È previsto per domani alle 13:00 (15:00 ora italiana) lo start della seconda tappa della Défi Atlantique che vedrà “Alla Grande – Pirelli” salpare insieme agli altri Class40 dalle isole Azzorre verso La Rochelle in Francia: 1.250 miglia da percorrere a tutta velocità in circa quattro giorni.
“Per ora il meteo di questa seconda tappa si presenta abbastanza complesso e instabile”, dice Ambrogio Beccaria. “Dopo la partenza sulla coda di una depressione in esaurimento, si presenterà una zona di transizione che dovremo interpretare: sarà il momento decisivo per l’esito della regata. In tutti i casi ci aspettiamo una seconda parte di gara molto lenta perché sarà tutta di bolina, con poche rotazioni”.
Durante la prima tappa, Ambrogio e il resto dell’equipaggio hanno dovuto affrontare degli inconvenienti ai timoni (soprattutto il destro): la boccola alta si muoveva eccessivamente, provocando dei seri danni all'attacco sullo specchio di poppa.
“Abbiamo pensato di provare a ripararlo in mare”, spiega Ambrogio Beccaria, “ma sarebbe stato impossibile farlo rimanendo competitivi… ci saremmo dovuti fermare per almeno 24 ore. Abbiamo deciso dunque di navigare solo con il timone sinistro, dato che eravamo sempre mure a dritta. Solo una volta arrivati ci siamo resi conto che quello destro era davvero troppo rovinato. Ci siamo allora messi subito all’opera per ripararlo e...ce l’abbiamo fatta”.
Con la barca ferma in porto, Ambrogio Beccaria e il team di “Alla Grande – Pirelli” sono riusciti a risolvere i danni prima della partenza della seconda tappa.
“Abbiamo centrato l'obiettivo di partire insieme agli altri Class40. È stata una lotta contro il tempo, ma grazie all’impegno e alla passione di tutti i membri dell’equipaggio siamo riusciti a riparare la barca. “Alla Grande – Pirelli” potrà di nuovo esprimere il suo potenziale al 100%”, conclude Beccaria.
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Le condizioni particolarmente calme di ieri hanno permesso all’equipaggio di notare il danno al foil di dritta, lo stesso che aveva urtato ad alta velocità una grande rete da pesca con i suoi galleggianti durante il passaggio sotto Capo Leeuwin