Ieri sera Confindustria Nautica ha incontrato il Ministro per gli Affari europei, Raffaele Fitto, nell’ambito delle consultazioni volute dal Premier Giorgia Meloni con le rappresentanze delle imprese che lavorano sul demanio, chiedendo che sia ascoltata anche Assomarinas.
Confindustria Nautica ha ribadito di ritenere necessario uno “slittamento tecnico” dei termini di definizione delle nuove regole da applicarsi alle concessioni demaniali, rimanendo nell’ambito della scadenza al 2024 fissata dalla Legge sulla Concorrenza (Legge 5 agosto 2022, n. 118).
La Legge sulla Concorrenza contiene infatti alcuni errori ed è in parte inapplicabile e quindi va corretta, inoltre - per quel che riguarda la nautica - non prevede norme specifiche applicabili alla portualità turistica.
Sia le stesse norme europee, sia la Legge sulla Concorrenza richiedono una valutazione sulla disponibilità delle risorse, cioè di spazi concedibili rispetto a quelli dati in concessione (la cosiddetta Mappatura), che non è stata ancora effettuata.
Infine, il testo approvato dal Governo Draghi si basa su principi fissati dal Consiglio di Stato, la cui pronuncia è oggetto di ricorso alle Sezioni unite della Cassazione e quindi non è definitiva.
“Dobbiamo dare al Governo appena insediato il tempo per mettere mano al riordino della materia” - spiega il Presidente di Confindustria Nautica, Saverio Cecchi - “in mancanza di un differimento, i Sindaci saranno costretti a procedere al rinnovo delle concessioni senza una normativa nazionale e senza regole chiare, pur di non incorrere nella possibile contestazione dell’abuso di ufficio”.
“Per quanto riguarda i porti turistici, è impensabile che abbiano regole così diverse e in parte confliggenti con quelle adottate il 28 dicembre scorso per i porti mercantili, che dovrebbero essere invece applicate a tutti i bacini portuali”, conclude Cecchi. “Ringrazio il Ministro Fitto e sono confidente nell’ascolto delle nostre istanze”.
_______________________________________________
Le incongruenze della Legge Concorrenza
La legge stabilisce che le norme per l’affidamento di servizi pubblici si applicano anche ai porti, ma la Direttiva Bolkestein e la Corte di Giustizia UE escludono espressamente i porti da questo ambito;
La legge richiede inoltre che:
sia assicurata “la costante presenza di varchi” per la balneazione, ma ciò creerebbe gravi problemi di sicurezza, per le persone e le stesse imbarcazioni, ed evidenti problemi operativi;
siano definiti “i presupposti per il frazionamento in piccoli lotti delle aree, al fine di favorire la massima partecipazione delle microimprese”, ma questo criterio non può trovare applicazione con riferimento alla realizzazione di porti turistici;
siano individuati, per la gestione delle aree in concessione, “requisiti di ammissione che favoriscano la massima partecipazione di imprese di piccole dimensioni”, ma questo criterio appare illogico con riferimento alle concessioni di strutture dedicate alla nautica da diporto che possono arrivare anche a 80 milioni di euro di valore;
sia data “preferenza per le attrezzature completamente amovibili”, ma questo criterio non può trovare tecnicamente applicazione con riferimento alla realizzazione di porti turistici.
Infine, la Legge Concorrenza non recepisce la distinzione fra le concessioni assentite prima del 1 gennaio 2010 e quelle dal 1 gennaio 2010 in poi - distinzione fissata sia dalla Corte di Giustizia UE, sia dal giudice amministrativo italiano - non tratta la disciplina speciale per le concessioni infungibili, cioè quelle asservite ad un’altra attività di impresa che richiede quella e non una qualsiasi altra concessione per poter essere esercitata.
Potranno iscriversi gli Yacht in legno o in metallo antecedenti il 1950 (Yacht d’Epoca) e al 1975 (Yacht Classici), gli Spirit of Tradition, i Classic IOR (varo compreso tra il 1970 e il 1984) e le repliche di yacht in possesso di certificato CIM
Dai Mini ai Maxi sul percorso da Caorle a Sansego per contendersi il Trofeo Antal Line Honour
In acqua, la parola d’ordine è adattamento. Strategie fluide, lettura continua del vento e attenzione alle correnti diventano elementi decisivi in una giornata che non premia solo la velocità, ma soprattutto la sensibilità marinaresca
La sorpresa più grande arriva dalla classe Nacra 17, dove i campioni olimpici italiani Ruggero Tita e Caterina Banti, dominatori della settimana, sono incappati in un problema tecnico rompendo il gennaker durante la seconda prova
Il segnale più forte arriva dal Nacra 17, dove Ruggero Tita e Caterina Banti tornano alle regate internazionali come se non se ne fossero mai andati. Grande avvio anche nel Formula Kite, dove Riccardo Pianosi prende il comando della classifica
La stagione 2026 del circuito maxi multiscafi dell’IMA si è aperta nel segno di Sophia, protagonista assoluta della IMA Caribbean Maxi Multihull Series. Ora focus sul Mediterraneo, dove prenderà il via la IMA Mediterranean Maxi Multihull Challenge
In classe Mini 650 Serie vittoria per Edouard Rousseau – Jetly di Timothee Marguier, secondo posto per Sikania di Davide Foti, terzo per Marina Rubicon di Alonzo Fernandez Perez. Tra i Prototipi vittoria di Mr Brightside di Llull Jannes
Dal 24 al 26 aprile La Lunga Bolina, organizzata dal CC Aniene in collaborazione con lo YC Santo Stefano, amplia il proprio orizzonte. Accanto all’altura, alla Coastal Race e alla Coastal Cruise, debutta la I tappa di Coppa Italia GP Wingfoil
Il J24 della Marina Militare vince a Marina di Carrara la tappa d'apertura del Circuito 2026 della Classe J24. Dopo quattro prove combattute, sul podio anche Bruschetta Guastafeste e Armageddon
L’edizione 2026 introduce una grande novità: la spettacolare e attesa sfilata delle imbarcazioni elettriche diventa Green Parade – Trofeo Salone Nautico di Venezia