mercoledí, 16 ottobre 2019


ARGOMENTI
IN EVIDENZA

mini transat    finn    veleziana    giovanni soldini    regate    vele d'epoca    cambusa    canottaggio    middle sea race    salone nautico di genova    2.4mr    barcolana    optimist    windsurf    melges 24    uvai   

VELA

Solo un orologio per attraversare l'Oceano

solo un orologio per attraversare oceano
redazione

Dan Lenard del noto studio di yacht design Nuvolari Lenard sta iniziando una nuova importante avventura: è partito oggi per la traversata dell’Atlantico da Cadice (Spagna) per arrivare al Boat Show di Miami attorno al 14 febbraio. Sarà solo a bordo di una barca a vela di 33 piedi (dieci metri) senza motore, elettronica, gps, log, bussola o autopilota. Affronta il viaggio con una missione. La sua intenzione è di utilizzare la purezza della vela per evidenziare lo stato del mare. Un modo di chiedere aiuto a tutta la comunità del mare per salvare i nostri oceani. 

Chi è Dan Lenard 

Dan Lenard e Carlo Nuvolari hanno fondato Nuvolari – Lenard nel 1992. Lo studio, che ha sede vicino a Venezia, è specializzato nel progetto di yacht, sia per clienti privati che per cantieri compresi i gruppi Ferretti e Beneteau. Nuvolari – Lenard hanno anche un dipartimento dedicato all’interior design per gli yacht e al real estate. Lo studio ha realizzato alcuni dei superyacht più iconici e acclamati, vincendo tutti i premi più importanti e diventando molto prolifici e riconosciuti al punto da essere uno degli studi più premiati. 

In 25 anni di attività Nuvolari – Lenard ha disegnato più di 350 barche, tra cui il ketch di 64 metri costruito da Perini Spirit of the C’s e l’impressionante 106 metri Black Pearl costruito da Oceanco. Dan ha navigato a vela praticamente tutta la vita, ha iniziato con il Flying Junior per passare al Laser. All’età di 19 anni ha disegnato il suo primo 50 piedi a vela. Durante il tempo libero Dan e Carlo possono essere incontrati mentre praticano la loro passione, mentre sono con le famiglie. 

La barca
La barca si chiama Scia, come l’impronta di schiuma che le barche lasciano in acqua ed è un 33 piedi (10 metri) con bompresso. E’ un natante molto lontano da essere uno yacht nuovo: è stato assemblato mettendo assieme le parti di cinque barche diverse. La carena e la coperta hanno più di dieci anni e sono costruite di carbonio, la tuga è stata ricostruita, timone a albero sono riciclati e l’albero arriva da una barca abbandonata.
Con l’aiuto e l’entusiasmo degli amici del cantiere Prelog, Dan e il suo team di artigiani hanno trovato e assemblato tutti i pezzi come in un taglia e cuci, incollando e costruendo la barca come un pezzo unico e senza l’uso di disegni. Fin dall’inizio l’intenzione era di creare una barca destinata a navigare in purezza con l’obiettivo di traversare l’Atlantico come un riferimento per l’industria del mare. Questo è stato reso possibile anche dall’ esperienza maturata in carriera disegnando yacht sofisticati e complessi. 

La causa 

La vela è una invenzione fatta almeno 5000 anni fa, se non prima, di cui l’uomo può andare orgoglioso. E’ stato uno degli strumenti con cui la razza umana ha scoperto la terra. Ora ogni 

navigazione ci fa diventare testimoni di come siano inquinati i mari e le coste.
Talvolta questo non è del tutto chiaro, soprattutto quando si viaggia ma si frequentano ambienti superlusso che sono meticolosamente puliti da una squadra di operatori. Ma fuori da quest’area protetta la situazione è disperata e la plastica non è la sola causa. La plastica non appare fuori dal suo contesto se non è utilizzata dal genere umano.
L’industria dello yachting può aiutare. L’industria dello yachting deve aiutare il processo di cambiamento culturale necessario. Dalla costruzione al possesso delle barche questa è una chiamata alle armi. Possiamo divertirci sul mare o distruggerlo, al momento è la scelta che dobbiamo fare. 

