È stata varata oggi, presso lo stabilimento di Monfalcone, la nuova nave passeggeri costruita da Fincantieri per il mercato britannico: si chiama “Azura” e sarà la nuova ammiraglia della flotta P&O Cruises, brand del gruppo Carnival, il primo operatore al mondo del settore crocieristico. Gemella di Ventura, consegnata lo scorso anno sempre nello stabilimento isontino, la nuova unità prenderà il mare nella primavera del 2010.
Alla cerimonia erano presenti, tra gli altri, per la società armatrice, David Dingle, CEO di Carnival UK e Nigel Esdale, managing director di P&O Cruises e per Fincantieri, Paolo Capobianco, Direttore dello stabilimento. Madrina del varo è stata Amanda Dowds, moglie di Keith Dowds che sarà il comandante della nuova ammiraglia.
Con le sue 116.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 290 metri e la possibilità di ospitare nelle sue 2.180 cabine 3.118 ospiti oltre a 1.265 dell’equipaggio, Azura sarà un capolavoro dello stile italiano, un mix perfetto di alta tecnologia, eleganza e servizi esclusivi.
Con il varo di questa nuova nave cresce e si consolida ulteriormente il legame di Fincantieri con P&O Cruises, un brand prestigioso, caratterizzato da un target di clientela particolarmente elevato e rivolto ad un mercato, quello britannico, tra i più attivi ed eleganti al mondo, che negli ultimi anni ha registrato interessanti margini di crescita.
“Azura” è la terza nave che Fincantieri realizza per P&O Cruises, la prima è stata “Arcadia”, 82.000 tonnellate, costruita a Marghera nel 2005, seguita da “Ventura”, 114.000 tonnellate che è stata consegnata proprio a Monfalcone nel 2008 e finora ammiraglia della flotta.
La nuova unità offrirà una vasta gamma di intrattenimenti a bordo, tra cui teatri, piscine, negozi, centro benessere, ristoranti e un’ampia area riservata agli amanti dello sport: dal calcio al tennis fino al campo da golf e un trampolino per bungee jumping.
Dal 1990 ad oggi Fincantieri ha consegnato 49 navi da crociera, di cui 46 per i sei marchi principali del gruppo Carnival. Altre 13 unità sono in costruzione presso gli stabilimenti del gruppo e saranno consegnate entro il 2012.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese