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VOLVO OCEAN RACE

Inmarsat è partner della Volvo Ocean Race

inmarsat 232 partner della volvo ocean race
redazione

VELA - Per la terza volta consecuitiva Inmarsat è stata scelta come partner per la connettività voce e dati della Volvo Ocean Race
L’Inmarsat FleetBroadband verrà utilizzato per inviare immagini video  ad alta definizione (HDTV) e altri importanti contenuti multimediali dalle barche in regata ai media di tutto il mondo. Inmarsat ha aumentato il suo coinvolgimento nella prossima edizione dell’evento divenendo Race Partner, aprendo la strada per un’ulteriore e più ampia collaborazione.
 
Inmarsat è l’azienda leader mondiale nel settore delle comunicazioni satellite e negli ultimi trent’anni ha giocato un ruolo di primo piano nelle vite di coloro che navigano. Quando si tratta di fornire servizi di comunicazione e di sicurezza in mare non esistono altri network altrettanto efficienti nel garantire copertura globale, ampiezza di servizi e affidabilità come Inmarsat.
 
Knut Frostad, CEO della Volvo Ocean Race ha dichiarato:  “Sono felice di annunciare questa partnership, migliore e continua, con Inmarsat. Il sistema FleetBroadband ha dato prova di poter garantire prestazioni ineccepibili in condizioni estreme, un fattore che per noi è assolutamente essenziale. Dobbiamo poter disporre di materiale sicuro e di qualità dalle imbarcazioni in gara per poterlo ridistribuire velocemente. Il DNA della Volvo Ocean Race è veramente basato sulle immagini. Essere in grado di trasmettere tali immagini dagli oceani è un punto cruciale della nostra comunicazione e della possibilità di costruire delle storie sulla regata. Si può dire senza dubbio che il FleetBroadBand Inmarsat ha rivoluzionato la vela oceanica”.
 
Essendo in contatto continuo con le barche, possiamo monitorare la situazione 24 ore su 24 dalla nostra sala operativa di Alicante. E’ un fattore centrale nelle procedure di sicurezza e queste attrezzature sono uno strumento vitale per gli equipaggi in caso di situazioni di emergenza”.

Tutti i Volvo Open 70 saranno equipaggiati con un dispositivo SAILOR FleetBroadband 500, per la trasmissione voce e dati ad alta velocità, di un SAILOR FleetBroadband 150 per le trasmissioni vocali e i dati IP e due sistemi SAILOR Mini-C per il posizionamento continuo e le comunicazioni di sicurezza. Inoltre, dopo un’attenta analisi, e per la prima volta, il kit di sicurezza delle barche comprenderà anche il nuovo telefono satellitare globale ISATPHONE Pro.
 
Andrew Sukawaty, Presidente e CEO di Inmarsat ha detto: “I sistemi FleetBroadband hanno dimostrato di poter garantire risultati di eccellenza nella scorsa edizione della regata e potranno portare la copertura mediatica dell’evento a livelli nuovi e più alti. Una maggiore velocità di trasmissione da bordo permette di fornire materiale di qualità migliore e di portare tutto ciò che avviene in oceano nelle case delle persone in tutto il mondo. La Volvo Ocean Race rappresenta indubbiamente la più importante regata intorno al pianeta e uno degli eventi più estremi dello sport, per questo siamo felici della fiducia che ci è stata concessa e della scelta dell’ISATPHONE Pro, come strumento di sicurezza di bordo”.
 
Inmarsat metterà in palio anche il prestigioso Media Crew Member (MCM) Award, il premio per il miglior comunicatore di bordo, introdotto nella scorsa edizione della regata. Oltre al riconoscimento assoluto, gli MCM avranno la possibilità di concorrere per ogni tappa alla vincita un premio del valore di 1.000€ per l’eccellenza delle comunicazioni multimediali, giudicato da un gruppo di specialisti del settore.
 
A conclusione della regata, nella località irlandese di Galway nel luglio 2012, verrà invece consegnato un premio del valore di 10.000€ al Media Crew Member che avrà fornito il miglior contributo alla copertura media.
 
Knut Frostad crede fermamente che il MCM giochi un ruolo chiave nell’equipaggio, né più né meno che il timoniere, il tattico o il resto dei velisti imbarcati. “Se non c’è una storia, non c’è uno sponsor e non c’è regata. Semplice. Auguriamo a tutti un grande successo”.
 
Da parte sua Andrew Sukawaty ha aggiunto: “Inmarsat è felice di riconoscere il contributo unico che gli MCM danno alla gara, portandone l’azione e il fascino al grande pubblico e garantendo milioni di dollari di materiale multimediale proveniente dai luoghi più isolati e nelle condizioni più estreme che si possano incontrare sul pianeta”.


14/02/2011 13:10:00 © riproduzione riservata






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