Sole, vento in crescita da 10 a 13 nodi, mare appena increspato, e altre sei regate, due manche per ciascuna delle tre flotte dell’Europeo 470 Maschile, Femminile e Mixed a Vilamoura in Portogallo. Il campionato si avvia alla fase finale, giovedi previste altre due regate di flotta e venerdi le Medal Race a punteggio doppio tra i migliori 10 delle classifiche che assegneranno i titoli e i podi di categoria. Si ricorda che il 470 Maschile e Femminile rappresentano due delle discipline olimpiche per i prossimi Giochi di Tokyo, mentre il 470 in versione Mixed (un uomo e una donna) è stato provvisoriamente indicato come disciplina olimpica per Parigi 2024, in attesa di ratifiche e aggiornamenti dal CIO.
470 FEMMINILE – Cominciamo da questa categoria, nella quale la coppia azzurra formata da Elena Berta (Aeronautica Militare) e Bianca Caruso (Marina Militare), bronzo mondiale in carica, sono ancora in corsa per un posto nella Medal Race ma anche sul podio.
Oggi dopo una prima manche dignitosa e in rimonta, hanno vinto la seconda con un gran finale (10-1) guadagnando una posizione nella classifica dove adesso occupano il 6° posto europeo (7° Open) dopo nove prove, con la zona podio distante esattamente 24 punti, ma altre due regate da disputare prima della Finale Medal Race a punteggio doppio. Terzetto di testa invariato con le spagnole Silvia Mas Depares e Patricia Cantero Reina in difesa (6-7), le francesi Camille Lecointre e Aloise Retornaz (11-6), e le svizzere Linda Fahrni e Maja Siegenthaler migliori di giornata (3-3).
470 MASCHILE – Per Giacomo Ferrari e Giulio Calabrò (Marina Militare) un’altra giornata anonima (15-13), che li tiene al 14° posto europeo (18° Open), con scarse possibilità di agguantare la Medal Race. Peccato perché nei quartieri alti della classifica è un Europeo interessante. In testa sono passati con i francesi Kevin Peponnet e Jeremie Mion (1-5), che nella classifica Open precedono i kiwi Paul Snow-Hansen e Daniel Willcox (3-8) e gli australiani Matt Belcher e Will Ryan (2-11), mentre il podio europeo comprende i sempre consistenti svedesi Anton Dahlberg e Fredrik Bergostrom (4-2), e gli spagnoli Jordi Xammar e Nicolas Rodriguez (8-3).
Invariata la classifica europea degli altri giovani esordienti italiani: 18° Maximilian Kuster (YC Sanremo) e Alessandro Montefiori (YC Monaco) (28-27), 20° Claudio Bucci (CV Eridio) e Francesco Berardi (AV Alto Sebino) (29-DNC).
470 MIXED – Fanno sul serio Marco Gradoni (Tognazzi MV), e Alessandra Dubbini (Fiamme Gialle), grazie all’ennesima giornata di battaglia tra le posizioni di vertice (10-5) rosicchiano ancora una posizione e salgono al 5° posto della classifica europea (5° anche Open). Ma quel che più conta è che la coppia mista azzurra è a soli 3 punti dagli inglesi Vita Heatcote e Ryan Horr (9-UFD). Più distanti i due equipaggi al comando, gli dagli israeliani Nitai Hasson e Saar Tamir (20-8), e i tedeschi Theres Dahnke e Matti Cipra (4-4).
Gli altri azzurri nella classifica europea: 15° posto per Benedetta Di Salle (Marina Militare) e Francesco Padovani (LNI Mandello) (21-6); 19° Andrea Totis (LNI Mandello) e Alice Linussi (SVBG) (17-14); 21° Maria Vittoria Marchesini (SVBG) e Bruno Festo (LNI Mandello) (26-15), e 32° Francesco Crichiutti e Cecilia Fedel (TPK Sirena) (29-30).
Ferrari ci guadagna solo nel breve, ma le storie di mare raramente finiscono al primo bordo. Soldini non era solo il team principal di Hypersail, era il volto umano di un progetto complesso, un ponte tra ingegneria, avventura e racconto
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