Brutti, sporchi e cattivi. E anche evasori. Questo l’identikit del perfetto velista messo a punto dal governo Monti. La caccia non è ancora aperta, complice il clima poco propizio, ma dopo Cortina, Milano, Napoli e Sanremo alla ricerca del caro estinto (lo scontrino fiscale) con i primi caldi toccherà sicuramente anche ai porti assistere alle scorribande degli uomini in grigio. A Pasqua il terrore non correrà sul filo, bensì sul molo. Chi vorrà uscire in barca, dopo essersi accuratamente travestito, salirà in barca e mollerà gli ormeggi velocemente. Con un’accortezza, però. Quella di lasciare a terra un “palo” che potrà dargli il via libera per il rientro. Ma magari sarà un’operazione congiunta: da terra, cielo e mare. E allora non ci sarà scampo per il nullatenente con “barchetta” fuori ordinanza. Dispiaciuti per gli evasori? Neanche per idea. Preoccupati invece per le tante persone per bene che vivranno la loro barca non più con la necessaria serenità. I tanti furbetti del “charterino”, con mastodontiche barche intestate ad inversamente minuscole società, hanno già salpato le ancore verso lidi più accoglienti. Dalle mie parti le scie dirette verso le coste slave hanno diviso in due l’Adriatico. Monti, come il Faraone, ha visto aprirsi il mar Rosso e il popolo degli eletti (i politici non sono pochi tra queste schiere di fuggiaschi) ha già raggiunto la terra promessa. Ma se a Ravenna impera la tristezza nonostante il Carnevale, è il Friuli che più di ogni altro piange la dipartita dei suoi figli migliori. Un esodo senza speranza. Se non riusciamo a fermare neanche i nostri migliori cervelli quando si trasferiscono all’estero, figuriamoci se possiamo riuscirci con i nostri migliori portafogli.
Protagonisti l’AC40 di GB1 e una chase boat di Tudor Team Alinghi, entrati in collisione mentre sul campo di regata si stavano preparando le prime partenze di prova
Un appuntamento, quello dal 24 al 27 settembre, dalla duplice valenza: infatti verranno assegnati anche gli scudetti tricolore sia della Open che della Corinthian
Il 1° novembre, da Saint-Malo, saranno 118 gli skipper che prenderanno il via della tredicesima edizione della grande transatlantica in solitario, destinata a concludersi dopo 3.542 miglia a Pointe-à-Pitre, in Guadalupa
La 38ª America’s Cup entra nel vivo anche per ARC Team USA. A Napoli, dal 24 al 27 settembre, il nuovo challenger americano farà infatti il suo debutto agonistico nella Preliminary Regatta, prima occasione per vedere in gara l’equipaggio e l’AC40 del team
Pietro Sibello guida i magnifici quattro di Alinghi: con lui il britannico Paul Goodison, skipper e timoniere di dritta, il neozelandese Phil Robertson, timoniere di sinistra, e lo svizzero Nicolas Rolaz, trimmer di dritta
Le regate di prova nella vela sono piene di superstizioni e molti velisti fanno di tutto per non vincerle. Tuttavia, il team principale di Luna Rossa non ha seguito il copione superstizioso e ha dominato la flotta con margini enormi
A La Baule si decide tutto nell’ultima giornata. Lorenzo Cerretelli è secondo negli Apprentice Master ILCA 7, Alice Grassi guida le donne negli ILCA 6
Sabato 26 settembre alle ore 9 aprirà ufficialmente al pubblico e ai concorrenti il villaggio di Les Voiles de Saint-Tropez, uno degli appuntamenti più attesi della stagione velica internazionale
L'ARC Team USA vince la regata d'apertura, ma il team italiano si prende la seconda prova e chiude al comando della classifica. Giornata difficile per GB1, mentre i francesi di La Roche-Posay si ribaltano nella seconda partenza
Luna Rossa chiude con una giornata praticamente perfetta la Preliminary Regatta della Louis Vuitton 38th America’s Cup a Napoli. Due vittorie nelle regate di flotta e poi il successo netto nella finale di match race contro Emirates Team New Zealand