“Qui le giornate si assomigliano un po' tutte... siamo molto sollecitati, lo stato del mare è difficile da sopportare, abbiamo tra 4 e 5 metri di onda, il mare è incrociato... la barca va veloce e spesso si pianta nelle onde. Bisogna sempre cercare la giusta rotta tra di esse per far soffrire il meno possibile la barca. Il vento è sempre estremamente mutevole, pieno di raffiche improvvise, e passiamo molto tempo ad aumentare e diminuire la superficie velica, a fare e rifare scelte, regolazioni, perché le condizioni cambiano in continuazione... Trovare la giusta configurazione delle vele è difficile. Questo credo sarà lo scenario fino alla fine della settimana".
Giancarlo, che si trova alla longitudine delle Isole Kerguelen, sta navigando ancora in 10° posizione a una media di quasi 16 nodi. Durante le prossime 24 ore lo attende un altro passaggio depressionario, ma dopo dovrebbe migliorare.
"Se la meteo resta così, nel weekend dovremo avere leggermente meno vento, e lo spero, perché credo che tutti abbiamo bisogno di recuperare, di respirare, di avere il tempo per fare i giusti controlli sulla barca. Nella situazione attuale, in questa lavatrice, tutto è difficile: fare i normali lavoretti di manutenzione, fare delle verifiche, riposare. Bisogna stringere i denti. Non è semplice, ma non abbiamo scelta. È necessario accettare la situazione. La strada è ancora lunga... Siamo solo al 69° Est!"
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