E’ stato il Piper con una strana manovra, come se avesse perso il controllo secondo alcuni testimoni oculari, ad urtare il rotore posteriore dell’elicottero turistico della Liberty Tours, dove si trovavano i cinque italiani deceduti. Nella notte sono stati resi noti i loro nomi: Tiziana Pedrone, Fabio e Giacomo Gallazzi, Michele e Filippo Norelli, tutti provenienti dal bolognese. Al momento sono stati recuperati tre corpi, quelli degli ocupanti del Piper, precipitati qualche centinaio di metri più avanti rispetto all’elicottero. La tragedia è avvenuta sopra al fiume Hudson, nello spazio che divide New York dal New Jersey chiamato “corridoio dell’Hudson”, dove abitualmente il traffico di piccoli aerei e di elicotteri è molto intenso. Per volare su “corridoio” non servono autorizzazioni e non esiste nemmeno un controllo aereo. Sono talmente tanti gli elicotteri turistici, della Polizia, di Network televisivi e di uomini d’affari che sorvolano l’area che sarebbe impossibile. Basta sintonizzarsi su una specifica frequenza radio ed informare sul luogo di partenza e sulla destinazione. Si vola a vista ed i piloti hanno solo la regola di rispettare la distanza di sicurezza dagli altri velivoli che li precedono.
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Solidarietà e territorio: lo Yacht Club Santo Stefano sostiene la Croce Rossa Costa d’Argento per il progetto "Giannutri SiCura"
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
Dopo quasi otto giorni di navigazione in solitario, la skipper di 11th Hour Racing naviga a poco più di 250 miglia dall'arrivo, mantenendo la quinta posizione e affrontando un finale che potrebbe ancora riservare sorprese
Ventuno imbarcazioni partecipanti, un Sail Rally d’altura disputato con la formula della “multipartenza”, due regate costiere con venti dai quadranti settentrionali fino a 12 nodi di intensità