Una tartaruga Caretta caretta lunga circa 1 metro e del peso di 80 kg è stata ritrovata a Reggio Calabria. E' stata la Capitaneria di porto di Reggio Calabria che, avvisata da 3 gommonauti (Ugo e Francesco Arcuri e Luigi Romanzi) che avevano avvistato la tartaruga marina in difficoltà a circa 1.5 km. al largo di Cannitello, ha raggiunto l'imbarcazione dopo circa un'ora recuperando, non senza difficoltà e con l'aiuto delle tre persone sul gommone, "Morgana" che è stata portata nel Centro Recupero Tartarughe Marine di Brancaleone. L'animale è in condizioni apparentemente discrete, con un grosso squarcio non recente sul carapace, probabilmente provocato da un urto con un'imbarcazione. Sono presenti, invece, alcune ferite recenti e ancora aperte di più lieve entità. La tartaruga presenta problemi di assetto, galleggia ma non riesce a tenere il fondo ed anche per questo il suo recupero è stato semplice. L'animale presenta due marcature, di cui una effettuata in un centro di recupero graco, che permetteranno di ottenere molte informazioni. La tartaruga resterà al Centro di Brancaleone per un periodo di riabilitazione, e non appena le sue condizioni lo consentiranno, verrà riportata in mare.
Capitale Europea dello Sport 2026, la città ha il tempo per trasformare rischi in trionfo, bilanciando spettacolo, economia e comunità – un banco di prova unico per dimostrare che la Coppa America può rigenerare senza dividere
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”
Tra i protagonisti spicca Raven, il rivoluzionario Baltic 111 semi-foiler, dotato di T-foil simili agli AC75 e già collaudato con diversi attraversamenti oceanici. Con una media prevista di oltre 25 nodi, potrebbe puntare al record monoscafi sulle 24 ore
Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin