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DAKAR GUADALUPA

Dakar Guadalupa: Miceli e Picciolini correggono la rotta

dakar guadalupa miceli picciolini correggono la rotta
Roberto Imbastaro

Vela, Record Dakar Guadalupa - Se al mondo esistesse una hit parade delle barche “bagnate” al primo posto ci sarebbe sicuramente Biondina Nera. La parola “asciutto” a bordo ha perso ogni significato dall’11 gennaio, giorno della partenza da Dakar. In queste condizioni comunicare è sicuramente difficile e potrebbe anche diventare un problema per la sicurezza. Ma su Biondina Nera, con tutte le cautele del caso perché ogni goccia di energia è preziosa, si chatta via sms come se Matteo e Tullio fossero seduti a un bar di Ostia. Certo i messaggi che vengono inviati dal router Alessandro Pezzoli sono … leggermente diversi dai soliti sms. Ve ne facciamo vedere uno, inviato questa mattina, per farvi comprendere come si svolge la comunicazione in questa traversata atlantica.

“F2 18G 0730Z 070 080 DX OSC 20 25 G 30 r275 r285 v9punto5 v11punto5 STOP”

In questa stringa ci sono le previsioni a 48 ore che dicono tutto, dalla direzione e velocità del vento (che avrà una rotazione da destra tra i 70° e gli 80° e soffierà tra i 20 e i 25 nodi con raffiche fino a 30), alla rotta da tenere, alla velocità.

Le previsioni per le prossime 24 ore, invece, parlano ancora di possibili temporali, ma la performance di questa notte è stata notevole e Matteo e Tullio hanno recuperato un paio di ore rispetto all’ETA stimato che è sempre inferiore al record dei francesi Moreau e Lequin.

Fino a ieri Alessandro Pezzoli si era “sgolato” via sms dicendo chiaramente ai due che erano “troppo alti” e che andavano con prua 280°. Questa mattina al rilevamento delle 11:00 la prua era a 274° e la velocità di 10.6 nodi. Il vento in giornata sarà tra i 19 e i 25 nodi con qualche raffica di 30. L’ultimo messaggio Alessandro Pezzoli gliel’ha inviato in chiaro: OTTIMA PRESTAZIONE – STOP. La carota dopo il bastone di ieri!!!

Comunicazione satellitare

A bordo c’è un IsatPhone, un telefono satellitare portatile Inmarsat (che ha resistito anche alla scuffia) utilizzabile in tutto il mondo con la sola esclusione delle calotte polari dove il segnale dei satelliti geostazionari di Inmarsat non arriva.

E’ un terminale estremamente robusto (lo sta dimostrando), facile da utilizzare e con una buona qualità della voce, che nei brevi collegamenti giornalieri tra barca e staff di sicurezza, arriva sempre comprensibilissima. Siamo lontani dai vecchi terminali satellitari portatili di prima generazione che i primi velisti oceanici chiamati a fare da “testimonial” buttavano via subito dopo la partenza per non portarsi appresso un peso inutile!

Ora questi” telefonini satellitari” funzionano perfettamente e lo dimostra questo IsatPhone che è resistente alla polvere (in barca magari non importa ma nei deserti si),  impermeabile agli spruzzi d'acqua,  con un'eccellente autonomia (fino a 100 ore in stand-by e fino a 8 ore in conversazione) e connettività Bluetooth. C’è anche il GPS integrato, che consente anche di determinare le coordinate geografiche di posizione, memorizzarle ed inviarle via SMS.

Il terminale a bordo di Biondina Nera, sottoposto a questo massacrante test, è fornito da Intermatica che è il Service Provider ufficiale della gamma dei prodotti e servizi Inmarsat. Per chi volesse avere maggiori informazioni sui telefoni satellitari Inmarsat, Thuraya e Iridium c’è il sito di Intermatica: www.intermatica.it
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Tempo da battere: 11 giorni, 11 ore, 25 minuti e 42 secondi

Con SgsTracking si può seguire in diretta la traversata di Biondina Nera sul sito www.matteomiceli.com


16/01/2011 11:29:00 © riproduzione riservata






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