Drammatico incidente in Australia a nord di Sydney nella regata tra Pittwater e Coffs Harbour che si corre dopo la Sydney Hobart. Le condizioni meteo erano terribili, con onde di 8 metri e raffiche a 50 nodi e in questa situazione Mal Lennon, skipper di Amante, è scomparso in mare e non è stato ritrovato nonostante tre giorni di ricerche. Altre tre barche hanno lanciato l’SOS. L'incidente più spettacolare è occorso al TP52 "M3", spinto dalle onde sulla costa, con l’equipaggio che ha dovuto buttarsi in mare per raggiungere la riva a nuoto. Al mattino la barca era coricata sulla sabbia a molti metri dall’acqua. M3 appartiene all’australiano Peter Hickson ed è una barca condotta da professionisti che ha raggiunto anche ottimi risultati, come il 5° posto assoluto riportato alla Sydney Hobart del 2012, con un 2° posto in IRC1.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
A Luca Bonizzoni e Annalie Meoni la Prima Selezione Nazionale Optimist di Trapani. Nnove prove in mare, 140 giovani in gara e i primi verdetti per Mondiali ed Europei di classe. La LNI – Trapani si conferma polo velico di riferimento
Sulla linea di partenza della regata di vela d’altura più lunga del Mediterraneo una flotta di 34 imbarcazioni (nuovo record di iscritti per la RAN 630)
La 30ª edizione della Superyacht Cup Palma Richard Mille registra il tutto esaurito con la flotta più numerosa degli ultimi vent'anni
Si chiude con una giornata intensa e spettacolare la Antigua Sailing Week, che domenica 26 aprile ha regalato condizioni ideali per un’ultima prova ricca di contrasti: regate combattute da un lato, navigazione rilassata dall’altro
WWF: passo avanti parziale, senza una vera visione di sostenibilità il mare rischia di pagare il conto
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Si è conclusa la prima tappa del circuito Mediterraneo della classe Cape 31 che ha aperto la stagione sportiva dello Yacht Club Costa Smeralda