Il concetto di imbarcazione open espresso per godere prevalentemente delle aree esterne, ha seguito negli ultimi anni la tendenza ad una progressiva limitazione degli spazi aperti contrapponendosi cosí quasi completamente alla funzione iniziale.
L'obiettivo principale di questo nuovo progetto era quindi realizzare uno yacht in alternativa ai molti scafi open presenti sul mercato.
Ogni sforzo progettuale si è quindi concentrato sull'ampliamento massimo delle tre zone all'aperto dell'imbarcazione: a poppa con lo spazioso pozzetto arredato da tre grandi divani-chaise longue, a prua tramite un vero e proprio living con ampio divano a C e doppio prendisole, e nella parte superiore della sovrastruttura, con una superficie dedicata esclusivamente ai bagni di sole. Ognuna di queste aree rappresenta una zona autonoma e indipendente, a vantaggio della privacy degli ospiti a bordo.
L'altro elemento forte e riconoscibile è costituito da sovrastrutture in cui i volumi sono enfatizzati mediante l'appropriato uso di trasparenze che permettono alla luce di filtrare in modo generoso all'interno delle ambientazioni. La zona pranzo, posta al centro di questa struttura completamente finestrata, ha la possibilità di aprirsi completamente verso poppa e sui lati in una condizione di totale plein-air mentre a prua un doppio portello scorrevole permette l'ingresso di aria e luce alla zona living.
Sottocoperta due scale simmetriche rispetto alla plancia conducono, sul lato sinistro, alle quattro cabine con rispettivi bagni mentre, sul lato destro, permettono l'accesso verso la grande cucina e la zona equipaggio ad essa collegata. Quest'ultima è composta da due cabine doppie e dal bagno riservato. Interessante anche la soluzione di accesso al ponte sole dal main-deck costituita da una scala a scomparsa che, quando non utilizzata, rientra nella volumetria dell'alberotto-segnali lasciando libero il pozzetto.
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