martedí, 2 giugno 2026


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

solitaire du figaro    yacht club costa smeralda    open skiff    rs aero    cnsm    la cinquecento    scuola vela    sailgp    optimist    regate    151 miglia    meteor    vendee arctique   

VENDEE GLOBE

Vendée Globe, Charlie Dalin:"Cerco il pedale del freno"

vend 233 globe charlie dalin quot cerco il pedale del freno quot
redazione

Dato che la flotta del Vendée Globe è partita domenica 8 novembre da Les Sables d'Olonne con un record di 33 IMOCA in gara e che sul campo di regata ne sono ancora tracciati 31, non è del tutto inaspettato che oggi non meno di nove barche (e dieci skipper) attraversino la longitudine del Capo di Buona Speranza. Ma questa è una statistica unica, senza precedenti, per un'edizione unica e sempre più coinvolgente della regata in solitario e senza scalo intorno al mondo.

A passare alle 02:30h UTC questo mercoledì mattina al quarto posto è stato Sébastien Simon su ARKEA PAPREC. Il 30enne skipper di Les Sables ha mostrato negli ultimi giorni una buona velocità, ma non appena è entrato nell'Oceano Indiano ha riportato danni alla sua lamina di dritta e al suo scafo dopo aver colpito un oggetto in acqua alle 08:20 ore UTC di questa mattina.

Simon ha rallentato la barca, che aveva una quantità non specificata di acqua a bordo, e ha stabilizzato la situazione. Questo pomeriggio, facendo tra gli otto e i 12 nodi sulla strambata di babordo, si dirigeva verso la coda di un sistema a bassa pressione.

 

Dopo che ARKEA PAPREC ha attraversato il Capo di Buona Speranza, gli IMOCA hanno superato Good Hope come autobus in fila: il tedesco Boris Herrmann (Seaexplorer-Yacht Club de Monaco) a 1 ora e 4 minuti dopo Simon, Jean Le Cam (Yes We Cam! ) ha attraversato 1 ora e 17 minuti dopo lo skipper tedesco, poi Damien Seguin (Groupe Apicil) 42 minuti dopo, Yannick Bestaven (Maitre Coq IV) 3 ore e 09 minuti dopo, Benjamin Dutreux (OMIA-Water Family) 1 ora e 50 minuti dopo, Giancarlo Pedote (Prysmian Group) 2 ore e 12 minuti dopo, poi è arrivato Sam Davies (Initiatives Coeur) 1 ora e 50 minuti dopo. Isabelle Joschke (MACSF) ha attraversato 1 ora e 4 minuti dopo Davies.

 

Kevin Escoffier e Jean Le Cam sono stati chiamati via Skype dal Presidente francese Emmanuel Macron, che si è congratulato con Le Cam dicendo:“ La notizia mi ha rassicurato.  Sono un fan di Jean. Così ho voluto togliermi il cappello davanti a voi. Siamo estremamente orgogliosi di Kevin e di Jean e contenti per tutta la famiglia e per quello che hai fatto".

 

E' ancora previsto il passaggio di Kevin Escoffier su una fregata della marina francese, la Nivose, che potrebbe incontrare Yes We Cam vicino alla Crozet o alla Kerguelens, ma questo non è stato ancora confermato dalle autorità. In caso contrario, potrebbe essere la Nuova Zelanda il posto dove Escoffier potrebbe essere prelevato.

 

Tutto quello che è accaduto ha lasciato un segno anche nel leader, Charlie Dalin, che ha attraversato la tempesta più grande incontrata fino ad oggi ed ha fatto un esplicito cenno alla necessità di imparare a rallentare la sua barca e a gestirla. “ Sto scoprendo qualcosa che non ho mai dovuto fare prima - ha detto Dalin - ovvero disarmare la mia barca. Ora sento che per il 50% del tempo cerco di regolare le vele, i foil e la chiglia per andare più veloce, e per il 50% del tempo a fare il contrario. Mi ritrovo a cercare il pedale del freno. Lo stato del mare nell'Oceano Indiano è davvero quello che limita la mia velocità. A volte la barca accelera surfando e andiamo a 28-30kts e non si sa come andrà a finire. È un modo davvero strano di pensare: ho questa forza del vento, l’angolo di vento è questo e ho queste vele alzate con i foil ma se cambio tutte queste impostazioni dovrei rallentare la barca. Non ho mai dovuto farlo prima nella mia carriera di regatante".

 







I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Porto Cervo: aperta l’edizione 2026 della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento

Porto Cervo: Moat e Liberty Squared dominano il secondo giorno della Giorgio Armani Superyacht Regatta

Seconda giornata da incorniciare alla Giorgio Armani Superyacht Regatta di Porto Cervo, dove il Maestrale tra i 16 e i 18 nodi ha regalato condizioni ideali alla flotta impegnata in una regata costiera di 33 miglia attraverso l’Arcipelago di La Maddalena

Caorle: "La Cinquecento" Trofeo iMilani, lo start domenica alle ore 13.00

Gli eventi di apertura: Gusta La Cinquecento venerdì e Sea La Cinquecento sabato

V, Jolt, Cippa Lippa X e Fra’ Diavolo conquistano l’IMA Maxi European Championship 2026

Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova

Golden Globe Race 2026: una piccola apertura alla tecnologia

Introdotta la diretta streaming limitata a 7 skipper. Il Golden Globe Race mantiene comunque intatta la sua filosofia originale: navigazione astronomica, carte nautiche cartacee, cronometri meccanici e radio SSB restano gli unici strumenti consentiti

SailGp: dopo la "sbornia" romana si fa rotta su New York

SailGP sbarca a New York: il Red Bull Italy Team cerca conferme nella Grande Mela

Porto Cervo: la Giorgio Armani Superyacht Regatta si apre con una giornata perfetta

Dopo la partenza i superyacht hanno veleggiato attraverso il passo delle Bisce, lasciato a destra la secca di Tre Monti per dirigersi verso i Monaci. Da qui sotto gennaker sono scesi verso sud doppiando Soffi, per concludere davanti a Porto Cervo

IMA Maxi European Championship: classifica cortissima a Sorrento

Jethou sale al comando nella Maxi Grand Prix dopo una giornata tattica nel Golfo di Napoli

Vigilia della 151 Miglia-Trofeo Cetilar

Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via

Solitaire du Figaro: la seconda tappa si riapre completamente

Il simbolo perfetto di questo ribaltamento è Adrien Hardy, skipper di Sans Nature, pas de Futur! Fino a poche ore fa navigava nelle retrovie, addirittura 34°, ma una scelta tattica coraggiosa lo ha portato a risalire fino alla testa della classifica

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci