Il Rolex SailGP Championship fa tappa ad Auckland per il secondo appuntamento della sesta stagione. Considerata una delle città più ventose al mondo, situata nell’Isola del Nord e riconosciuta come capitale della vela del Paese, è nota anche come City of Sails. Un palcoscenico naturale per la vela ad alte prestazioni, che negli anni ha ospitato alcune delle competizioni più prestigiose del panorama internazionale, tra cui l’America’s Cup, oltre a essere tappa della Ocean Race, la regata attorno al mondo in equipaggio. Per il secondo anno consecutivo, inoltre, accoglie il circuito mondiale di SailGP, dopo l’esperienza di Christchurch nell’Isola del Sud.
Proprio per la sua tradizione e per l’eccezionale risposta del pubblico, Auckland detiene il primato di race stadium più grande del circuito, con migliaia di presenze attese nel fine settimana a conferma della crescita costante e della sempre più ampia risonanza globale del campionato.
La tappa neozelandese rappresenta un importante momento di consolidamento per il Red Bull Italy SailGP Team, che arriva ad Auckland con sensazioni positive e in evidente progressione dopo l’evento inaugurale di Perth. L’appuntamento australiano si era infatti rivelato particolarmente severo, mettendo alla prova la resistenza fisica e mentale degli equipaggi con condizioni impegnative e scenari complessi. In quel contesto, il team italiano ha saputo distinguersi per solidità e competitività, risultati che alimentano fiducia e ambizione in vista della seconda tappa.
Per l’appuntamento di Auckland, il Red Bull Italy SailGP Team scenderà in acqua con Phil Robertson al timone e Jana Germani come strategist, affiancati dal campione SailGP e di America’s Cup Kyle Langford nel ruolo di wing trimmer, da Andrea Tesei come flight controller, dal due volte medagliato olimpico e nuovo ingresso della stagione 6 Will Ryan in qualità di grinder 2, e da Enrico Voltolini come grinder 1. Un assetto chiamato a confrontarsi con uno dei contesti più esigenti dell’intero calendario, caratterizzato da vento sostenuto e instabile e da condizioni altamente tattiche che rendono la gestione degli F50 particolarmente complessa, promettendo al contempo velocità estreme e possibili nuovi record.
Auckland si inserisce nel solco di quanto già visto a Perth: anche qui il fine settimana si preannuncia dominato dal vento, con una perturbazione proveniente da sudovest in progressivo avvicinamento e destinata ad attraversare il Paese proprio nei giorni di regata. Il sistema porterà maltempo e raffiche di notevole intensità, confermando la reputazione della City of Sails come venue capace di offrire condizioni spettacolari e senza compromessi.
Proprio a causa del fronte in arrivo, la giornata di practice races è stata cancellata per le forti tempeste previste nel pomeriggio di venerdì.
La mattinata è stata segnata dal caloroso benvenuto dei Ngāti Whātua Ōrākei, la tribù māori locale, che hanno accolto i velisti con un tradizionale pōwhiri, un momento carico di emozione e significato. Questo tipo di accoglienza riflette il profondo legame tra la cultura māori e il mondo della vela nel Paese. Il pōwhiri, che include canti (waiata), discorsi cerimoniali (whaikōrero) e preghiere (karakia), è una forma di benvenuto che simboleggia rispetto e unità tra ospiti e comunità ospitante. In questo contesto ha rappresentato un momento toccante per tutti i presenti, sottolineando l’importanza della connessione tra sport, cultura e identità locale.
Ad arricchire la giornata è stato poi l’incontro con il campione neozelandese di triathlon Hayden Wilde, che ha avuto l’opportunità di conoscere il team e approfondire le caratteristiche degli F50. Allo stesso tempo, gli atleti italiani hanno potuto avvicinarsi al triathlon, disciplina tra le più esigenti in termini di resistenza, gestione dello sforzo e recupero, che impone carichi di lavoro estremamente elevati e tempi di rigenerazione particolarmente rigorosi.
Gli occhi sono ora puntati su un weekend ad alta intensità, con quattro prove previste per sabato e altre tre, seguite dalla finale, in programma per il Super Sunday. È tutto pronto per il fine settimana del 14–15 febbraio, con Auckland pronta ad accogliere i tredici F50 per un appuntamento decisivo e ad alto contenuto tecnico.
Phil Robertson, driver del team, ha commentato: “Il weekend sembra molto promettente. C’è una tempesta che si sta avvicinando alla zona di Auckland da sudovest e credo che là fuori troveremo condizioni davvero impegnative, con vento molto forte. Sarà probabilmente una delle tappe che il pubblico non vorrà perdere, perché lo spettacolo si annuncia ad altissima velocità. Per il team è un momento importante: è il momento di mettere in pratica ciò che abbiamo imparato e siamo pronti ad affrontare le condizioni che incontreremo. È positivo continuare a regatare con vento sostenuto, soprattutto dopo l’esperienza maturata a inizio stagione. Sarà sicuramente un grande weekend.”
Le regate saranno trasmesse in Italia su Sky Sport e sul canale YouTube di SailGP. La prima prova è in programma sabato 14 febbraio alle ore 16:00 locali, corrispondenti alle 4:00 del mattino in Italia. Domenica 15 febbraio si inizierà invece alle 11:30 locali, pari alle 23:30 di sabato in Italia.
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