Terza giornata di regate in programma domenica per il Campionato Invernale di Roma. Dopo la burrasca degli ultimi giorni, i 70 equipaggi si preparano per affrontare un vento da nord-nord est di media intensità, con una giornata che si preannuncia ideale per disputare la regata fra le boe che di disputerà davanti al Porto turistico di Roma. Il Circolo Velico Fiumicino, con il supporto del Comitato di regata nominato dalla FIV e coordinato da Luciano Crocetti, predisporrà il percorso a bastone per le categorie regata e crociera, mentre le imbarcazioni nel raggruppamento vele bianche e minialtura effettueranno un percorso ridotto a triangolo. Al momento, a guidare la classifica ORC per il raggruppamento Regata 1 è l'imbarcazione Nautilus 41.12 di Pino Stillitano che nelle precedenti giornate a messo a segno un terzo e un primo posto. Stillitano guida la classifica provvisoria anche nel sistema di compensi IRC. Segue il Blue Wale "Kalima" di Franco Quadrana, presidente del club organizzatore, a pari punti con Old Fox di Iovenitti. Nella flotta Regata 2 è invece Jolie Brise di Federico Ceccacci a guidare la classifica provvisoria sia in ORC che in IR, ad un solo punto di distacco dall'Este 39 "Pestifera".
Nel raggruppamento Crociera 1 ORC con due primi posti parziali è il Comet 36 Gaia di Andrea Proietti a guidare la flotta, che però cede il passo al Sun Odyssey 45 Performance "Maia" nella classifica con compensi IRC, mentre nel raggruppamento Crociera 2 Naide di Francesco Faccin è in vetta davanti a Cicci7 di Paolo Mirabile. Nei minialtura dopo due prove registriamo l'ascesa del Meteor Santa Barbara al comando della classifica. Speedy, il Sunfast 32 di Guido Pagani scenderà in acqua con l'intento di rimanere in vetta alla graduatoria del raggruppamento Vele bianche.
"Ci aspettiamo una bella giornata di regate - afferma il direttore sportivo del club organizzatore Massimo Pettirossi - che vogliamo festeggiare assieme a tutti i partecipanti con il pasta party a fine giornata presso la sede del circolo".
Dopo un lungo periodo di restrizioni che ha messo a dura prova anche il mondo dello sport, è proprio il piacere di stare insieme e ritrovarsi uno dei motivi che ha spinto diversi equipaggi a prendere parte a questa 42ma edizione del Campionato Invernale.
Presentati il Campionato Italiano Assoluto d’Altura Edison Next (23-27 giugno) e la Coppa Primavela Kinder Joy of moving (1-4 luglio)
In occasione della 25ª edizione dell’Argentario Sailing Week – Miramis Trophy, in programma dal 24 al 28 giugno, Miramis rinnova la partnership con lo Yacht Club Santo Stefano assumendo per la prima volta il ruolo di title sponsor della manifestazione
Francesca ha dipinto un quadro della vita a bordo con vento forte e mare grosso, mentre era all'inseguimento dello skipper italiano Ambrogio Beccaria su Allagrande MAPEI, che si trovava a poche miglia davanti a lei in quarta posizione
La vittoria assoluta nella categoria X2, al calcolo dei tempi compensati ORC, è andata a Tokio, J99 di Massimo Minozzi e Pietro Scarpa. Nella categoria ORC XTutti la vittoria assoluta è di Oxygen, X-35 del trevigiano Andrea Gozo
L'appuntamento, organizzato dalla LNI– La Spezia su delega della FIV, porterà gli equipaggi a sfidarsi nelle acque del Golfo della Spezia fino a domenica 7 giugno, con un programma che prevede fino a otto prove complessive
Alla rilevazione del 10 giugno, la skipper italo-americana navigava a circa 125 miglia dal leader Sam Goodchild (MACIF Santé Prévoyance), ma soprattutto a sole 15 miglia dalla terza posizione occupata dalla francese Violette Dorange
Progettato per rimanere sotto la soglia dei 24 metri di lunghezza, lo Swan 80 nasce con l'obiettivo di offrire le prestazioni e il prestigio di un maxi yacht mantenendo una maggiore semplicità gestionale e operativa
Seconda posizione per lo Yacht Club Costa Smeralda, terzo il RORC Gold. Ino Veritas di James Neville vince in classe SC1, Ran di Niklas Zennstroem primo in classe SC2
Spettacolo nel Golfo dei Poeti con 16 equipaggi e sette prove disputate
Una rete da pesca costringe AMbrogio ad immergersi. Dopo aver messo l’imbarcazione alla cappa per garantire un minimo di stabilità, lo skipper si è preparato a un’immersione sotto lo scafo per raggiungere la chiglia e liberarla dall’ingombro