Si è chiuso ufficialmente il sipario sulla prima edizione della European Dream Cup, dopo due intense settimane di apprendimento, socializzazione e vela per i 60 giovani velisti che si sono ritrovati a Gargnano, sul Lago di Garda. Sono stati impegnati nell’apprendimento del foiling, dei temi della sostenibilità con One Ocean Foundation, inclusione con Insieme per Mano Onlus e digitalizzazione. Dopo una settimana di allenamento, i 10 team, che rappresentano gli yacht club di 10 diverse nazioni europee, si sono cimentati nelle loro prime regate foiling, dimostrando una sorprendente abilità in questa nuova disciplina.
I risultati in acqua, combinati con i punti guadagnati attraverso le attività a terra, come la pulizia delle spiagge e i quiz a seguito dei seminari, sono culminati in una classifica che ha portato ad una gioiosa premiazione al Circolo Vela Gargano, dove tutti i partecipanti si sono sentiti un po’ vincitori.
Dopo un’intera giornata di regate, ieri, con tre prove disputate per la Silver Fleet e quattro per la Gold Fleet, DutchSail è emersa come squadra trionfante, conquistando il primo posto sul podio. Seguono l’austriaco UYC Wolfgangsee e il danese Kongelig Dansk Yachtklub.
Dutch Sail: “Queste due settimane sono state incredibili. Era la prima volta che provavamo il foiling e il 69F ci è piaciuto tantissimo. Vincere questo evento è davvero meraviglioso. Ci siamo divertiti moltissimo e abbiamo apprezzato ogni aspetto. Vorremmo esprimere la nostra più sincera gratitudine a tutte le persone coinvolte. Abbiamo imparato molto e creato ricordi indimenticabili con il nostro team e con gli altri yacht club. Speriamo che ci siano edizioni future di questo evento!”.
Team Austria: “Rispetto al 69F, ogni altra barca da oggi ci sembrerà noiosa! A parte gli scherzi, come team siamo entusiasti di aver avuto l’opportunità di partecipare alla European Dream Cup nelle ultime due settimane. Non vediamo l’ora di partecipare ai futuri eventi che coinvolgeranno il 69F. Se dovessimo descrivere questa barca con una sola parola, sarebbe “pazza”! Vogliamo ringraziare tutti coloro che hanno partecipato all’organizzazione di questo incredibile evento, grazie!”.
Questo straordinario evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione della Comunità Europea e di Erasmus+, con il rinomato Circolo Vela Gargnano al timone dell’organizzazione. L’obiettivo è stato quello di riunire giovani velisti provenienti da tutta Europa, promuovendo forti legami e mettendo in evidenza temi chiave del nostro tempo, come la sostenibilità, l’inclusione e la digitalizzazione. Durante le due settimane, i giovani atleti, insieme ai loro accompagnatori e allenatori, hanno partecipato a numerosi seminari e hanno avuto l’opportunità di interagire con persone provenienti da contesti diversi. Queste esperienze contribuiranno senza dubbio alla loro crescita e al loro sviluppo personale.
Lorenzo Tonini, presidente del Circolo Vela Gargnano, ha espresso la sua gioia: “Questo evento è stato un enorme successo. La gratitudine, la gioia e la felicità dei partecipanti sono state la ricompensa finale per noi organizzatori. È davvero incredibile e testimonia il grande impegno di tutti i team che, dopo due settimane di regate e attività a terra, sono arrivati nella prova finale con quattro squadre separate da soli quattro punti! Ringraziamo 69F Sailing, tutti i volontari, Insieme per Mano Onlus e One Ocean Foundation. Tutti gli obiettivi del progetto della Comunità Europea sono stati raggiunti e i team hanno lasciato Gargnano con una rinnovata passione per lo sport, il cameratismo e la crescita. La cerimonia di premiazione è stata piena di sorrisi e non potremmo essere più orgogliosi!”.
La sostenibilità è stata al centro dell’evento, con il forte sostegno di One Ocean Foundation, Sustainability Partner. La fondazione ha consegnato un premio importante, “More Speed Less Plastic - Young”, simile a quello ‘senior’ del circuito SailGP, alla squadra che ha toccato la velocità più elevata a bordo dei 69F. Il team danese si è assicurato la vittoria con una velocità di 26,6 nodi, raggiunta dopo soli pochi giorni di foiling! Inoltre, One Ocean Foundation si impegnerà a rimuovere dalle coste di un paese in via di sviluppo oltre una tonnellata di rifiuti plastici, avendo promesso ad inizio evento di rimuoverne un chilogrammo per ogni nodo di velocità massima raggiunto ogni giorno dal team più veloce. Nel corso della settimana sono stati totalizzati 100,5 nodi di velocità massima, che porteranno così alla raccolta di oltre una tonnellata di rifiuti.
Jan Pachner, Segretario Generale di One Ocean Foundation, si è congratulato con gli organizzatori della European Dream Cup: “Siamo onorati di essere stati Sustainability Partner di questa regata ed è stato un piacere vedere questi giovani talenti in azione. Soprattutto, siamo lieti di aver instillato nei partecipanti di età compresa tra i 13 e i 18 anni il seme della sostenibilità e dell’impegno per la conservazione dei nostri oceani, mari, laghi e fiumi. Considerando la crescente importanza, legata al cambiamento climatico, trasmettere questo messaggio ai giovani con i loro yacht club ci dà speranza. Siamo onorati che i 10 circoli abbiano firmato la nostra Charta Smeralda, unendosi al nostro impegno per la protezione dei mari. Questo evento riafferma che siamo sulla strada giusta ed esprimiamo la nostra gratitudine a tutti”.
Sebbene molti club abbiano espresso interesse per le future edizioni dell’evento, è ancora molto presto. Ora è il momento per i 60 giovani velisti di tornare a casa e condividere le memorie create alla European Dream Cup con i loro amici e le loro famiglie.
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