sabato, 23 maggio 2026

GIANCARLO PEDOTE

Giancarlo Pedote: l'analisi previsionale della Transat Jacques Vabre 2017

giancarlo pedote analisi previsionale della transat jacques vabre 2017
redazione

Sono tredici gli IMOCA che si troveranno domenica 5 novembre sulla immaginaria linea di partenza a largo di Le Havre, in Normandia e che prenderanno il largo in direzione Salvador Bahia in Brasile.
Tra questi anche Newrest-Bioche Pasquier, a bordo del quale Giancarlo Pedote naviga al fianco di Fabrice Amedeo, skipper francese che con la stessa imbarcazione ha partecipato all’ultima Vendée Globe arrivando undicesimo. Insieme affronteranno questa traversata oceanica: 4.350 miglia tutte da seguire, come spiega Giancarlo Pedote annunciando gli sviluppi meteo e quindi i punti chiave della regata.
« Il fronte freddo che sabato sera passa sopra Le Havre e si dissolve, genererà domenica un flusso di 15-20 nodi da Nord-Nord Ovest. Queste le condizioni di partenza che evolveranno, subito dal pomeriggio di domenica, in un regime di venti più leggeri provenienti da Nord. Questo cambiamento sarà causato da un anticiclone delle Azzorre posizionato più a Nord, più o meno tra le Azzorre e Cap Finisterre. In seguito ad una depressione a Ovest dell’Islanda, questo anticiclone si estenderà con una dorsale verso la punta delle Bretagna e genererà dei venti molto leggeri tra la notte tra domenica e lunedì ».
Il quadro è ovviamente previsionale, ma lo scenario ben definito, tanto che Pedote continua a raccontarne con chiarezza lo sviluppo: « In seguito allo spostamento della depressione ad Ovest dell’Islanda verso le coste dell’Europa occidentale, la flotta verrà interessata da un flusso di Sud-Ovest di 25-30 nodi, associato ad un fronte freddo piuttosto intenso che toccherà la flotta martedì tra le 3.00 e le 7.00 del mattino - secondo le previsioni attuali. Ci sarà poi una rotazione del vento a destra: il vento passerà da Sud-Ovest a Nord-Ovest e in quell’occasione sarà importante posizionare molto bene la nostra virata per cominciare a scendere con le vele da andature portanti nella coda depressionaria con vento instabile di 25-30 nodi ».
E venti instabili richiamano massima attenzione.
« La discesa verso l’equatore sarà piuttosto tonica: sarà necessario fare le giuste scelte a livello delle vele e non farsi sorprende dalle raffiche di vento. Quando in seguito il vento comincerà a diminuire in intensità, sarà importante fare i cambi di vele al momento giusto per permettere alla barca di esprimere sempre il miglior target di velocità. A questo punto il fronte freddo evacuerà insieme alla depressione e noi rientreremo nel flusso anticiclonico che si forma subito dietro alla depressione. Qui dovremo “giocare” con la curva dell’anticiclone e posizionare al meglio la strambata che ci porterà a seguire il flusso degli alisei, alla latitudine dello Stretto di Gibilterra ».
Ma le regate non sono mai solo tattica e strategia. Le emozioni, le esperienze e i ricordi giocano il loro ruolo fondamentale. E Giancarlo Pedote di ricordi ne ha: « Nel 2009 sono arrivato a Salvador Bahia con il mini di serie Prysmian ITA 626, un pogo 2. È stato il primo arrivo in solitario oltreoceano, la conclusione della prima traversata atlantica in solo, ed è stato davvero molto emozionante. La prima traversata ha un sapore speciale e non si scorda mai. Ci lanciamo nella prima traversata oceanica con un’idea, poi arriviamo dall’altra parte, io sono arrivato dall’altra parte avendo vissuto una realtà molto differente da quella che avevo immaginato. In questi otto anni ho avuto modo di fare tante esperienze, navigare su tantissime barche diverse, ed è per me una grandissima emozione adesso potermi girare indietro, guardare gli anni che sono trascorsi e ritornare a imbarcarmi verso Salvador Bahia portando con me tutte le esperienze che si sono susseguite una all’altra. Fondamentalmente non posso che trarre un bilancio positivo da tutto ciò che è accaduto dopo la prima Mini Transat, e questo mi rende sereno ».
Per Giancarlo Pedote non si tratta della prima partecipazione alla Transat Jacques Vabre, ma della prima traversata oceanica in Classe IMOCA.
Nel 2015 lo skipper fiorentino vinse questa competizione in Multi 50 al fianco di Erwan Le Roux su Fenêtréa Prysmian; quest’anno naviga con Fabrice Amedeo, che oltre ad essere un navigatore oceanico, è giornalista del popolare quotidiano francese “Le Figaro”.
« Fabrice Amedeo si è rivelato in questo periodo di preparazione un buon compagno, serio, che conosce bene la sua barca. Sono contento di partire con lui, cercheremo insieme di dare il nostro meglio ».
A bordo di Newrest-Bioche Pasquier sale anche Prysmian Group, che dal 2008 accompagna Giancarlo Pedote nella sua crescita sportiva. Lorenzo Caruso, Corporate and Business Communications Director del Gruppo leader mondiale nel settore dei cavi e sistemi per energia e telecomunicazioni, dichiara:
« Siamo entusiasti di prendere nuovamente parte alla prestigiosa Transat Jacques Vabre grazie a Giancarlo, che per noi è parte integrante di Prysmian Group. La sua costanza e la sua professionalità rappresentano in pieno lo spirito del Gruppo e, attraverso questa proficua collaborazione che combina i valori della vela e la nostra mission di business di perseguire sempre l’eccellenza in termini di prestazioni, qualità, competitività e innovazione, siamo pronti ad affrontare questa nuova avventura ».
«Seguiremo Giancarlo », aggiunge Caruso. « Ogni dipendente del Gruppo avrà la possibilità di seguire la regata attraverso degli aggiornamenti che daremo sul nostro intranet e sul nostro sito internet corporate www.prysmiangroup.com ».
  


