Vela, Canottieri Garda - La Canottieri Garda di Salò taglia il traguardo dei 120 anni. Si tratta del sodalizio sportivo più longevo di tutto il lago di Garda, presente sui campi di gara di canottaggio, nuoto e vela. La data di fondazione risale all’estate del 1891. Venerdì primo luglio il compleanno sarà ricordato con un concerto del maestro Gerardo Chimini. Il suo pianoforte sarà collocato all’interno del grande capannone dove si trovano tutte le barche del canottaggio, tra queste la Luisa del 1925, e la vasca di voga. L’incontro tra lo sport e la musica fu voluto dal grande D’Annunzio che volle dedicare la coppa degli Agonali del Remo al “Liutaio” Gasparo da Salò, colui che costruì il primo violino. La stagione estiva 2011 della Canottieri Garda, supportata dal gruppo Bossoni con i brand Volvo e Abarth, dopo le gare di fine maggio con i Giochi studenteschi provinciali di Brescia della vela (27 maggio). E’ proseguita con la "Oxford-Cambridge italiana" del canottaggio, in acqua il quattro con le scuole Medie di Salò contro le Medie di Manerba, altra località lacustre. Dal 13 al 19 giugno è toccato al Campionato Italiano Open dei Velisti non vedenti della formula in totale autonomia di Homerus, gare supportate da “Noi e la terra, per un turismo consapevole”. La stagione della vela proseguirà ora con la “Tre velica” e il “26° Sail Meeting” a luglio; lo sport del remo con la presenza delle squadre alle gare internazionali e nazionali; il nuoto con una gara per i giovanissimi di tutta la Lombardia. Per quanto riguarda la vela Paralimpica l’equipaggio della Canottieri Garda è a Weymouth - Portatland, il campo di gara dei Giochi olimpici del 2012, per l’ultima selezione azzurra. Il team è composto dal salodiano Giorgio Zorzi, atleta della Canottieri Garda, il bresciano Massimo Dighe, delle Fiamme Azzurre, la romana Paola Protopapa, della Canottieri Aniene di Roma.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano