Una mareggiata da Libeccio, tra le piu' violente degli ultimi trent'anni, ha colpito le coste tirreniche e nel porto di Genova si e' sfiorata la tragedia: un traghetto con 439 passeggeri e 75 membri di equipaggio della Grandi Navi Veloci, investito da una raffica di 60 nodi, ha rischiato di finire sulla diga foranea mentre, con mare forza 10 ed un motore andato in avaria proprio in quel momento, stava entrando in porto. Una manovra di emergenza ha consentito di evitare la catastrofe ma 37 persone sono rimaste ferite o contuse. Ma l' ondata di maltempo che ha investito la penisola ha causato seri problemi da nord a sud, con trombe d'aria, vento forte e gravi danni lamentati dalle aziende agricole.
La capitaneria di Genova aveva dato al Fantastic, proveniente da Tangeri via Barcellona, il permesso di entrare in porto, nonostante le proibitive condizioni meteo, poiche' la nave aveva subito durante la traversata un'avaria ad una pinna stabilizzatrice. Mentre la nave era nell' imboccatura, si e' improvvisamente spento uno dei motori e il Fantastic, investito dalla raffica, si e' messo di traverso. Per evitare l' urto con la diga frangiflutti, il comandante e' stato costretto a dare fondo all' ancora, una manovra veloce di vecchia marineria, dicono gli esperti. Durante le violente rollate (la nave si e' inclinata di oltre venti gradi) a bordo e' scoppiato il panico.
''Stavo prendendo il caffe' sul ponte quando sono volato nella piscina vuota sfondando la rete, seguito da altre sei persone'' racconta Rachid, 29 anni, marocchino che lavora come parrucchiere a Roma, mentre aspetta di essere visitato al pronto soccorso dell' ospedale Galliera. ''Io ero alla reception, quando sono stato sbattuto contro una porta e con me due impiegate della compagnia'' dice un motociclista svizzero di ritorno da un giro in Marocco. E cosi' tanti altri, tra membri dell' equipaggio e passeggeri, feriti non gravi, tranne uno con una frattura scomposta ad un piede e un altro con una frattura ad un'anca.
A causa del vento e della mareggiata l' aeroporto di Genova e' rimasto chiuso fino alle 16. Le ondate, alte decine di metri, hanno superato la diga foranea, attraversato il canale di calma ed invaso con detriti e persino pesci la pista dello scalo genovese. Chiusi per il vento anche i terminal container. Molte le barche strappate dagli ormeggi e i danni al litorale sulle riviere liguri spazzate per tutta la notte dalla bufera. Nel porticciolo di Sestri Levante sono affondate una ventina di barche da diporto. A Genova, i vigili del fuoco, oltre che per rimuovere tegole e alberi alberi caduti o pericolanti, sono dovuti intervenire anche per sgomberare appartamenti ai piani bassi invasi dall' acqua del mare. A Boccadasse, nel levante cittadino un uomo e' rimasto ferito, con il braccio schiacciato tra due barche. Disagi anche alla circolazione dei treni: a Nervi, sempre nel levante di Genova, le onde spazzavano i binari.
Il maltempo non ha risparmiato le altre regioni d'Italia con tetti scoperchiati, strade interrotte per alberi divelti in Emilia Romagna e nel Friuli Venezia Giulia. Nel sud, l' isola di Stromboli nelle Eolie e' stata colpita da una violentissima tromba d'aria. Diverse le tettoie delle abitazioni divelte e gli alberi secolari sradicati dalla furia del vento. Alcune imbarcazioni sono state capovolte e una di esse e' finita sulla strada distruggendo un motocarro. Non vi sono stati feriti ma solo tanta paura tra gli abitanti dell' isola. Tutte le corse degli aliscafi in partenza da Ischia e Procida per Napoli e ritorno delle compagnie di navigazione Caremar, Snav ed Alilauro sono state sospese.
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