04/11/2017 11:21:00 © riproduzione riservata






I PIU' LETTI
DELLA SETTIMANA

Oro mondiale nel Nacra 17 per Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei

Si chiude con le Medal Series il Campionato del Mondo 49er, 49erFX e Nacra 17 nella Baia di Quiberon. L’Italia festeggia il titolo iridato nel Nacra 17 con Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei

Venezia, Optimist: prosegue il Trofeo Marco Rizzotti

A dominare anche questa giornata è il team di Palma de Mallorca. Domenica 17 maggio si chiuderà il programma e la premiazione si svolgerà al Camping Village Marina di Venezia

Solitaire du Figaro, partenza spettacolare: Loïs Berrehar subito davanti

Dopo un percorso costiero di una quindicina di miglia tra Sept-Îles e Ploumanac’h, affrontato a ritmi sostenuti, è stato Loïs Berrehar su Banque Populaire a prendere il comando della flotta, conquistando il primo Trofeo Paprec di questa edizione

Solitaire du Figaro: il meteo si preannuncia duro

È tutto pronto a Perros-Guirec per la partenza della 57ª edizione della La Solitaire du Figaro Paprec, una delle regate offshore in solitaria più iconiche e selettive del panorama internazionale

Solitaire du Figaro: Lunven prende il comando mentre la flotta lotta contro vento e mare

A guidare la corsa da lunedì pomeriggio è Nicolas Lunven su PRB, autore di un inizio di regata molto solido. Alle sue spalle naviga il vincitore dell’edizione 2024 Tom Dolan, seguito a stretto contatto da Loïs Berrehar

Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”, i vincitori della terza edizione

Nonostante la forte libecciata e il mare grosso, che ha impedito a diverse imbarcazioni di raggiungere l’insenatura delle Grazie di Porto Venere, si è riusciti a disputare “Le Vele d’Epoca dell’Alto Tirreno – Trofeo Valdettaro”

Optimist: il Trofeo Marco Rizzotti al Team del RCNP

Si è conclusa con la vittoria dei ragazzi di Palma di Maiorca la 38ª edizione del Trofeo Marco Rizzotti, storico appuntamento internazionale di team racing giovanile organizzato da Compagnia della Vela e Diporto Velico Veneziano

America's Cup: GB1 veste North Sails

North Sails Apparel ha annunciato oggi una nuovissima partnership con GB1, il team britannico dell'America’s Cup, che rappresenta il Challenger of Record, Royal Yacht Squadron Racing Ltd, per la 38ª America’s Cup Louis Vuitton

Tra vele d’epoca e Coppa America, concluso a Marina Genova il 4° Classic Boat Show

Lungo le banchine del Classic Boat Show si sono mostrate al pubblico imbarcazioni storiche di tutti i generi, di lunghezza compresa tra 9 e oltre 50 metri

Solitaire du Figaro, l’incubo di Capo Finisterre

Vento leggero e tattica rivoluzionano la regata dopo 48 ore vissute al limite tra raffiche e onde violente: il problema ora è opposto: trovare vento, preservare concentrazione e scegliere la rotta giusta

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie per analisi e pubblicità.  Approfondisci