grado che l’incidente aveva procurato al viso di Jacko. L’eccesso di antidolorifici e le operazioni di chirurgia plastica potrebbero aver avuto origine proprio da questa disgrazia.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità