La classe Dolphin ha festeggiato la conclusione della sua bellissima stagione 2015 con il “Dolphin Day-Assirisk Sailing Cup”. I Dolphin sono state le flotte più numerose delle ultime sfide veliche di Salò Sail Meeting, Gorla e Centomiglia. Hanno poi vissuto un bellissimo Campionato Italiano Open sulle acque di Limone grazie all’organizzazione dei Club velici di Campione e Limone.
La grade festa finale ha avuto come scenografia le acque antistanti Bogliaco e la terrazza del ristorante “Al Grifo”. Vento leggero e skipper agguerriti, la vittoria che va al Dolphin Mr 1 armato dal Circolo Vela Gargnano con l’equipaggio comandato da Leonardo Larcher.
Secondo è “Ita 92” del desenzanese Stefano Franzoni, terzo il Mr 3 condotto dal presidente del sodalizio gargnanese Francesco Capuccini, quarto il Mr 4 affidato a Enio Bazoli del Vela Club di Campione, quinto il Baraimbo di Imperadori e Razzi con alla barra Mattia Polettini, il campione d’Italia del 2014 con la carena campione d’Italia nel 2015 quando al suo timone c’era Giò Pizzati. Campioni grandi e piccoli per la sfida che rappresentava la chiusura della stagione estiva del Circolo Vela Gargnano che, come tradizione, chiudererà (in verità) il suo lunghissimo calendario con il Trofeo dell’ Odio di fine ottobre.
Il Dolphin è un monotipo lungo 8.10 metri firmato (e inizialmente costruito) da Ettore Santarelli. Oltre che sul Garda è diffuso in Adriatico e Tirreno (grazie alla barca Merak della Marina Militare di La Spezia), sui laghi austriaci, tedeschi e svizzeri. A raccontare la lunga giornata gargnanese è stata l’emittente radiofonica regionale Radio Brescia 7.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore