Lo abbiamo detto tante volte e lo ripetiamo: la vecchia Coppa ha bisogno di innovazione, altrimenti è destinata a sparire o quasi (almeno in Italia) o a perdere parte del suo grande fascino in quei paesi bretoni e anglofoni dov’è vissuta quasi come una religione. Una Cup che deve essere più immediata, più spettacolare e quindi più compiacente verso le esigenze della Tv, l’unico mezzo che può garantirle soldi e futuro. E invece mi sono seduto a guardare le regate di Cascais e mi sono letteralmente rotto le scatole, mi sono annoiato. E non c’entra nulla la mancanza di un team italiano; non è questo che per un appassionato fa la differenza. Mi aspettavo una Coppa America e mi sono ritrovato a vedere un circuito come un altro. Regate di flotta, speed test…
Tanto colore e nessuna sostanza. E soprattutto nessun pathos. Queste non sono barche che possono uscire con vento forte e sicuramente la maggior parte delle regate si svolgerà con venti di 10/15 nodi e mai sopra i 25. Il che vuol dire che queste barche non scuffieranno più e sarà anche difficile che abbiano situazioni di pura adrenalina. Anche perché a bordo ci sono fior di velisti ed una volta che hanno imparato, non si faranno certo fregare dalla raffica bastarda. Roussel Coutts parla di passaggio epocale, dalla vela dell’età della pietra a quella dell’era di facebook. Se dobbiamo vederla così, forse ha ragione, nel senso che si tratta di vela virtuale da seguire al pc. Qualcuno mi ha detto che la regata veniva seguita in ogni momento su twitter. Mi scuserete se non commento… avevano promesso una rivoluzione ma ci ritroviamo con nemmeno un’insurrezione, piuttosto con una dimostrazione pacifica. Bene le riprese Tv dei Match Race, malissimo quelle delle regate di flotta, dove mancavano anche molte indicazioni e, soprattutto, venivano seguite solo un paio di barche. Di ottimo la visione e l’audio di quello che avveniva a bordo. Roba da iniziati, si intende, ma sentire parlare di strategie e tattica in regata e poterle commentare è qualcosa di fantastico. Ma per pochi vecchi giocatori di tressette come me. E ai giovani chi lo spiega?
Un titolo meritato per un grande campione che da tempo la redazione di ItaliaVela proponeva nella rosa dei finalisti. Il premio Armatore – Timoniere dell’Anno a Giovanni Lombardi Stronati. Barca dell'Anno ARCA SGR
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Quattro giovani atleti e una atleta al Mondiale di Tangeri in Marocco (giugno) e sette timonieri, 4 maschi e 3 femmine, all’Europeo di Gdynia in Polonia (luglio)
Teasing Machine e Crioula accendono Puerto Portals 52 SUPER SERIES Sailing Week. Sled resta il punto di riferimento della flotta
Francesco Bruni (ITA), tattico di Sled (USA): “È una vittoria impressionante. È stato davvero un lavoro di squadra. Siamo super contenti e molto ottimisti per la stagione, anche se siamo consapevoli che sarà una stagione molto lunga.”
Torna alle Grazie di Porto Venere uno dei raduni più amati dagli armatori e appassionati di vele d’epoca che animerà il porticciolo di Ria in occasione della terza edizione delle “Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”
L'evento con quasi 600 partecipanti nella categoria Wing si è concluso oggi a Gruissan, in Francia