È ripartita alla grande la stagione sportiva velica a Bari con la selezione zonale U16 Optimist e del contemporaneo meeting zonale Optimist U11 (valido per l'accesso alla Coppa Primavela, alla Coppa Cadetti e come seconda tappa del Campionato nazionale 2020). Due giornate che hanno segnato un vero ritorno alla vita per i ragazzi e i loro istruttori e per tutto il movimento velico pugliese, oltre che un premio per gli sforzi che i Circoli hanno messo in campo nei mesi di fermo per non perdere i ragazzi inventandosi gli allenamenti in casa più disparati, le gare virtuali e gli incontri di gruppo per mantenere vivo lo spirito di squadra. La prima regata ufficiale si è rivelata oltre che una prova importante, anche una vera e propria festa del mare per i quaranta ragazzi impegnati in mare sabato e domenica scorsi.
Organizzata dal Circolo della Vela Bari la selezione era valida per l'accesso al Campionato italiano e come Coppa del Presidente 2020. Sei le prove portate a termine dagli juniores, esattamente come previsto nel programma. Cinque quelle disputate per i cadetti per la decisione del comitato di regata presieduto da Stefano Antoncecchi di rimandare a terra anzitempo i ragazzi per l'impennata del vento oltre i 20 nodi poco prima del via dell'ultima prova prova. Una scelta dettata dalla prudenza del presidente e di tutto il comitato e che istruttori e ragazzi hanno apprezzato, nonostante la voglia di rimanere in acqua il più possibile.
Ottima la prestazione di Francesco Carrieri della Lega Navale di Bari che da maggio è passato nella fila della squadra di Mister Palumbo al Circolo della Vela Bari e si è classificato al primo posto tra gli juniores. A seguirlo Giulio Goffredo (CV Bari) e Pietro Colazzo (CN Lampara). Quarta in classifica, e prima tra le ragazze, Ludovica Montinari (CV Bari).
Nove invece gli iscritti tra i cadetti dove il primo posto di classe e tra le ragazze è andato a Martina Volpicella (CV Bari) seguita da Francesco Stabile (LNI Bari) e da Maria Carla Montanaro (CV Bari).
"Sono molto soddisfatto innanzitutto perché finalmente siamo tornati alle regate "vere" la prima dopo il lockdown - commenta l'istruttore Optimist del CV Bari, Beppe Palumbo -. Ero curioso di verificare lo stato dei ragazzi: apprezzabile sotto il profilo fisico. Qualche sbavatura di troppo nella strategia dovuta anche a un po' di tensione trattandosi pur sempre di una selezione. Ad ogni modo sono soddisfatto per aver selezionato 5 ragazzi su 6 al campionato italiano e ben 4 cadetti alle regate loro riservate".
Un ringraziamento dal CV Bari va al Circolo Canottieri Barion che, con il suo nuovo consiglio direttivo presieduto dal neoeletto Francesco Rossiello, ha messo a disposizione i suoi spazi collaborando alla buona riuscita della manifestazione.
Le attività di regata sono state tutte svolte secondo le disposizioni in materia di contrasto e contenimento di diffusione del COVID 19 emanate dalla Federazione, sotto la vigilanza da parte dello stesso Comitato Organizzatore.
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Le due finali della Gold Fleet ribaltano il podio Juniores: lo spagnolo Miguel Echavarri vince davanti allo statunitense Ryan Lee e allo spagnolo Luca Nueschen. Tra i Cadetti successo dello svizzero Carlo Milan davanti all’italiano Valerio Pucci
Una nuova divisione dedicata alle imbarcazioni il cui primo varo della serie è antecedente al 1990. La novità entra ufficialmente nel programma della CentoMiglia del Garda 2026
In testa c’è il Volvo 70 Pace di Johnny Vincent, che procede intorno agli otto nodi mantenendo una rotta relativamente vicina alla costa della Cornovaglia. Alle sue spalle il Ker 56 Varuna 6 di Jens Kellinghusen e il Mach 50 Palanad 4 di Antoine Magre
Nelle ultime 24 ore Pace ha percorso circa 428 miglia, con una media prossima ai 18 nodi: un'autentica prestazione da record
Due gli equipaggi italiani in Gold Fleet. Il risultato più bello di giornata porta la firma di Elena Berta e Giulio Calabrò, che hanno chiuso la qualificazione vincendo l’ultima regata
Il Parco parla di “transizione ecologica”, ma la vela ottiene metà dei punti assegnati alle unità a motore
Argento a Istanbul per l’atleta dello Yacht Club Costa Smeralda, protagonista di una grande rimonta. Il titolo va alla francese Vaïna Picot dopo una finale combattuta con vento fino a 30 nodi di raffica
Il Volvo 70 di Johnny Vincent completa in 6 giorni, 14 ore, 47 minuti e 31 secondi la 50ª edizione della grande classica offshore