Chiusura in grande stile per il circuito Autunno Inverno della Canottieri Garda, tappa conclusiva dell'interessante manifestazione che ha visto impegnate le classi Star e Dinghy. Sotto la regia del comitato unico composto da Mino Miniati ed Ezio Pozzengo sono andate in scena tre belle prove, caratterizzate da una brezza media. La classifica generale della classe Star vede primo Roberto Benamanti (Fraglia Malcesine, ex Campione Mondiale ed Europeo con questo scafo) che ha avuto a prua vari prodieri, tra questi anche il suo figlio più giovane: Jordi. Due secondi posti di giornata hanno chiuso la lunga serie di primi posti conquistati dal titolato skipper di riva veneta. In seconda posizione si piazzano altri due atleti della Fraglia di Malcesine i giovani Davide Leardini e Sebastian Mazzarol con l'ex campione d'Europa Albino Fravezzi che aveva corso la prima giornata. Ottimi terzi sono i gentlemen Roberto Magni e Giovanni Pozzi del Club di Gargnano, autori di due primi posti e un quinto nelle tre gare di chiusura. Quarto trova posto l'equipaggio che rappresentava il lago d'Orta con Stefano De Bernardi e Giorgio Marcolongo, quinto il lariano Carlo Noseda che aveva come timoniere Ciccio Canali, altro ottimo velista con questa e altre classi. Sesti chiudono Redaelli-Sigurtà (CV Gargnano), settimi Moschioni-Sopini (Fraglia D' Annunzio), ottavi Gallone-Fragiacomo della Lega Navale di Mandello del Lario. La presenza della classe Star si legava al progetto di uno scafo che Gabriele D'Annunzio voleva farsi costruire negli anni '30 e che avrebbe dovuto chiamarsi "Principe di Montenevoso", come D' Annunzio amava firmarsi. Nel singolo del Dinghy alla fine arriva l'affermazione per lo skipper di casa Corrado Mosconi che batte Andrea Cestari (Fraglia Desenzano) e Riccardo Pallavidini (Canottieri Garda). L'attività della Canottieri proseguirà sabato prossimo con la presentazione del "Portolano del lago di Garda" di Luca Tonghini che si svolgerà nel pomeriggio (ore 16) nella sua sala dei trofei.
Sedici grandi imbarcazioni, un'unica linea di partenza e il Bacino di San Marco come anfiteatro unico al mondo dove la competizione velica incontra la tradizione marinaresca della Serenissima, la formazione giovanile e il valore dell'impegno sociale
Sabato 17 ottobre parte da Malta la 47ª edizione della classica di 606 miglia. Il maxi di Remon Vos difende il titolo in tempo reale, ma sette ex protagoniste del giro del mondo sono pronte a sfidarlo. Tra i multiscafi riflettori sull’italiana Garbina J
L'Italia è il paese maggiormente rappresentato, con 16 imbarcazioni, seguita dal Regno Unito con 12 e da Malta con 11. Tutti i link per seguire la regata
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Sono 108 le barche attese sulla linea di partenza a Malta, con 22 maxi yacht. Favorito per la line honours il 100 piedi Black Jack, ma il vento variabile potrebbe rimescolare le carte nella corsa alla vittoria in tempo compensato
Giunta in Turchia con il titolo già in tasca, Ginevra Caracciolo non si è accontentata di difendere la posizione: "Prima del via avevo detto che tornare a casa con una medaglia sarebbe stato un bonus, ma il mio vero obiettivo era vincere"
Lo scafo è completo e con la verniciatura della livrea e le appendici in cantiere, prende forma il sistema tecnologico che consentirà all’imbarcazione di sollevarsi sull’acqua
Partita da Malta la 47ª edizione della Middle Sea Race: 107 barche e 945 velisti di 55 nazioni affrontano le 606 miglia intorno alla Sicilia. Il maxi di Remon Vos guida la flotta in tempo reale, ma Pace, Django 7X e Balthasar restano in agguato