Fincantieri si è aggiudicata, per la categoria Global Companies, la sezione nazionale del Most Innovative Knowledge Enterprise (MIKE) Award, uno dei riconoscimenti più prestigiosi nell’ambito dell’innovazione aziendale. Come rappresentante dell’Italia, insieme alle altre aziende selezionate, il Gruppo parteciperà alla fase globale che avrà luogo a Londra.
A Fincantieri è stata riconosciuta la capacità di dirigere strategicamente il suo operato verso il futuro e la definizione di una vision fortemente orientata alle sfide della sostenibilità e dell’innovazione. Per il Gruppo questi elementi rappresentano, infatti, fattori chiave per mantenere una posizione di leadership globale in tutti i comparti della navalmeccanica ad alto valore aggiunto, ed è pertanto impegnato nella lotta agli effetti del cambiamento climatico e all’abbattimento delle emissioni in mare e nell’atmosfera.
Il MIKE Award nasce nel 1998 a Londra con l’obiettivo di unire il mondo accademico e quello manageriale in uno sforzo volto ad identificare le migliori pratiche per coltivare e convertire la conoscenza aziendale in innovazione. Nel corso degli anni hanno partecipato e vinto il prestigioso riconoscimento leader dell’innovazione a livello globale quali Google e Microsoft.
Il riconoscimento viene assegnato prima a livello nazionale distinguendo PMI e Global Companies. I vincitori a livello nazionale sono poi invitati a partecipare al forum annuale e alla cerimonia di premiazione a livello globale. Il premio viene assegnato previo un processo di valutazione condotto da un comitato scientifico che analizza le imprese che intendono sottoporsi all’audit ed è composto da professori provenienti da 14 Paesi diversi
Dopo gli Europei di Sorrento, il circuito dell’International Maxi Association torna in mare con 22 imbarcazioni protagoniste delle regate costiere e inshore prima della storica offshore verso Genova
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La velista italiana è quinta nella Vendée Arctique dopo aver doppiato il waypoint virtuale a 66° Nord. Ora la attende una delicata discesa verso la Francia tra depressioni, correnti e passaggi obbligati
La 73ª Loro Piana Giraglia ha preso il via nelle condizioni che ogni velista sogna quando pensa al Mediterraneo: sole, brezza regolare e il Golfo di Saint-Tropez come palcoscenico per una delle classiche più prestigiose della stagione internazionale
La vera sfida deve ancora arrivare. Secondo Alberto Bona, co-skipper e performance manager del Team Francesca Clapcich Powered by 11th Hour Racing, il finale di regata potrebbe rimescolare completamente le carte
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
Il vento ferma le regate sul Lago di Neuchâtel, ma i risultati delle prime tre prove premiano gli Estonian Icebreakers e i Lithuanian Ambers, qualificati alla Finale di Rio 2026
Il Rolex TP52 World Championship '26 ha ufficialmente preso il via nelle acque di Porto Cervo, dove una flotta da record di 15 TP52 provenienti da 11 nazioni si è ritrovata per uno degli appuntamenti più prestigiosi della vela agonistica internazionale
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione