A 3.500 km ad ovest dalle coste del Cile, in un angolo remoto dell’Oceano Pacifico meridionale, si trova Rapa Nui, anche conosciuta come Isola di Pasqua, modellata dall’attività millenaria dei tre vulcani -ormai spenti- che sorgono sull’isola.
Su questo lembo di terra ondulato e brullo, dalla forma triangolare, troneggiano gli enigmatici Moai, grandi monoliti di pietra dalle forme umane che, secondo la tradizione maori, avevano uno scopo propiziatorio e dovevano portare benessere e prosperità ovunque volgessero lo sguardo.
La costruzione e soprattutto le tecniche utilizzate per spostare questi giganti di pietra rimangono ancora oggi un mistero: secondo l’ipotesi più accreditata, i moai venivano infatti scolpiti, staccati dalla parete della montagna e trasportati sino alla costa in posizione verticale, dove venivano rifiniti.
Ma dagli anni ’70 Rapa Nui è anche sinonimo di Tapati, il grande festival nato per promuovere la conoscenza della cultura locale fra gli abitanti dell’isola e per instillare nei bambini un senso d’appartenenza, un patrimonio immateriale che rischiava di andare perduto.
E così, per due settimane all’anno, nel mese di febbraio, gli abitanti dell’isola di Pasqua si dividono in squadre e si sfidano, capeggiati da una giovane donna, per conquistare il titolo di “Regina dell’isola”: una rivalità amichevole e goliardica, che serve a mantenere vivo lo spirito e le tradizioni ancestrali di un intero popolo.
Le gare in cui si cimentano gli abitanti di Rapa Nui sono le più diverse: ci sono competizioni di canto, di ballo di gruppo, di body painting e di scultura tradizionale, e poi gare di canoa, di corsa con i cavalli e di nuoto.
Le sfide più emozionanti sono però quelle dell’Haka Pei e del Tau’a Rapa Nui, una sorta di triathlon locale: durante l’Haka Pei un gruppo di giovani si lanciano dalle pendici della Pu'i hill su tronchi di banana, toccando la folle velocità di 80 km/h. Vince chi percorre la distanza maggiore nel minor tempo.
Il Tau’a Rapa Nui è invece una competizione composta da tre gare differenti che si svolgono in successione: si comincia con il Vaka Ama, durante il quale i partecipanti devono costruire una canoa con piccole canne e attraversare, pagaiando con un solo remo, la laguna che si trova all’interno del cratere del vulcano; la seconda frazione è l’Aka Venga, durante la quale gli atleti coprono di corsa la distanza di circa un chilometro e mezzo, trasportando sulle spalle un bilanciere zavorrato con 20 kg di banane; l’ultima frazione, il Pora, consiste invece in una gara di nuoto con l’ausilio di un galleggiante naturale chiamato pora. Al termine delle tre frazioni, gli atleti, spossati dallo sforzo, vengono accolti con entusiasmo dai compagni di squadra e dagli spettatori.
Secondo la tradizione, il Tau’a Rapa Nui si ispira all'antica competizione Tangata Manu, che si svolgeva nel villaggio cerimoniale di Orongo, situato sul bordo del cratere del vulcano Rano Kau. Ogni clan eleggeva il proprio rappresentante, che doveva sfidare gli avversari per conquistare il diritto a dominare sull’isola per un anno. La prova a cui si sottoponevano i partecipanti era durissima: gli atleti si buttavano a capofitto dalla scogliera e nuotavano fino alle isolette di fronte alla costa, dove si arrampicavano per raccogliere un uovo di manutara, un uccello endemico; dovevano poi fare il percorso inverso, evitando il pericolo delle onde e degli squali, facendo ben attenzione a non rompere l’uovo. Chi raggiungeva per primo il traguardo regalava la vittoria al proprio clan.
Oggi le prove che si svolgono durante il Tipati culminano invece una grande festa con tanto di parata e banchetto collettivo, al termine della quale viene incoronata la Regina dell’Isola: è un momento di gioia e condivisione, atteso con entusiasmo dagli abitanti di Rapa Nui e dai viaggiatori di tutto il mondo, che si spingono sin qui, nel cuore del Pacifico, per vivere un’esperienza fuori dal tempo.
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Cile e Isola di Pasqua - Speciale Tapati Festival
Partenza: 9 febbraio 2019 - 16 giorni
Tutte le info: www.earthviaggi.it/tour/cile-e-isola-di-pasqua-partenza-9-febbraio-2019
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