Il TP 52 Ichi Ban di Matt Allen ha vinto per la seconda volta la Sydney/Hobart. Questa mattina la giuria ha comunicato ad un felicissimo Allen che il suo nome sarebbe stato iscritto per la seconda volta sulla Tattersall Cup.
Allen, membro del Comitato Olimpico Australiano ed ex presidente della Australian Sailing, ha varato Ichi Ban alla fine di dicembre 2017 e da allora le soddisfazioni sono state molte, a cominciare, subito dopo il varo, dalla Newcastle Bass Island Race.
"Vincere anche quest'anno è semplicemente incredibile", ha osservato Allen, dopo aver affrontato la sua 30esima Sydney Hobart. "Abbiamo passato così tanti anni a mettere insieme questa barca con due obiettivi, vincere la Sydney Hobart e vincere il Blue Water Pointscore (BWPS), e abbiamo raggiunto entrambi".
Nel 2018, Allen ha timonato Ichi Ban vincendo i campionati australiani di yachting (ha vinto tutte e otto le regate); da Brisbane a Gladstone, Flinders Islet e Newcastle Bass Island e Bird Island, e il Blue Water Pointscore del CYCA. Ichi Ban è stato anche nominato RORC Yacht of the Year.
Nel 2019, le vittorie di Ichi Ban hanno incluso la Divisione 1 dei Campionati australiani di yachting, la regata di Adelaide Port Lincoln, le regate di Brisbane Hamilton Island, Flinders Islet e Newcastle Bass Island. Queste prestazioni hanno portato il TP52 alle finali della barca a vela mondiale dell'anno 2019.
"Ho aiutato nel processo di progettazione - ha detto Matt Allen – e abbiamo messo insieme il pacchetto giusto: la barca, l'equipaggio e ... il sapere. Andiamo tutti insieme a lavorare e a navigare insieme; non ci sono ego a bordo".
"Tutte le campagne delle altre barche sono davvero cresciute quest'anno; la gente ha cercato di emulare quello che abbiamo fatto. Non ci sono dubbi sul gran livello di competitività in questa gara - ha detto Allen – che non trovereste in nessuna regata nessun'altra parte del mondo".
Riflettendo sulla sua vittoria e su quella dell'equipaggio, Allen ha detto: "È stato tutto giusto fino alla fine. Abbiamo girato intorno alla Tasmania con un grande vantaggio sugli altri e poi Gweilo è tornato nel raggio di 2 miglia. Abbiamo dovuto guardarci anche Quest (vincitore del 2008, poi vincitore del 2015 come Balance, e secondo classificato dopo Ichi Ban nel 2017 di soli 10 minuti) e ci siamo chiesti come sarebbe andata a finire".
Alla fine, i TP52 si sono aggiudicati i primi tre posti complessivi, con Ichi Ban al primo posto, Gweilo al secondo e Quest al terzo.
"Sapevamo di dover battere Quest di oltre un'ora per vincere - ha detto Allen - e le condizioni erano veloci venerdì sera. Loro (Quest) avevano il pedale del freno abbassato e anche noi. Guardavamo sempre Gweilo e anche la mia vecchia barca, Envy Scooters (Barry Cuneo). Avevamo il nostro piano di gioco. Non l'abbiamo modificato per loro, ma li abbiamo tenuti sempre d'occhio". Una o due volte l'abbiamo quasi cambiato, ma poi abbiamo deciso di non farlo, anche perché Ichi Ban ha due anni ormai, e quindi ne sappiamo molto di più di quanto non sapessimo all'inizio”.
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
Nel gennaio 2025 aveva scritto una delle pagine più memorabili della storia del Vendée Globe, completando il giro del mondo in 64 giorni, 19 ore, 22 minuti e 49 secondi, abbassando di oltre nove giorni il precedente record della competizione
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
Un altro tassello fondamentale della Louis Vuitton 38ª America's Cup si aggiunge al mosaico che porterà Napoli al centro della vela mondiale nel 2027
Dopo settimane di preparazione, il nuovo AC75 italiano ha finalmente navigato per la prima volta nelle acque di Cagliari. Al timone si sono alternati Peter Burling e Ruggero Tita
Dal 12 al 20 giugno, Saint-Tropez, lo Scoglio della Giraglia e Genova saranno ancora una volta i tre simboli di una competizione che da oltre settant'anni rappresenta un appuntamento irrinunciabile per armatori e velisti di tutto il mondo
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026