Battaglia quasi persa dai cinesi con le alghe di Qingdao, che hanno trovato dalla loro parte un potente alleato: la nebbia, altra caratteristica peculiare di questo golfo scelto dagli organizzatori quale sede delle regate di Pechino 2008. Nelle ultime due settimane, 130.000 soldati e volontari hanno partecipato alle operazioni di pulizia nella baia di Fushan e nei giorni scorsi gli organizzatori hanno cominciato a costruire una barriera longitudine di 32 chilometri per proteggere la zona delle competizioni da una nuova invasione di alghe. A causa della nebbia, con una visibilità inferiore ai 20 metri, i lavori sono stati interrotti ad ormai appena 31 giorni dal via. Nell'operazione sono impiegate oggi circa 100 barche e il governo cinese aveva richiesto che la zona fosse ripulita entro il 15 luglio per consentire agli atleti di allenarsi in condizioni accettabili. L’inquinamento è comunque diminuito, secondo una fonte cinese, l’agenzia di stampa statale "Xinhua", ma i tecnici presenti, come Euan McNicol, allenatore della squadra australiana, commentano: "Fino ad ora non avevo mai visto una zona delle competizione tanto sporca come questa".
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza