Quarantuno atleti del Circolo della Vela Bari sono stati premiati nel corso della cerimonia di fine anno a loro dedicata dal sodalizio sportivo barese. Atleti che nel corso dell’ultimo anno hanno raggiunto risultati eccellenti, proseguendo la scia positiva iniziata ormai dieci anni fa. Da Francesco Carrieri della classe Optimist a Roberto Ferrarese passando per Fabrizio Lisco del team di Luna Rossa Prada Pirelli che ha partecipato all’ultima America’s Cup.
Un modo per riconoscere l’anno di grandissimo valore che tutti gli atleti del Circolo hanno vissuto, lavorando anche durante il lockdown con la massima intensità possibile a differenza anche di altri Circoli che non hanno potuto o non sono riusciti a organizzare eventi con i ragazzi. Tra le ultime prove affrontate, il mondiale giovanile in Oman a cui hanno partecipato 59 nazioni tra cui l’Italia che in 29er ha schierato la coppia Alfonso Palumbo e Domenico Palumbo, entrambi del Circolo della Vela Bari Bari, che alla loro prima esperienza in un mondiale Youth hanno conquistato il sesto posto. Tra i risultati da citare anche il sesto posto dell’equipaggio barese Carlo Vittoli e Claudia Quaranta al campionato del mondo 29er di Valencia, il primo posto al campionato italiano di classe olimpica nella classe 49er; il primo posto nell’europeo 29er; il primo posto di Francesco Carrieri al campionato Kinder Optimist; la vittoria della LIV da parte del Circolo della Vela primo classificato al campionato italiano di Club.
A tutti gli atleti, ma anche agli istruttori del CvBari i complimenti del presidente Titta De Tommasi e dell’intero consiglio direttivo, presenti alla festosa serata e gli auguri per la prossima stagione.
Se la clamorosa rimonta di Ambrogio Beccaria resterà negli annali della classe IMOCA, la storia di Élodie Bonafous è quella di una regata brillante trasformata in una dolorosa lezione dal regolamento
Ci sono vittorie che nascono dal dominio e altre che prendono forma nella resistenza. Quella di Ambrogio Beccaria alla Vendée Arctique – Les Sables d'Olonne 2026 appartiene senza dubbio alla seconda categoria
La quarta giornata del Mondiale ha confermato ancora una volta il copione di questa edizione: vento leggero tra gli 8 e i 9 nodi, campo di regata estremamente tecnico e distacchi minimi a rendere ogni errore potenzialmente decisivo
Dopo il botta e risposta delle prime due giornate, questa volta è stato Django a prendersi la rivincita, conquistando la vittoria in IRC e il Line Honours sul percorso di 14 miglia con il tempo di 1h 26'22"
La Loro Piana Giraglia 2026 ha incoronato due protagonisti tra i Maxi. Da una parte Atalanta II, dominatrice della classe dei Maxi più piccoli, dall'altra Proteus, che si è imposta tra i Maxi di maggiore dimensione
La velista oceanica italo-americana Francesca Clapcich, a bordo di 11th Hour Racing, ha concluso la Vendée Arctique-Les Sables d'Olonne al quinto posto, dopo 8 giorni, 20 ore, 31 minuti e 11 secondi di navigazione
Dopo quattro giorni di confronti nel Golfo di Saint-Tropez e nella Baia di Pampelonne, la flotta guarda alla partenza della storica offshore di 241 miglia verso Genova, il tratto di mare che da oltre settant'anni costruisce la leggenda della Giraglia
La storica offshore tra Saint-Tropez e Genova si conclude molto prima del previsto. Decisivo il duello con Magic Carpet e, mentre My Song completa il podio
Entrata nella Medal Race con un secondo posto in classifica, ha saputo sfruttare nella finale le opportunità che le si sono presentate conquistando il primo gradino del podio in un contesto meteo complicato
Il 23/6 sarà presentato il volume “Storie e campioni di Napoli nell’America’s Cup” di Carlo Zazzera, al Circolo Canottieri Napoli (ore 18). Alla presentazione Lars Borgtröm, Paolo Scutellaro, il comandante Salvatore Sarno e Francesco “Cecchi” Aversano