UCINA Confindustria Nautica: Con l’approvazione della Legge di Stabilità viene estesa a tutto il 2015 la norma che consente di applicare l’Iva ridotta al 10% per i posti barca in transito. Una buona notizia per la prossima stagione nautica.
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Un notevole passo avanti verso il pieno riconoscimento del turismo nautico come attività turistica a tutti gli effetti è l’estensione a tutto il 2015 della norma che consente l’applicazione dell’Iva ridotta al 10% alle “porzioni dei porti turistici destinate all'ormeggio per il pernotto a bordo”. L'iva agevolata infatti si applica sostanzialmente alle attività assimilabili a quelle alberghiere. “Per la prima volta gli operatori della portualità turistica hanno la possibilità di programmare la prossima stagione estiva con concrete azioni di marketing, che possono finalmente attivare l’arrivo di diportisti stranieri nei nostri porti” – afferma il presidente di UCINA Confindustria Nautica, Massimo Perotti. “Ringrazio il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi, e la neo sottosegretario all’Economia, Paola De Micheli, per l’impegno profuso per il raggiungimento di questo importante traguardo”. L’approvazione avviene rispettando gli impegni presi dal Governo con UCINA, il Senato ha approvato l’estensione al 2015 della la norma di riconoscimento dei Marina resort, varata alla fine agosto con il Dl Sblocca Italia e operativa dal 12 novembre. Va ricordato che non viene modifica direttamente la Tabella IVA – cosa che vedrebbe l’Italia esposta a una procedura di infrazione europea – ma vengono riconosciute e qualificate come attività turistico-ricettive una parte dei servizi nautici fino ad oggi non considerati tali. In particolare, la qualificazione dell’ormeggio per pernotto a bordo quale un’attività turistica all’aria aperta rende, in conseguenza, applicabile l’Iva turistica al 10%.
All’approvazione della norma fortemente voluta da Maurizio Lupi e Paola De Micheli hanno contribuito anche i lavori parlamentari portati avanti dagli on. Marchetti e Prodani alla Camera, Fabbri, Filippi, Ranucci e Cioffi al Senato.
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