lunedí, 5 gennaio 2026

VENDEE GLOBE

Vendée Globe: giornata di speranze e delusioni

vend 233 globe giornata di speranze delusioni
Roberto Imbastaro

Nulla cambia in testa al Vendée Globe, anche perché la superiorità tecnica di Hugo Boss in questo momento è schiacciante. Alex Thomson guida la classifica con 98.5 miglia di vantaggio su Jean Le Cam e 112.2 miglia su Thomas Ruyant su LinkedOut. Le velocità rivelano anche l’efficianza delle barche: 18.9 per Hugo Boss, 16.5 per YesWeCam e 20.1 per LinkedOut.

Probabilmente Thomson rallenterà entrando nel “pot au noir” domani, martedì mattina. Le previsioni meteo prevedono un passaggio tranquillo, ma Alex, con l’esperienza del suo quinto Vendée Globe, mantiene basse le aspettative: "Sembra tutto bello, ma sapete cosa succede lì. Ci si blocca. È come un piccolo gioco, ti attirano e ti dicono che andrà tutto bene e poi ti intrappolano, come Charal nel Jacques Vabre dell'anno scorso. Non mi faccio ingannare. Mi aspetto il peggio e qualsiasi cosa di meno sarà un bonus”.

Ma oggi ci suono due notizie che tengono banco, una buona e una cattiva. La buona è che Jérémie Beyou, lo skipper francese che ha dovuto percorrere 600 miglia per tornare a Les Sables d'Olonne dopo aver danneggiato il suo Charal nella seconda notte di regata, ha confermato che riprenderà la regata martedì pomeriggio, nonostante i leader si trovino a circa 2.500 miglia nautiche a sud.

Beyou, che è stato uno dei favoriti a vincere la regata, ha colpito un oggetto galleggiante e l'impatto ha danneggiato uno dei timoni di Charal, la sua sede e i meccanismi di controllo, ha rotto un paterazzo e ci sono stati vari danni del composito sul ponte del suo IMOCA.

Un lavoro di squadra 24 ore su 24 da parte di 20 persone che hanno lavorato a pieno ritmo da quando Beyou ha ormeggiato la sua barca a Les Sables d'Olonne domenica pomeriggio, ha riportato la barca al 100% del suo pieno potenziale.

Mentre la notizia che Beyou ripartirà è stata universalmente accolta con gioia, c'è stata invece una grande delusione per Nico Troussel e la squadra di CORUM L'Epargne. Dopo il disalberamento poco prima delle 08:00 di questa mattina, mentre raggiungeva velocemente gli alisei, 270 miglia a nord-ovest delle Isole di Capo Verde, Troussel diventa il primo corridore ad abbandonare ufficialmente il Vendée Globe 2020.  La mattina alla radio si era detto in buona forma,  viaggiando a 22kts di velocità con randa e Code 0. Questa sera, tutto è cambiato: il due volte vincitore de La Solitaire du Figaro si dirige ora verso le isole di Capo Verde a circa 3 nodi e prevede di impiegare circa tre o quattro giorni per arrivarci. Questo è il Vendée Globe:  mai rilassarsi perché non è mai finita finché non è finita!







I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Lega Navale Italiana, un anno da record: superati i 63.800 soci nel 2025

In crescita rispetto allo scorso anno il numero di socie (+2300), di soci under 25 (+1200) e la comunità sui social media della LNI, con oltre 45000 follower. Il Presidente Marzano lancia gli Stati Generali 2026

Vincere overall? Ci vuole un JPK

Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025

Un'ottima Sydney/Hobart per l'IY 12.98 "Veloce"

"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano

Sydney Hobart: la spunta Comanche in un finale al cardiopalma

Master Lock Comanche, con Matt Allen al timone, ha conquistato le line honours della 80ª Rolex Sydney Hobart imponendo compostezza e lucidità

Optimist: torna a Napoli dal 4 al 6 gennaio il Trofeo Campobasso

Sarà il Trofeo Marcello Campobasso ad aprire il programma di eventi di Napoli Capitale Europea dello Sport 2026 con la 32esima edizione della storica regata internazionale della classe Optimist, in programma dal 4 al 6 gennaio

Sodebo Ultim 3 e The Famous Project CIC verso la storia del Trofeo Jules Verne

Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud

Bye Bye Point Nemo, si va a Capo Horn!

L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci