Il progetto “Itaca” dell'Ail di Brescia ha fatto tappa al Circolo Vela Gargnano, aprendo gli eventi agostani che porteranno ad inizio settembre alla 72a Centomiglia Velica Internazionale del lago di Garda, che è di fatto la regata più longeva d'Italia. Giornata ricca di vento e di sole, qualche preoccupazione per i temporali annunciati, ma tutti via sulle barche che il Circolo Vela Gargnano ha saputo mettere insieme. E' stato un bel ritorno dopo gli anni della Pandemia che hanno costretto un po' tutti a rinunciare a manifestazioni, incontri, sfide sportive e altro ancora. Un ritorno anche in quel luogo dove 16 anni or sono Itaca prese forma come ha ricordato uno dei promotori: Luciano Galloni, l'idea di Itaca. La carovana dell'Ail di Brescia arrivava dal lago d'Iseo dove aveva fatto tappa all'Associazione Nautica Sebina di Sulzano dal presidente “Jack” Alessandro Vitali e del suo attivo direttore sportivo Giovanni Luca Porro. Prima ancora aveva navigato in notturna nel golfo di Salò grazie alla Canottieri Garda, veleggiato nel basso Garda alla Fraglia Vela Desenzano ed a quella di Peschiera. A Gargnano c'erano titolati skipper come Oscar Tonoli, la famiglia cremonese dei Rossi con la loro "Stradivaria", Efisio Secchi, Ago Gervasoni, Franco Mondini, Luca Liloni. Riccardo Galeazzi, i fratelli Albini.
Progetto dell'Ail Brescia
Il progetto è promosso dall’Associazione Italiana contro le Leucemie i Linfomi e il Mieloma Sezione di Brescia che negli anni ha coinvolto le Associazioni amiche “Ail Verona”, “Ail Lecco”, “Ail Bergamo”; con uscite sul Benaco, sul Sebino, una sul Lario e due sul Ceresio.Il progetto si propone di attivare percorsi di approfondimento sulle problematiche della riabilitazione onco-ematologica tesa soprattutto al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. Itaca rappresenta la meta del viaggio di “Ulisse” diretto verso la propria patria, ma è anche metafora molto vicina alla realtà che spesso vive chi è affetto da una malattia onco-ematologica. Come Ulisse, i pazienti si trovano ad affrontare un mare aperto, sconosciuto, pieno di insidie e di luoghi pericolosi. Durante il viaggio incontrano “nuovi territori” (a volte anche temibili!), ma scoprono anche nuove risorse, vicinanze, solidarietà.
Coinvolti tutti i laghi lombardi
Il Progetto Itaca è una iniziativa nata a Brescia, all'interno delle Unità Operative di Oncologia ed Ematologia della ASST Spedali Civili, sostenuta da AIL Brescia e da alcuni importanti circoli velici del Garda. Il progetto si propone di attivare percorsi di approfondimento sulle problematiche della riabilitazione onco-ematologica tesa soprattutto al miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari. Durante il viaggio incontrano "nuovi territori" (a volte anche temibili!), ma scoprono anche nuove risorse, vicinanze, solidarietà. In questa cornice, la navigazione rappresenta un valido contesto del "qui ed ora", in cui ogni persona ha l'occasione di mettere alla prova se stesso, prendere decisioni, confrontarsi con i problemi da risolvere e con situazioni improvvise ed impreviste; esegue degli ordini, fa delle scelte in rapida sequenza, tutti in vista di un obiettivo comune: arrivare al prossimo porto.
Domani, domenica 28 giugno, la quarta e ultima prova in programma decreterà vincitori e vinti di tutte le classi, in molte delle quali le classifiche sono ancora ‘cortissime’ con il risultato finale che rimarrà incerto fino all’ultimo
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Protagonisti della manifestazione anche altri equipaggi dello YCCS, Giada di Germano Scarpa e Mathilde di Nicolò Saidelli, oltre a Zarina by DAS di Marie Helene Polo, Ziva di Silvia De Longhi, Vamos Mi Amor di Charles De Bourbon e Paka'A di Martin Nweeia
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Le regate si disputano sullo stesso campo che ospiterà il Campionato Italiano, offrendo a equipaggi e comitato di regata un test in condizioni reali, dalle dinamiche di vento e corrente tipiche del basso Garda estivo alla logistica di partenze e percorsi
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