Una buona giornata per la vela azzurra a Tokyo 2020: nelle tre classi in cui sono in gara in questi due primi giorni del programma olimpico, i velisti azzurri sono tutti in zona podio.
La coda del tifone influenza i campi di regata a Enoshima per la Vela. Cielo velato e poi nuvoloso, vento robusto che per le regate del mattino ha sfiorato i 20 nodi per poi stabilizzarsi nel pomeriggio sui 14-15 nodi, proveniente da terra.
Programma rispettato con altre tre prove per i windsurf RS:X maschili e femminili, arrivati così a 6 prove disputate, la metà del totale previsto prima della Medal Race, e due ciascuna per i Laser maschili e Laser Radial femminili.
RS:X Maschile – Nel pomeriggio le tre regate dei windsurf maschili con Mattia Camboni grande protagonista. L’atleta di Civitavecchia è 8° nella prima prova con vento ancora medio-forte sui 15 nodi, e poi due volte 3° nelle manche successive (diventati due secondi dopo le proteste discusse in Giuria la sera), con aria scesa a 8-10 nodi. I conti finali arrivano solo nella tarda serata nipponica, per alcune proteste che hanno riguardato la quinta e sesta prova e coinvolto atleti di classifica. Una in particolare è presentata (e vinta) da Mattia Camboni proprio contro Kiran Badloe, per un incrocio forzato dall’olandese con l’italiano mure a dritta. La classifica ufficiale dopo 6 prove vede dunque primo Mattia Camboni, secondo lo svizzero Mateo Sanz Lanz, terzo Kiran Badloe. Domani i windsurf riposano e tornano in acqua mercoledi 28.
RS:X Femminile – Tre prove con vento robusto da terra, da Nord Est: nella prima è arrivato a 17 nodi, per poi stabilizzarsi sui 13-14 nelle due manche seguenti. Marta Maggetti sfortunata nella prima regata: era nel gruppo di testa quando ha urtato un grosso ramo semisommerso, ha dovuto fermarsi e liberare la tavola, alla fine ha chiuso 13ma, il suo peggior piazzamento finora, che infatti scarta. In rimonta la cagliaritana nelle altre due prove con un 6° e un 7°, chiude la giornata al 4° posto in generale ai piedi del podio che vede nell’ordine Charline Picon (FRA), Emma Wilson (GBR) e Yunxiu Lu (CHN). Anche per Marta una giornata di riposo martedi 27.
Laser Radial – Il vento forte piace a Silvia Zennaro, che fa la sua grande giornata: un 2° nella prima prova, nella quale è stata a lungo in testa, e un 6° nella successiva. Con questi piazzamenti la veneta scala la classifica generale e dopo quattro regate si scopre in un ottimo 4° posto, alle spalle della norvegese Flem Host, della greca Vasilea Karachaliou e della danese Anne-Marie Rindom, bronzo a Rio 2016, e davanti all’olandese Marit Bouwemeester, argento a Londra 2012 e oro Rio 2016.
Laser Maschile – Due prove anche per i Laser maschili, dove non ci sono italiani in gara. In testa dopo tre regate Kaarle Tapper (FIN), davanti a Tonci Stipanovic (CRO) e a Pavlos Kontides (CYP). Risale la china il leggendario campione brasiliano Robert Scheidt, 8°.
La consueta dichiarazione lapidaria del DT della vela azzurra Michele Marchesini è indicativa del clima che si respira nella squadra dei velisti italiani a Enoshima, estremamente votato alla concretezza e alla concentrazione: “Altra giornata difficile, altra prestazione solida”.
Domani martedi 27 luglio, terzo giorno di regata, in acqua solo i Laser Radial e i Laser maschili, mentre riposano i windsurf RS:X. Prima partenza prevista per le 12:05.
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