Vela, Roma/Giannutri/Roma - Conclusa nella notte la Roma-Giannutri-Roma, regata d’altura organizzata dal Club Nautico Roma, Challenger of Records della 34ma America’s Cup.
Con questa nuova formula, legata alla Lombardini Cup, che prevede la partenza in notturna il venerdì sera, anche l’arrivo delle barche al porto di Ostia è avvenuto nella notte tra sabato e domenica.
La regata se la sono aggiudicata in tempo compensato Matteo Miceli e Valerio Brinati a bordo dell’Este 35 Whisky Echo di proprietà di Brinati che, questa volta, ha voluto a bordo un capitano d’eccezione, il figlio Manuel di 9 anni.
Altra curiosità è che questo Este 35, che ha corso per i colori dello Yacht Club Favignana, è la prima barca che Matteo Miceli ha costruito quando ha iniziato la sua collaborazione con i Cantieri d’Este.
“regata impegnativa – ha commentato questa mattina Matteo – con un vento contrario che ci faceva sbagliare i bordi tattici verso terra. Passata Giannutri abbiamo tenuto una splendida andatura di poppa per tutta la giornata di sabato fino alla foce del Tevere dove, in serata, hanno chiuso i rubinetti del vento e la corrente del fiume ci faceva indietreggiare”.
In tempo reale il primo ad arrivare (anche se non in gara) è stato Tullio Picciolini, che ha affrontato questa regata in solitario su un piccolo catamarano di 6 metri.
“Tullio è un precursore della vela leggera – ha commentato Matteo Miceli – e già 15 anni fa andare da Ostia a La Maddalena era una delle sue passeggiate preferite. Sarebbe bello riprendere con lui il progetto di Biondina Nera e togliere di nuovo ai francesi il record in doppio sulla Dakar-Guadalupa. Aver perso quel record, anche se conservo ancora quello in solitario, mi brucia e me lo vorrei riprendere. Certo dovrei prima dirlo a Tullio che ancora non lo sa, ma sarebbe davvero un partner ideale”.
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