L’obbiettivo 

L’obbiettivo di questa iniziativa è semplice e rivolto al futuro, vuole essere “un segnale di pericolo per le condizioni dell’oceano” e Scia con Vela Code è un pulsante di reset della tecnologia della vela per sottolineare che noi dobbiamo cambiare modalità di approccio con l’ambiente. Si devono cercare iniziative sia per la prevenzione che per la cura: 

- La prevenzione come primo argomento, attraverso un design intelligente delle barche e in seconda battuta attraverso l’educazione verso le iniziative e gli atteggiamenti che provocano danni.
- La cura, prendendo la responsabilità per quello che abbiamo fatto dedicando risorse per riparare i danni. 

La rotta 

Su Scia è stato installato un tracker/beacon che durante la traversata segnalerà la posizione di Dan ogni ora. Mentre Dan non può conoscere la sua posizione precisa inviata da questo strumento il pubblico può farlo. Chi lo assiste da terra terrà aggiornati i profili social e il sito web utilizzando i dati del beacon. Dal 20 gennaio fino a 5 febbraio Dan sarà isolato dal mondo. 

Una volta raggiunta la zona dei Caraibi, con copertura della rete telefonica sarà in grado di inviare immagini e altro materiale media raccolto durante la navigazione. Da quel momento sarà in grado di comunicare.
Per il pubblico sono disponibili due account media, la pagina Vela su Facebook e su Istagram il profilo @vela.code . Sul sito velacode.com sono disponibili altre informazioni sull’impresa con nuove fotografie realizzate in navigazione e ai Caraibi. 

 


21/01/2019 18:50:00 © riproduzione riservata








I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Barcolana Classic: al via anche il 12 metri S.I. “Kookaburra III”

Al via domani a Trieste la regata dedicata alle vele d'epoca, classiche e spirit of tradition. In acqua anche “Kookaburra III” storico 12 metri dell'America's Cup

Una nuova divisione cruising per la Wally Class

Dalla prossima stagione di regate la Wally Class, che ha celebrato il ventesimo anniversario proprio come Les Voiles, avrà una nuova divisione Corinthian che affiancherà quella esistente più competitiva

Alla Barcolana la velista oceanica cinese Vicky Song

E’ sbarcata oggi a Trieste Vicky Song, la prima velista cinese ad aver compiuto il giro del mondo a vela, e anche la prima velista cinese in Barcolana

Barcolana: il Team MSC presente anche quest'anno

Anche quest’anno il team di vela di MSC, azienda leader nei trasporti marittimi containerizzati, gareggerà con la barca classe Psaros33

Mondiale Melges 24: in testa Bombarda e Maidollis

Maidollis e Bombarda sono seguiti, in classifica generale, da Monsoon di Bruce Ayres, terzo con 28 punti

Mondiale Melges 24: la rabbia di "Bombarda"

2019 Melges World Championship - Villasimius . Andrea Pozzi: "E' un Mondiale fuori dal mondo"

Windfoil: partito a Cagliari il 1° Campionato Italiano

Iniziato a Cagliari, organizzato dal Windsurfing Club Cagliari, il primo Campionato Italiano Windfoil, categoria di Tavola a Vela dotata di foil che le consente di navigare a pelo d’acqua

Tripletta di Kookaburra III alla Barcolana Classic

Kookaburra III, il 12 metri Stazza Internazionale in acqua con XL EXTRALIGHT, si è aggiudicato per il terzo anno consecutivo la Barcolana Classic nella categoria Spirit of Tradition

IMA announces Mediterranean Maxi Inshore and Offshore Challenge winners

The IMA Mediterranean Maxi Inshore Challenge (MMIC) spanned six events, starting with Sail Racing PalmaVela in May, and concluding with last week’s Les Voiles de Saint-Tropez

A Maidollis il Mondiale Melges 24

Cinque i giorni di regata, con una sorprendente rimonta in poppa nell’ultima prova di Maidollis, che è salita in testa alla classifica, con un distacco di quattro punti dalla statunitense Monsoon e dodici da Bombarda

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci