venerdí, 1 maggio 2026

TURISMO

Rapa Nui, la festa Tapati

rapa nui la festa tapati
Redazione

A 3.500 km ad ovest dalle coste del Cile, in un angolo remoto dell’Oceano Pacifico meridionale, si trova Rapa Nui, anche conosciuta come Isola di Pasqua, modellata dall’attività millenaria dei tre vulcani -ormai spenti- che sorgono sull’isola.

Su questo lembo di terra ondulato e brullo, dalla forma triangolare, troneggiano gli enigmatici Moai, grandi monoliti di pietra dalle forme umane che, secondo la tradizione maori, avevano uno scopo propiziatorio e dovevano portare benessere e prosperità ovunque volgessero lo sguardo. 

La costruzione e soprattutto le tecniche utilizzate per spostare questi giganti di pietra rimangono ancora oggi un mistero: secondo l’ipotesi più accreditata, i moai venivano infatti scolpiti, staccati dalla parete della montagna e trasportati sino alla costa in posizione verticale, dove venivano rifiniti. 

 

Ma dagli anni ’70 Rapa Nui è anche sinonimo di Tapati, il grande festival nato per promuovere la conoscenza della cultura locale fra gli abitanti dell’isola e per instillare nei bambini un senso d’appartenenza, un patrimonio immateriale che rischiava di andare perduto.

E così, per due settimane all’anno, nel mese di febbraio, gli abitanti dell’isola di Pasqua si dividono in squadre e si sfidano, capeggiati da una giovane donna, per conquistare il titolo di “Regina dell’isola”: una rivalità amichevole e goliardica, che serve a mantenere vivo lo spirito e le tradizioni ancestrali di un intero popolo.

Le gare in cui si cimentano gli abitanti di Rapa Nui sono le più diverse: ci sono competizioni di canto, di ballo di gruppo, di body painting e di scultura tradizionale, e poi gare di canoa, di corsa con i cavalli e di nuoto.

Le sfide più emozionanti sono però quelle dell’Haka Pei e del Tau’a Rapa Nui, una sorta di triathlon locale: durante l’Haka Pei un gruppo di giovani si lanciano dalle pendici della Pu'i hill su tronchi di banana, toccando la folle velocità di 80 km/h. Vince chi percorre la distanza maggiore nel minor tempo. 

Il Tau’a Rapa Nui è invece una competizione composta da tre gare differenti che si svolgono in successione: si comincia con il Vaka Ama, durante il quale i partecipanti devono costruire una canoa con piccole canne e attraversare, pagaiando con un solo remo, la laguna che si trova all’interno del cratere del vulcano; la seconda frazione è l’Aka Venga, durante la quale gli atleti coprono di corsa la distanza di circa un chilometro e mezzo, trasportando sulle spalle un bilanciere zavorrato con 20 kg di banane; l’ultima frazione, il Pora, consiste invece in una gara di nuoto con l’ausilio di un galleggiante naturale chiamato pora. Al termine delle tre frazioni, gli atleti, spossati dallo sforzo, vengono accolti con entusiasmo dai compagni di squadra e dagli spettatori. 

Secondo la tradizione, il Tau’a Rapa Nui si ispira all'antica competizione Tangata Manu, che si svolgeva nel villaggio cerimoniale di Orongo, situato sul bordo del cratere del vulcano Rano Kau. Ogni clan eleggeva il proprio rappresentante, che doveva sfidare gli avversari per conquistare il diritto a dominare sull’isola per un anno. La prova a cui si sottoponevano i partecipanti era durissima: gli atleti si buttavano a capofitto dalla scogliera e nuotavano fino alle isolette di fronte alla costa, dove si arrampicavano per raccogliere un uovo di manutara, un uccello endemico; dovevano poi fare il percorso inverso, evitando il pericolo delle onde e degli squali, facendo ben attenzione a non rompere l’uovo. Chi raggiungeva per primo il traguardo regalava la vittoria al proprio clan.

 

Oggi le prove che si svolgono durante il Tipati culminano invece una grande festa con tanto di parata e banchetto collettivo, al termine della quale viene incoronata la Regina dell’Isola: è un momento di gioia e condivisione, atteso con entusiasmo dagli abitanti di Rapa Nui e dai viaggiatori di tutto il mondo, che si spingono sin qui, nel cuore del Pacifico, per vivere un’esperienza fuori dal tempo.

-------------

Cile e Isola di Pasqua - Speciale Tapati Festival 

Partenza: 9 febbraio 2019 - 16 giorni 

Tutte le info: www.earthviaggi.it/tour/cile-e-isola-di-pasqua-partenza-9-febbraio-2019

 


28/11/2018 14:55:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Alessandro Maria Rinaldi eletto Presidente dello Yacht Club Santo Stefano

Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale

Caorle: è tempo di "Duecento"

Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour

Antigua Sailing Week, partenza tra venti instabili e grande spettacolo

In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca

Hyères: benissimo gli azzurri con Maggetti Superstar

Semaine Olympique Française 2026, quinta giornata: Maggetti vince l’iQFOiL Women, Pilloni secondo nell’iQFOiL Men, Pianosi secondo nel Formula Kite

Terminata una bellissima edizione de La Lunga Bolina

I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)

44Cup Puntaldia: colpi di scena e nuovo leader (Nika) alla vigilia del gran finale

Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”

Optimist: conclusa a Trapani la prima selezione nazionale

A Luca Bonizzoni e Annalie Meoni la Prima Selezione Nazionale Optimist di Trapani. Nnove prove in mare, 140 giovani in gara e i primi verdetti per Mondiali ed Europei di classe. La LNI – Trapani si conferma polo velico di riferimento

Antigua Sailing Week: duelli serrati per un gran finale

Si chiude con una giornata intensa e spettacolare la Antigua Sailing Week, che domenica 26 aprile ha regalato condizioni ideali per un’ultima prova ricca di contrasti: regate combattute da un lato, navigazione rilassata dall’altro

RAN 630, partenza al rallentatore

Sulla linea di partenza della regata di vela d’altura più lunga del Mediterraneo una flotta di 34 imbarcazioni (nuovo record di iscritti per la RAN 630)

Palma de Mallorca: boom di partecipanti alla Superyacht Cup

La 30ª edizione della Superyacht Cup Palma Richard Mille registra il tutto esaurito con la flotta più numerosa degli ultimi vent'anni

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci