La vela si ferma completamente, almeno in Italia e nel Mediterraneo. E non solo. In redazione arrivano continuamente in posta comunicazioni che annunciano l’annullamento di regate. Che vengano recuperate o no, poco importa. E’ la desolazione e l’angoscia che queste notizie lasciano in noi in questo momento quello che conta. Si fermano la Roma per 2, la Ottanta di Caorle, tutta la vela del Garda Trentino, i GC 32 in Oman, il Trofeo Princesa Sofia a Palma e molte altre regate. Non li pubblichiamo tutti per non intristirci ed intristirvi più di quanto lo siate già. E la FIV ha sospeso tutta l’attività fino al 3 aprile, ma è molto probabile che non basterà. Ci Rimane Azzurra, che avrà la seconda tappa delle 52 Super Series ancora a Cape Towm, e Giancarlo Pedote, che gareggerà da New York per una regata Imoca propedeutica al Vendée Globe. Sarà difficile scrivere di vela nelle prossime settimane e, sinceramente, non intendiamo entrare nelle discussioni sul se, come, quando si possa andare in barca. Il decreto è semplice. Basta leggerlo per capire che non è possibile farlo, a meno che tu in barca non ci viva. Superati i 1000 morti c’è poco da disquisire sull'argomento. Lo sport è fatto proprio per stare insieme, per condividere, per gioire con gli amici. Ed è questo che oggi ci è negato. La vela, come il calcio e tutti gli altri sport, si fermerà a tempo indeterminato. Speriamo che l’orizzonte temporale sia breve, ma mettiamola al giusto posto, dopo la salute, la famiglia, gli amici, il lavoro e, soprattutto, la vita.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore