Il campionato invernale ‘Più Vela Per Tutti’ si avvicina alla conclusione della sua decima edizione. Due regate in due giorni (due ‘lunghe’) svolte in questo fine settimana, con la benedizione di Eolo e di una primavera oramai conclamata, e con il supporto tecnico e logistico della Lega Navale di San Foca.
La prima lunga e settima regata del campionato, Otranto – San Foca, si è svolta sabato con uno Scirocco sostenuto (15-18 nodi) e il mare abbastanza mosso così che le 10 miglia da percorrere sono state tutte con il vento in poppa. La flotta di 16 barche è partita con gli spinnaker issati appena tagliata la linea di partenza, da subito in testa l’Elan 37 “Lea – Il Gabbiere II”, il Melges 24 “Loquita”, il j24 “Il Gabbiere”, l’X-412 “Great Expectations” e il Platu 25 “El Niño”. Il Melges 24 “Loquita” in ottima forma ha tagliato per primo l’arrivo, seguito a breve da “Lea – Il Gabbiere II”, ma in compensato hanno dovuto accontentarsi rispettivamente del secondo e terzo posto della giornata. La vittoria in compensato è andata al j24 “Il Gabbiere”, che continua ad essere in testa nella classifica in generale. Gran bella prestazione quella svolta dal Beneteau 38 “Lady First” che ha tagliato al fotofinish con il j24 “Il Gabbiere”, così come la piccola “Ardra” che ancora una volta si è aggiudicato il quarto posto in compensato mantenendo così sempre più salda la posizione nella classifica generale. Per il fine regata, come da tradizione, la sezione della Lega Navale di San Foca (presieduta da Francesco Mazzota) nella bella sede affacciata sul porto ha rifocillato con generosità i velisti affamati.
Il giorno successivo la flotta di ‘Più Vela Per Tutti’ ha disputato la seconda ‘lunga’, la San Foca – Otranto, questa volta con il vento di prua. Una lunga bolina, sempre 10 miglia, ma con lo Scirocco più attenuato e meno onda. Per l’ottava giornata del campionato l’Elan 37 “Lea – Il Gabbiere II” ha portato a casa una doppia vittoria: primo in reale e primo in compensato. Il secondo posto è andato al Platu 25 “El Niño” e il sul terzo gradino è salito il Melges 24 “Loquita”. “Terra”, il Bavaria 37 con al timone il velista oceanico Pasquale Di Gregorio, si è difeso bene arrivando sesto in compensato. Mancano solo due regate alla fine e tra le palpabili per i primi tre gradini del podio della decima edizione (ricordando che dalla classifica finale vanno sottratti i due peggior punteggi) la Categoria A è quella più rappresentata, ma anche le categorie B e C sono garantite.
Le palpabili al podio: “Il Gabbiere” (j24, Categ. B), “El Niño” (Platu 25, Categ. A), “Loquita” (Melges 24, Categ. A), “Great Expectations” (X-412, Categ. A) e “Ardra” (Flash 21, Categ. C).
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
Folla di campioni e protagonisti napoletani dell’America’s Cup ieri al Circolo Canottieri Napoli , con i saluti in video di Francesco de Angelis e Vincenzo Onorato
A Toscolano Maderno tre giorni di regate, vento e commozione: il titolo italiano Classe Fun va a Cremonesi, davanti a Vitali e Masserdotti
Bandiere a mezz'asta a bordo per la scomparsa di Marco Borghi, membro dell’equipaggio di Freya, improvvisamente e tragicamente scomparso nel tardo pomeriggio di ieri a seguito di un malore dopo il ricovero all’ospedale di Grosseto
A Tangeri riparte la fase individuale dopo il Team Racing. L'azzurro resta in piena corsa per il podio con quattro prove ancora da disputare
Per i colori italiani spicca il risultato di Arkadii Kistanov, secondo nella seconda prova e autore di un esordio incoraggiante in un campionato che si preannuncia molto combattuto
Nave Palinuro saluta l'Argentario, cinquanta yacht d'epoca concludono l’evento in una giornata memorabile
A conquistare il titolo mondiale è stata la Spagna, protagonista di un percorso impeccabile che si è concluso davanti alla Turchia, seconda classificata, e all'Argentina
Le prime classifiche confermano fin da subito l'elevato livello della competizione: i distacchi sono ridottissimi e, dopo appena due regate, tutto lascia presagire una lotta serrata fino all'ultima prova di sabato
Si arriva per navigare, allenarsi o regatare, ma sempre più spesso si finisce per fermarsi qualche giorno in più. Perché, una volta scesi dalla barca, il territorio offre esperienze capace di trasformare una regata in una vera vacanza