Si è chiusa con un’altra giornata a terra per le condizioni meteomarine avverse la 45^ edizione del Campionato Invernale Vela d’Altura organizzato dal Centro Velico Siciliano. Per l’avviso di burrasca tirreno meridionale est il Comitato di regata ha deciso di annullare le prove in programma oggi e che avrebbero dovuto vedere in azione le barche di altura e mini altura. Per stabilire i vincitori, da bando, sono valide le tre prove disputate nei precedenti fine settimana di regate, ma i regatanti stanno raccogliendo le firme per chiedere al Comitato di regata e al Centro Velico Siciliano di aggiornare la prova non disputata a data da destinarsi.
Tutto regolare, invece, ieri per i monotipi che hanno disputato due regate. Era già successo nelle prima due tappe che il meteo facesse i capricci dividendo la flotta fra i più fortunati che sono potuti andare in acqua e quelli che sono stati costretti a rimanere a terra. Solamente nella terza tappa, quindici giorni fa, tutta la flotta ha gareggiato regolarmente.
Fra i Monotipi, a vincere la 45^ edizione del Campionato Invernale Vela d’Altura, tra gli Azzurra 600 è stato Azzurra1 di Michele Russotto della Lega Navale. Alle sue spalle Azzurra 6 di Giuseppe Lo Bello e Azzurra 5 di Andrea Alaimo. Nella classe Meteor a vincere è stato Pippo di Marcello Costa della Lega Navale che a parte un secondo posto nella terza regata ha vinto tutte e otto le regate disputate. Alle sue spalle si sono piazzati Margot, barca della Società Canottieri Palermo, e Afrodite della Lega Navale Italiana. Nella classe Platu 25 a vincere è stata Akkura armata da Fabio Tulone per il club Vento di Tramontana che ha messo alle sue spalle Isola del Vento di Luciano Marchese della Società Canottieri Palermo. Terza Flechete di Agostino Cangemi del Club Canottieri Roggero di Lauria.
Come detto in precedenza per assegnare la vittoria nelle classi altura e mini altura restano valide le classifiche al termine delle tre prove disputate: nella classe Crociera-regata al comando c’è Jules et Jim 2 di Salvatore e James Brucato del Vela Club Palermo. Alle sue spalle Joy di Giuseppe Cascino del Centro Velico Siciliano. Terzo posto per Gioia di Vivere di Vincenzo Todaro del Centro Velico Siciliano. Nella classe Gran Crocera in testa Gleam of Ichnusa di Salvatore Pardo della Società Canottieri Palermo davanti a Leduelune di Fluvio Russo del Vela Club Palermo. Terzo Biba Armato da Goffredo La Loggia della Lega Navale Italiana. Nella classe Vele Bianche prima Stephanie armata da Antonio Mercadante del Vela Club Palermo, davanti alla barca del Centro Velico Siciliano Poquito III di Tommaso Adragna. Terzo posto per Selene di Giancarlo Cusumano del Centro Velico Siciliano.
Professionista di primo piano nel mondo della finanza e velista di lunga data, Rinaldi assume la guida dello storico sodalizio dell’Argentario nel segno della continuità familiare e del rilancio internazionale
I vincitori: Chestress (La Lunga Bolina Offshore), Carbonita (line of honours), Jill (Coastal Cruise), Kaster 24 (Este24), Gregorio Pugliese e Marta Monge (WingFoil)
In mare si disegna un campo di regata perfetto. A terra, invece, si gioca una partita molto più complessa, dove il vento conta meno delle aspettative – e delle diffidenze – di chi quel tratto di costa lo vive ogni giorno
Con distacchi minimi e prestazioni altalenanti per molti team, tutto resta aperto in vista delle ultime tre prove. Come sottolineato dal tattico Vasco Vascotto, “in una flotta così compatta basta poco per cambiare tutto.”
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