La giornata del Sabato si apre con gli atleti in maniche corte e pantaloncini a preparare i minialtura di una delle flotte più grandi di Italia. Il vento di scirocco arriva in tarda mattinata come da previsione e si alza con raffiche fino a 30 nodi. Il Comitato di Regata prepara ugualmente il campo e lascia gli atleti in banchina a crogiolarsi al sole. L’attesa non è vana ed un’ora dopo il vento scende stabilmente sotto i 20 nodi. La flotta raggiunge il campo di regata ed inizia lo spettacolo. Nessuno cede un millimetro di spazio in partenza, anzi, nonostante il vento forte, la flotta si piazza compatta a ridosso della linea di partenza. Inizia il gioco dell’”acqua all’orza” e partono in anticipo Scarface, Diavolasso e Baraonda. Grazie al vento forte il rientro dagli estremi è immediato ed il gruppo si ricompatta. Si viaggia tutti uniti, solo Birbante timonato con attenzione da Giuseppe Cascino riesce ad allontanarsi appena, controllando il resto della flotta. Subito dietro Reginetta di Fabio Tulone e Sporting Village Junior di Giulio Caiazzo, condotta per l’occasione dal trapanese Domenico Campo, specialista “per luogo di nascita” di condizioni dure. Il vento non scende mai di intensità, in acqua un susseguirsi di fantastiche planate, straorze e ripartenze dopo che le barche si coricano. Sporting Village si libera del marcamento stretto di Reginetta ed inizia un match-race con Birbante che copia le mosse dell’avversario e si mette sempre tra i diretti avversari ed il vento. Il controllo è totale e Birbante si aggiudica la prima prova della giornata su Sporting Village e Reginetta. Il vento si assesta su 20 nodi e si riparte immediatamente. La flotta è ancora più compatta ma Birbante prende la testa e controlla con attenzione il resto della flotta che lotta per il posto d’onore. Arriverà di nuovo secondo Sporting Village, terzo Diavolasso.
Domenica, vento fin dal primo mattino nel Golfo di Palermo. Il vento è da Sud. Acqua piatta, direzione definita ed intensità da 18 a 25 nodi. La partenza è come al solito combattuta. Nessuno cede spazio e la flotta esce compatta dalla linea. Il lavoro è tutto dei randisti che devono attutire con maestria tutti i rinforzi del vento. Elima, Comet 45s di Saverio Cappello ed Antonino Sugamele, e Cochina, First 40 di Giorgio Fabbri, prendono la testa forti delle loro generose dimensioni. Subito dietro è lotta quasi in monotipia tra Julies et Jim condotto con la massima attenzione da Jimmy Brucato e Dieci e Lode di Giacomo Venezia e Pietro Cucchiara. A ridosso i First 35 Iride e Weltanshauung e l’X35 L’Irascibile di Luca Ciancimino. Cominciano le avarie, si rompono stecche, qualche fiocco si apre, qualche spinnaker cede. Dopo 6 miglia taglia per prima il traguardo Cochina, subito dietro Dieci e Lode, decisamente a suo agio con il vento forte. Terzo Julies et Jim che riesce a recuperare la piazza d’onore con i compensi. Tra i Gran Crociera, duello tra l’X412 Sporting Village e Drakkar di Leonardo Restivo. Con una regata senza pecche Restivo mantiene nei minimi termini il distacco da Sporting Village vincendo la prova in tempo compensato. Il vento sale ancora, il Comitato manda tutti a terra per evitare altre avarie. Anche le barche devono smaltire ancora le bollicine delle festività di fine anno.
Un week end davvero entusiasmante. Anche se non si sono disputate tutte le sei prove che di solito l’organizzazione del CUS Palermo permette, si è svolto un ottimo lavoro in acqua. Gli equipaggi si sono dimostrati all’altezza di gestire le imbarcazioni con il vento forte e nonostante le condizioni al limite tutti hanno dato il massimo senza riserve.
Tra quattordici giorni si torna in acqua. Ci sarà anche Alvarosky di Francesco Siculiana, assente in questa prima tornata.
Arca di Furio Benussi vince per la quarta volta consecutiva la Barcolana di Trieste, con 1858 imbarcazioni a vela al via
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Quattordici prove complessive a Su Siccu per i migliori dieci Under 13 e Under 17 della Ranking nazionale 2026. Sole e maestrale anche nella giornata conclusiva, con vento in aumento nelle ultime due regate
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
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Fincantieri, leader globale nella cantieristica ad alta complessità, accelera la trasformazione dei propri cantieri attraverso l’integrazione di robotica avanzata, intelligenza artificiale applicata al mondo fisico (Physical AI)...
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua
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