Vela, Nazionale Non Vedenti Open - Le acque del lago di Garda, più precisamente quelle del golfo della cittadina di Salò, hanno ospitato fino a sabato della scorsa settimana, la “Sailing Together”, Evento supportato dal progetto “Noi e la terra” che comprendeva il "Campionato Internazionale Open d'Italia" e la "15° edizione del Campionato Tricolore" per i velisti non vedenti con la formula Homerus. Il programma di queste regate a Match-Race prevede la navigazione da parte dei velisti ciechi in totale autonomia, indirizzati sulle boe solo dai suoi da queste attrezzature emettono suoni diversi a seconda della posizione (Bolina-Poppa). La gara ha visto al via i grandi specialisti provenienti dalla lontana Australia, dall’Inghilterra, dalla Spagna e, ovviamente, dall’Italia. In totale sono stati 36 gli scontri tra tutti i 9 equipaggi in gara, a bordo di due scafi rigorosamente uguali della flotta Meteor. Il successo, alla fine, è andato alla britannica Vicki Sheen con il prodiere Nick Donini. Entrambi facevano parte dell’equipaggio, in quell’occasione di 3 persone, che ha conquistato nel marzo scorso, il titolo Mondiale nel campionato del 2011 ospitato sulle acque del fiume Swan a Perth, Australia, località della costa sull’Oceano Indiano che nel 1987 ospitò anche una edizione della America’s Cup di vela. La Sheen e Donini hanno vinto battendo l’equipaggio azzurro composto da due autentici "outsider", il piemontese Mario Alciati ed il prodiere padovano Alessandro Malipiero, per tutti il signor Bardella, visto che da sempre gareggia con sua moglie Elisa Bardella, altra velista di grande valore. L’affermazione della coppia Alciati-Malipiero si dice sia merito proprio di Malipiero, da anni partecipante attivo alle regate con questa formula, tanto da aver meritato la medaglia di bronzo al Mondiale di Perth in equipaggio con la moglie Elisa e con il timoniere bresciano Gigi Bertanza. Alciati è invece una delle ultime “leve”, arrivato alla vela solo verso i 40 anni, dopo come racconta lui stesso che aveva perso la vista all’età di 27 anni. “Prima ho iniziato come prodiere poi da un anno ho iniziato a fare il timoniere – ci dice Alciati – e con Malipiero ho trovato veramente un compagno ideale. Non so se questo nostro equipaggio continuerà a navigare insieme, quindi godiamoci per ora questo titolo italiano, poi si vedrà visto che la sperimentazione è una costante del progetto Homerus, ma è giusto che sia così visto che all’estero si corre in 3, qui in Italia in due”. Chiediamo un giudizio sulla coppia vincitrice e le altre ragazze che con l’australiana Forth sono finte terze in assoluto? “ Hanno questa tecnica nell’effettuare la navigazione in poppa a farfalla, noi l’abbiamo provata ma non siamo ancora bravi come loro, ci sarà da lavorare forse su questo ma anche sulla tattica che va migliorata in modo costante”. La domanda quasi banale riguarda la vela e queste regate: “Stupende, una bellissimo modo per vivere lo sport della vela in gruppo, insieme e tutti, far capire, soprattutto ai giovani, che qui, in barca, siamo tutti uguali, con le stesse difficoltà, che nonostante il nostro handicap il mare, il lago, il vento sono alla portata di tutti”. Gli fa eco Alessandro Malipiero, felice per queste bellissimo successo, lui che è n veterano e che per una volta ha abbandonato sua moglie Elisa, i maligni dicono per non litigare: “ Beh quello possiamo sempre farlo a casa…”. La terza posizione assoluta ha visto protagonista la giovane australiana Kylie Forth che al Mondiale del 2010 era arrivata quarta. Ora è finita terza, un posto avanti agli altri outdiser della manifestazione, i toscani Danilo Malerba e Andrea Pesaresi, gli unici che hanno avuto la soddisfazione di battere in una prova l’imbattibile Vicki Sheen. In 5° posizione si è piazzato il bresciano Gigi Bertanza in team con il lariano Enrico Sosio. Bertanza ha deluso la sua volta platea di fans, lui che è stato negli ultimi due anni Campione del Mondo con la formula degli accompagnato nel 2009 e Mondiale sempre con Homerus lo scorso anno: “ E’ giusto che arrivino anche gli altri. Noi non abbiamo certo corso al massimo, dopo il Mondiale in Australia non mi sono più allenato e gli altri invece hanno lavorato più di me, quindi è giusto che siano arrivati davanti, ma avremo tempo per tornare tra i primi, o almeno non mi sento così vecchio per appendere la vela al chiodo”. Al 6° posto troviamo l’altra bresciana Anna Gamba (campione italiano uscente) con la padovana Elisa Bardella. La cerimonia di chiusura si è svolta nel giardino della Canottieri Garda sul lungolago di Salò. La manifestazione che ha fatto registrare un grande successo sia tecnico sia promzionale è stata promossa da Homerus in collaborazione con la Canottieri Garda, grazie al supporto della associazione "Noi e la terra" di Milano.
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