Il leader del Vendée Globe Charlie Dalin ha riportato questa sera danni al suo sistema di foil di babordo.
Mentre navigava nell'Oceano Indiano meridionale a circa 900 miglia a sud-ovest della Tasmania alle ore 18:00 UTC (19:00 ora italiana) Dalin ha sentito un forte rumore e ha immediatamente rallentato la barca per valutare la situazione, scoprendo danni al suo sistema di foil. Dalin ha chiamato immediatamente il suo team tecnico, spiegando anche che, a suo avviso, non ha colpito nessun oggetto sommerso. Alla prima ispezione, lo skipper di APIVIA ha notato che il sistema era danneggiato, ma non ha segnalato alcuna entrata d'acqua.
Lui e il suo team stanno esaminando il livello dei danni e le opzioni di riparazione. Il vantaggio di Apivia sta così scendendo e Yannick Bestaven si trova a sole 42 miglia e procede a 22 nodi contro i 13.6 di Dalin.
Assegnati i premi dopo una sola giornata di prove. Nel golfo di Napoli che ospiterà l’America’s Cup 2027 circa 100 velisti da 8 nazioni
Il cantiere francese protagonista di tantissime importanti regate che hanno consentito ai proprietari splendide prestazioni in tempo comprensato. Anche per Min River, un JPH 10.30, una vittoria epica alla Rolex Sydney Hobart 2025
"Veloce", timonata da Matt Hyes, conclude al 33° posto in tempo reale, 10ma overall e 4a nella Classe 1, confermando la qualità e le alte prestazioni delle barche del cantiere italiano
Sodebo Ultim 3 di Thomas Coville e The Famous Project CIC di Alexia Barrier e Dee Caffari, stanno scrivendo pagine indelebili nella corsa al Jules Verne Trophy con entrambi i maxi-trimarani lanciati a tutta velocità nei Mari del Sud
L'equipaggio del maxi-tri The Famous Project CIC si dirige verso Capo Horn in un mare fortemente agitato. Alexia Barrier: "Capo Horn non si conquista attaccando di petto, ma con costanza”