Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo: la vecchia Coppa ha bisogno di innovazione, altrimenti è destinata a sparire o quasi (almeno in Italia) o a perdere parte del suo grande fascino in quei paesi bretoni e anglofoni dov’è vissuta quasi come una religione. Una Cup che deve essere più immediata, più spettacolare e quindi più compiacente verso le esigenze della Tv, l’unico mezzo che può garantirle soldi e futuro. E invece mi sono seduto a guardare le regate di Cascais e mi sono letteralmente rotto le scatole, mi sono annoiato. E non c’entra nulla la mancanza di un team italiano; non è questo che per un appassionato fa la differenza. Mi aspettavo una Coppa America e mi sono ritrovato a vedere un circuito come un altro. Regate di flotta, speed test…
Tanto colore e nessuna sostanza. E soprattutto nessun pathos. Queste non sono barche che possono uscire con vento forte e sicuramente la maggior parte delle regate si svolgerà con venti di 10/15 nodi e mai sopra i 25. Il che vuol dire che queste barche non scuffieranno più e sarà anche difficile che abbiano situazioni di pura adrenalina. Anche perché a bordo ci sono fior di velisti ed una volta che hanno imparato, non si faranno certo fregare dalla raffica bastarda. Roussel Coutts parla di passaggio epocale, dalla vela dell’età della pietra a quella dell’era di facebook. Se dobbiamo vederla così, forse ha ragione, nel senso che si tratta di vela virtuale da seguire al pc. Qualcuno mi ha detto che la regata veniva seguita in ogni momento su twitter. Mi scuserete se non commento… avevano promesso una rivoluzione ma ci ritroviamo con nemmeno un’insurrezione, piuttosto con una dimostrazione pacifica. Bene le riprese Tv dei Match Race, malissimo quelle delle regate di flotta, dove mancavano anche molte indicazioni e, soprattutto, venivano seguite solo un paio di barche. Di ottimo la visione e l’audio di quello che avveniva a bordo. Roba da iniziati, si intende, ma sentire parlare di strategie e tattica in regata e poterle commentare è qualcosa di fantastico. Ma per pochi vecchi giocatori di tressette come me. E ai giovani chi lo spiega?
In Abanca ORC 0, Vudu arrivava all'ultima prova con un margine di nove punti e non ha lasciato spazio alle sorprese. Il TP52 di Mauro Gestri ha chiuso secondo l'ultima regata, risultato sufficiente per mettere definitivamente le mani sulla Copa del Rey
Al Circolo Vela Arco è iniziata la grande festa internazionale dell’Optimist. Tre prove nella prima giornata con vento da sud fino a 16 nodi
C'è sempre Vudu di Mauro Gestri in testa in ORC 0 dopo una giornata estremamente regolare con due secondi posti
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Valerio Pucci firma una tripletta e balza al comando tra i Cadetti. Tra gli Juniores lo sloveno Mihael Zobec resta leader, mentre l’italiana Annalie Meoni sale al quarto posto assoluto
Tre prove combattute davanti alla spiaggia di Levante con circa 12 nodi di vento. Riccardo Basso vince l’Overall e il Trofeo Challenge. Bene anche i giovani della Scuola Vela del Circolo Nautico Santa Margherita
Da Cowes è scattata la 50ª edizione della grande regata organizzata dal Royal Ocean Racing Club
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record