È tutto pronto a Perros-Guirec per la partenza della 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec, una delle regate offshore in solitaria più iconiche e selettive del panorama internazionale. Domenica 17 maggio alle 10:30 il velista bretone Guirec Soudée darà ufficialmente il via alla prima tappa verso Vigo.
I 36 skipper al via dovranno affrontare fin dalle prime ore condizioni estremamente variabili: una partenza relativamente tranquilla, seguita dal passaggio di un fronte atlantico molto attivo e infine da una lunga zona di brezze leggere nei pressi di Capo Finisterre. Un mix che promette subito distacchi, colpi di scena e scelte tattiche decisive.
Yann Château: “Una regata molto aperta”
Il direttore di gara Yann Château ha sottolineato quanto questa edizione si annunci imprevedibile:
“La prima tappa darà immediatamente il tono della regata. Dopo la partenza nella baia di Perros-Guirec, gli skipper affronteranno un percorso costiero spettacolare tra Sept-Îles e Ploumanac’h prima di puntare verso Wolf Rock, nel sud-ovest dell’Inghilterra”.
Da lì inizierà una lunga traversata offshore di oltre 430 miglia nautiche verso la costa nord-occidentale spagnola, dove entreranno in gioco le strategie meteorologiche.
Secondo Château, il fatto che la regata si disputi a maggio e non a settembre cambia diversi riferimenti abituali: le giornate più lunghe offriranno una o due ore di luce in più ogni giorno, un dettaglio importante in una prova tanto fisica quanto mentale.
Meteo severo nel Golfo di Biscaglia
A tracciare il quadro meteorologico è stato Cyrille Duchesne di Météo Consult.
La partenza dovrebbe avvenire con venti moderati da ovest-nordovest tra i 12 e i 15 nodi, ma già da lunedì pomeriggio la situazione cambierà radicalmente con l’arrivo di una perturbazione atlantica particolarmente attiva.
Sono previsti venti medi tra 25 e 28 nodi, raffiche vicine ai 40 nodi e mare formato con onde fino a tre metri. Condizioni impegnative che metteranno a dura prova concentrazione, resistenza e capacità di gestione della barca.
Anche dopo il passaggio del fronte il Golfo di Biscaglia resterà complicato, con onda lunga residua fino a mercoledì. Poi, avvicinandosi alla costa galiziana, il vento tenderà a calare progressivamente, aprendo scenari molto incerti nelle ultime miglia verso Vigo.
La pattuglia internazionale cerca spazio
Tra i protagonisti più attesi c’è il campione uscente Tom Dolan, punto di riferimento della flotta internazionale dopo il successo ottenuto nel 2024.
Grande attenzione anche alla britannica Ellie Driver, alla seconda partecipazione consecutiva. “Quest’anno sappiamo meglio cosa aspettarci e cosa dobbiamo fare”, ha spiegato la skipper inglese, impegnata anche nella promozione delle discipline STEM tra i giovani e le donne.
Il britannico Oliver Hill, vincitore del Vivi Trophy 2025, arriva invece con aspettative più alte rispetto al debutto dello scorso anno: “Il secondo anno è quasi più difficile del primo, perché adesso esiste un livello che vuoi raggiungere”.
Debutto assoluto invece per Joss Creswell, reduce dall’esperienza nella Clipper Round the World Race e deciso a sfruttare la Solitaire come trampolino per il movimento offshore britannico.
Torna al via anche la statunitense Erica Lush, che potrebbe diventare la prima americana a completare due edizioni della Solitaire. Dopo una collisione con uno scoglio durante gli allenamenti, il suo team è riuscito a rimettere in perfette condizioni la barca Hope.
Anche il Défi Paprec verso la Spagna
Pochi minuti dopo la flotta solitaria partiranno anche i sei equipaggi del Défi Paprec, la competizione in doppio associata alla Solitaire.
Per loro una lunga navigazione di 610 miglia verso Vigo che rappresenta un banco di prova fondamentale per le future carriere offshore.
La regata sbarca anche sul virtuale
Parallelamente alla competizione reale, la Solitaire du Figaro Paprec sarà seguita anche su Virtual Regatta, dove migliaia di giocatori potranno affrontare virtualmente la stessa rotta e le stesse condizioni meteo degli skipper professionisti.
Secondo Cyrille Duchesne, questa prima tappa offrirà “un’immersione totale”, con una complessità tattica capace di rendere l’esperienza virtuale quasi intensa quanto quella reale. ph. Vincent Olivaud
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