Il team britannico Row for the Ocean diventa il primo equipaggio femminile a completare la Talisker Whisky Atlantic Challenge 2018/2019. Le ragazze hanno completato la traversata più dura al mondo, oltre 3000 miglia sull’Atlantico per una raccolta fondi a favore dell’associazione Surfers Against Sewage, che si batte contro l’inquinamento dei mari dovuto alla plastica.
Il team Row for the Ocean composto da Kirsty Barker (28), Kate Salmon (31), Rosalind West (36) e Laura Try (36) è arrivato sulle coste di Antigua dopo aver passato in mare 43 giorni, 2 ore e 20 minuti. L’equipaggio è stato messo a dura prova da complicazioni di salute e ha dovuto dosare le forze lungo la tratta, dove è stato protagonista di una spettacolare gara con il team maschile Atlantic Seaman, battuto nel finale con un distacco di sole due ore.
Per le ragazze è stato un fantastico viaggio alla scoperta di se stesse, del proprio coraggio e determinazione, lungo il quale hanno avuto il privilegio di essere affiancate persino dalle balene, che le hanno seguite per ben 30 minuti. La gara è stata anche un’occasione, purtroppo, per constatare ogni giorno quanta plastica vi sia nei nostri mari, convincendole sempre di più della loro causa a sostegno di Surfers Against Sewage. I soldi raccolti andranno a favore della fondazione per aiutare a ripulire i mari, garantendo un ambiente più sano alle generazioni future.
Ogni membro dell’equipaggio è profondamente legato alla natura e prova un senso di grande rispetto per il mare e le sue coste, vissuto nella propria routine quotidiana, a lavoro come nel tempo libero. Laura lavora per una compagnia che costruisce imbarcazioni proprio per questo tipo di traversate, e tuttavia ha approcciato il canottaggio solo da qualche anno. Kate è Consulente Scientifica presso il Metropolitan Office; Ros e Kirsty sono invece cresciute in riva al mare, amano da sempre il canottaggio e sono con Kate nello stesso club sportivo di Exeter. Prima di partire dalle Isole Canarie, le ragazze erano impegnate in una campagna per rendere Exeter la prima città al mondo senza plastica entro il 2020, impegno che ora continueranno a sostenere.
Rosalind, skipper del team, ha commentato così “Per dirla in maniera semplice, abbiamo attraversato l’Oceano per salvarlo. Durante il viaggio non avevamo molte distrazioni, ed è stato facile e triste allo stesso tempo renderci conto di quanta plastica ci fosse, si notava quasi più quella che la vita marina. Tuttavia questo è l’esatto motivo per cui ci siamo iscritte alla gara, per fare sapere quanto i nostri mari siano danneggiati da un inquinamento inutile e come sia possibile cambiare la situazione tutti insieme, un piccolo passo alla volta. Aver visto tutto ciò con i nostri occhi ha avuto un grande effetto su di noi.”
La Talisker Whisky Atlantic Challengeè un’esperienza assolutamente unica, in grado di cambiare la vita. Ogni partecipante brucia circa 8.000 calorie al giorno, perdendo approssimativamente il 20% del peso corporeo durante la gara. Oltre alla sfida dal punto di vista fisico, gli atleti devono collaborare per rimanere mentalmente forti, soprattutto perché trascorrono il giorno di Natale e la vigilia di Capodanno lontani dalle famiglie durante questa sensazionale avventura, che dura dai 35 ai 90 giorni. Nelle avversità, sono inoltre testimoni di momenti mozzafiato, a stretto contatto con la natura, immersi nella straordinaria vita marina e in tramonti spettacolari.
Lisa Everingham, Global Talisker Marketing Manager, commenta così: “Siamo molto felici per le Row for the Ocean e ammiriamo la loro determinazione in ogni momento della gara che ha saputo portarle a vincere questa edizione. È stato un vero privilegio non solo sostenerle in quest’avventura capace di cambiare la vita, ma anche aver preso parte al loro viaggio. Questa gara è davvero unica, spinge i partecipanti a spogliarsi delle vesti della vita frenetica di tutti i giorni, per riabbracciare la natura e riscoprire ciò che più conta.”
La Talisker Whisky Atlantic Challenge è un’esperienza unica, che riesce a cambiare la vita delle persone che ne prendono parte. Alcuni dati significativi:
Distanza: 3,000 miglia dalle coste de La Gomera, Isole Canarie, attraverso l’Oceano Atlantico sino a English Harbour, Antigua
Numero di team: 28, con 88 rematori totali
Nazioni partecipanti: Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Sud Africa, Olanda, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda, Belgio, Bermuda & Antigua
Consumo calorico: 8,000 al giorno, perdita del 20% del peso corporeo durante la gara
Motivazioni:Ogni team raccoglierà i fondi da donare a favore di una causa, che li spronerà a proseguire l’avventura di una vita.
Con l’inizio delle regate domani si apre la stagione mediterranea dei superyacht. Il 20° Southern Wind Rendez-vous and Trophy è parte integrante dell’evento
Seconda giornata da incorniciare alla Giorgio Armani Superyacht Regatta di Porto Cervo, dove il Maestrale tra i 16 e i 18 nodi ha regalato condizioni ideali alla flotta impegnata in una regata costiera di 33 miglia attraverso l’Arcipelago di La Maddalena
Gli eventi di apertura: Gusta La Cinquecento venerdì e Sea La Cinquecento sabato
Finale spettacolare a Sorrento con vento sostenuto e classifiche decise soltanto nell’ultima prova
Introdotta la diretta streaming limitata a 7 skipper. Il Golden Globe Race mantiene comunque intatta la sua filosofia originale: navigazione astronomica, carte nautiche cartacee, cronometri meccanici e radio SSB restano gli unici strumenti consentiti
SailGP sbarca a New York: il Red Bull Italy Team cerca conferme nella Grande Mela
Dopo la partenza i superyacht hanno veleggiato attraverso il passo delle Bisce, lasciato a destra la secca di Tre Monti per dirigersi verso i Monaci. Da qui sotto gennaker sono scesi verso sud doppiando Soffi, per concludere davanti a Porto Cervo
Jethou sale al comando nella Maxi Grand Prix dopo una giornata tattica nel Golfo di Napoli
Vigilia di grande attesa tra Livorno e Marina di Pisa per la partenza della 151 Miglia-Trofeo Cetilar, la regata d’altura che scatterà domani pomeriggio con 193 barche e circa 2000 velisti attesi sulla linea del via
Il simbolo perfetto di questo ribaltamento è Adrien Hardy, skipper di Sans Nature, pas de Futur! Fino a poche ore fa navigava nelle retrovie, addirittura 34°, ma una scelta tattica coraggiosa lo ha portato a risalire fino alla testa della classifica